“Tu sei una di quelle persone che si piazza al sole quando arriva in spiaggia e si alza la sera per andare via?”

No, perché mi annoio. poi mi prende caldo.

Poi mi fa male la schiena, poi sudo, poi mi viene mal di testa, poi mi giro su un fianco, poi di schiena, poi mi si addormenta una gamba. Andare al mare mi piace, e molto, ma devo avere qualcosa da fare altrimenti il tempo non passa mai e non è più un piacere.

Oggi, durante la pausa pranzo, ero seduta al sole con una collega e stavamo immaginando di essere in spiaggia a crogiolarsi sul lettino con la vitamina E che andava a mille.

Lei è una di quelle persone che cammina lungo il bagnasciuga, raccoglie conchiglie e fa il bagno più volte al giorno. Io dormo, chiacchiero o leggo un libro. L’ultima opzione è anche la mia unica speranza di abbronzarmi, a patto che il libro sia abbastanza coinvolgente da non farmi sentire il caldo.

Lo stesso vale quando viaggio, che sia in in treno – nella tratta che percorro ogni giorno o in quella che percorro per la prima volta -, in aereo.

Che vada a Londra o a Bora Bora – o in metropolitana: in borsa ho bisogno di avere sempre dei libri, perché in fondo non si sa mai.

Se anche voi avete sempre un libro in borsa, qui di seguito trovate 6 libri per 6 bagagli, uno per ogni chick!

Alice Basso, L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome

Alice BassoLa nostra FrancescaGi ci consiglia un libro dell’autrice che ha scoperto da poco ma di cui sta divorando tutta la bibliografia.

Alice Basso, autrice torinese trasferitasi in un ridente borgo medievale fuori Torino che, tra un libro e l’altro, suona il sassofono, disegna, scrive canzoni per la band rock acustica in cui suona, il tutto mentre finge di avere 20 anni.

«Alice Basso mi ha conquistata con un libro fresco, intelligente, colto ed ironico. L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome è un giusto mix di romanzo rosa, giallo e chick lit scritto in modo brillante e con una protagonista che è impossibilenon amare.

Vani Sarca è una ghostwriter torinese dotata di un’intelligenza notevole, doti empatiche impareggiabili e un cinismo delizioso. Perfetta lettura leggera ma non sciocca per accompagnare qualsiasi viaggio o per oziare sotto l’ombrellone.»

L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome è uscito per la prima volta nel 2015 edito da Garzanti.  

Rainbow Rowell, Fangirl

Molte persone non avevano mai sentito la parola fanfiction prima che E.L. James pubblicasse Cinquanta sfumature di grigio, che è nato – appunto – come fanfiction della saga di Twilight con il titolo Master of the universe.

Da allora, qualcuno ha cominciato a leggerle, qualcuno ha storto il naso e dato degli sfigati ai suoi autori. Qualcun altro, come Rainbow Rowell, ha deciso di parlarne in un libro.

Paola l’ha letto e ci assicura che ne vale la pena: « Se siete mai stati/e così tanto fan di qualcosa o qualcuno da spaventare i vostri amici (e voi stessi/e), allora vi renderete conto che quella è solo la punta dell’iceberg. In Fangirl, siamo catapultati nel mondo creativo del fandom duro e puro e della fanfiction.

Ma non solo: siamo catapultati anche e soprattutto in tutti i mondi di chi quella fanfiction la scrive, Cath, una ragazza introversa alle prese con una vita in via di rivoluzione, che scorre parallela a quella dei personaggi nella sua testa (e nella testa dell’autrice originale!).

Un libro che scorre via come un torrente, leggero e divertente ma anche inaspettatamente profondo e commovente. Lascia il segno. PS: se amate Harry Potter, credetemi, questo libro è ancora più per voi!»

Fangirl è stato pubblicato da Macmillan Children’s Book nel 2014, per ora solo in inglese.  

Guide turistiche

20151028_085306La nostra Roberta è una lettrice accanita, macina libri in varie lingue e di vari generi letterari, eppure la sua risposta alla domanda sul libro da mettere in valigia mi ha stupito: « Passerò per un bastian contrario, ma nel mio bagaglio non mi porto libri, né in quello a mano né in valigia, tanto nel mio genere di viaggio – sempre di corsa, con itinerari costruiti riempiendo ogni giorno in luoghi diversi, sempre in giro – non ho MAI il tempo di leggere.

Devo essere sincera, una volta ne sceglievo uno da portarmi dietro, ma finiva che il libro tornava a casa tutto sgualcito, rovinato e senza nemmeno averne letto una pagina, cosa che non sopporto proprio, quindi ho smesso di portarmene. Al massimo porto con me una guida turistica (e comunque se proprio avessi 5 minuti liberi, nello smartphone ho “materiale” a cui attingere).»

Quindi la guida turistica in borsa (magari piena di post-it per le cose da vedere, sottolineature, cerchiature ed evidenziature) e gli ebook a portata di mano per ogni evenienza. Anche voi fate così?  

Oriana Fallaci, Niente e così sia

980-niente-e-cosi-siaQuando penso a un libro da sotto l’ombrellone, penso sempre a qualcosa di leggero, di frivolo, romantico e, perché no, anche un po’ sciocchino.

Non sarà un caso che l’estate sia la stagione per eccellenza del genere chick-lit, no? Però ci sono libri che per essere letti e gustati a pieno richiedono tempo e concentrazione, cose che in periodi di stress sono difficili da ottenere.

Per questo Francesca, aka La Capa, ha scelto un saggio sul primo anno passato in Vietnam come corrispondente di guerra di Oriana Fallaci.

Un libro di cui bisogna assimilare a pieno la profondità e la potenza emotiva di quest’autrice, perché se ha venduto più di 20 milioni di copie dei suoi libri in tutto il mondo un motivo ci sarà.

Ecco la risposta di Francesca alla domanda sul perché consiglierebbe proprio Niente e così sia:

«Scordatevi l’Oriana furiosa e intransigente post 11 settembre e preparatevi a conoscere una giornalista colta, pronta, determinata e coraggiosa. Vi porterà con sé in un Vietnam infiammato dalla guerra. Vi farà conoscere posti splendidi violentati dall’uomo e uomini orrendi che vivono per la violenza.

Vi spiegherà il perché di tante cose e troverà parole per esprimere pensieri che non sapevate neanche di avere. Vi metterà nella sua borsa con taccuino e macchina fotografica e credetemi, non vorrete più uscirne.

E alla fine, dopo aver schivato pallottole di stato e aver rischiato la morte, risponderà alla domanda più difficile, che apre e chiude questo capolavoro tra il giornalismo e il diario personale: cos’è la vita?»

Niente e così sia è stato pubblicato per la prima volta da Bur nel 1969, ed è uscito di nuovo per la Collana Bur Oro nel 1997.  

Carlo Giuseppe Gabardini, Fossi in te io insisterei (Lettera a mio padre sulla vita ancora da vivere)

13119917_10209958508787186_6490591176188476963_oPensate che io il titolo di questo libro me lo sono tatuato.

Ma non così per dire, me lo sono tatuato per davvero.

Il primo tatuaggio, poi, che solo chi c’è già passato sa cosa vuol dire per una persona. E’ stato quello che si dice “il libro giusto al momento giusto”.

E si dà il caso che questo libro lo abbia davvero letto in spiaggia, l’estate scorsa. Carlo Gabardini è famoso per le camicie a quadri di Olmo in Camera Cafè e per i tweet sulla mamma, ma in realtà è laureato alla Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi ed è prima di tutto autore televisivo.

Per capire che è uno che sa scrivere basta leggere poche pagine, oltre le quali vi ritroverete dentro la quotidianità di una famiglia composta da padre, madre e cinque fratelli.

I Gabardini sono una famiglia normale, e quando il capofamiglia viene a mancare il figlio mezzano, Carlo detto Pepe, si ingolfa di lavoro per evitare di elaborare il lutto.

Questo libro è l’elaborazione di quel lutto, 20 anni dopo, attraverso una lettera/dialogo per raccontare a suo padre un po’ di quella vita ancora da vivere del sottotitolo ma anche un po’ di quella già vissuta e che si è perso. Il risultato è un libro che non ti aspetti (e io, di certo, non pensavo che me lo sarei tatuato).

Fossi in te io insistere (lettera a mio padre sulla vita ancora da vivere) è stato pubblicato nel marzo 2015 da Mondadori.  

Chiara Gamberale, Per dieci minuti

Chiara-Gamberale-libro1Anche Selena pesca dalla letteratura italiana.

E lo fa con un’autrice romana che è anche conduttrice televisiva e radiofonica, nonché vincitrice del prestigioso Premio Campiello nel 2008.

Per dieci minuti è un libro che parla di ricominciare da zero, quando le basi della tua quotidianità non esistono più.

La protagonista del libro decide così, per dieci minuti al giorno, tutti i giorni, per un mese, di fare una cosa mai fatta prima; il risultato è sorprendente.

Chiara ha uno stile leggero, semplice, ma nonostante questo (o forse proprio per questo) capace di cogliere nel segno e arrivare dritto al cuore e alla testa del lettore.

«Libro piccolo. Entra bene nello zainetto insieme alla merenda, al ciuccio di Alida e al suo orsetto. I cambiamenti spaventano tutti ma spesso sono necessari e alla fine ci insegnano cose che non avremo mai pensato di fare e o affrontare. Buona compagnia in volo!!!»

Per dieci minuti è uscito nel 2013 per Feltrinelli.

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I libri li abbiamo letti davvero e quello che abbiamo scritto è quello che pensiamo, non aspettatevi niente di mento dalle chicks!

 

Questo post è stato scritto da:

Stefania

Stefania

Ha una trentina d'anni, una lunga vita da pendolare e un'altrettanto lunga vita da lettrice incallita. Ha una collezione di cartoline che da anni incrementa guardando con espressione angelica chiunque sia in partenza prima di chiedergli: “Mi mandi una cartolina?”. Ha un astio profondo per il caffè, e una dipendenza da cappuccino e Pocket Coffee. Ha anche due lauree, una in Editoria e una magistrale in Traduzione; quello che le manca è una casa tutta sua in cui usarle come complemento d'arredo, ma ci sta lavorando. Quando leggete le parole su Facebook, in genere sono sue.

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