Sfogliando una brochure realizzata da visitfinland.com ho letto una frase che mi ha fatto sorridere: “Quando un vecchio che vive nell’estremo nord della Finlandia riceve 700.000 lettere all’anno, non ci sono dubbi sul fatto che sia il vero Babbo Natale”.

Chiaramente mentre organizzavamo in nostro viaggio in Lapponia, anche io non ho avuto dubbi: da Babbo Natale ci voglio andare!

A 8 km verso nord rispetto a Rovaniemi, capitale della Lapponia, si trova il Villaggio di Babbo Natale. Il villaggio ospita l’ufficio di Babbo Natale, il suo ufficio postale principale, molti negozi di souvenir e, in inverno, lo Snowman World (il mondo dei pupazzi di neve) e la sede di società che organizzano le attività più disparate sulla neve.

Noi abbiamo visitato il Villaggio in estate e se da un lato questo ha ovviamente diminuito un po’ la magia del luogo, dall’altro ci ha consentito di visitarlo in perfetta calma, gustando ogni dettaglio e sorridendo beati.

Il Villaggio di Babbo Natale è attraversato dal Circolo Polare Artico. Se vi recherete all’Ufficio del Turismo, per 0,50 €/cent potrete farvi timbrare il passaporto con lo stemma del circolo polare. Potevamo non farlo?

Timbro del Circolo Polare Artico

Timbro del Circolo Polare Artico

Circolo Polare Artico

Circolo Polare Artico

Napapijri Artic Circle

Napapijri Artic Circle

Dopo un giro esplorativo, noi ci siamo diretti nell’Ufficio di Babbo Natale, riconoscibile dalla scritta sul tetto “Santa is here”. Appena entrati sulla sinistra una grossa porta attirerà di certo la vostra attenzione. Di nuovo la scritta “Santa is here” e l’avvertimento che da quel momento è proibito scattare fotografie. Confesso di aver fatto qualche scatto di straforo (è che ho quella cosa che se mi dici che una cosa è proibita a me viene subito voglia di farla…), ma le terrò per me. La magia del luogo potrebbe essere rovinata senza l’effetto sorpresa e non sarebbe giusto!

Santa is Here

Santa is Here

La porta dell'Ufficio di Babbo Natale

La porta dell’Ufficio di Babbo Natale

Di solito davanti alla porta c’è una discreta fila, ma visitare il Villaggio nel periodo estivo ha il vantaggio di trovarsi davanti solo una coppia di ungheresi. Varcata la porta si accede ad un percorso fatto di grossi cristalli, pietre, luci soffuse, strani marchingegni. Si procede fino ad una grande sala dove una scalinata vi porterà al cospetto dell’uomo barbuto più famoso del mondo: Babbo Natale.

Santa Claus

Santa Claus

Un altissimo elfo ci fa accomodare nella sala dove Babbo Natale riceve i suoi ospiti. Un signore dalla faccia gioviale e una foltissima barba bianca ci accoglie e ci saluta in italiano. Prosegue la conversazione con noi in un perfetto mix di italiano e inglese, con un accento che lo rende adorabile. Ci sediamo vicino a lui per la foto di rito.

Ce la scatta l’elfo e la potremo ritirare allo shop al pian terreno alla sconvolgente cifra di 35€ (con 45€ è possibile anche scaricare il video completo della visita direttamente dal loro sito e la versione digitale della foto). L’importo è notevole, ma Babbo Natale, quello vero, si incontra una sola volta nella vita.

Ora so che sembrerà sciocco detto da una trentacinquenne, ma nonostante il Villaggio sia un chiaro, evidente, sfacciato invito al consumismo, incontrare Babbo Natale è stato emozionante. Mi sono sentita di nuovo bambina, quando il suo imminente arrivo mi rendeva elettrica e fiduciosa nel futuro.

Io e Santa

Santa e io

Pochi giorni dopo il nostro rientro in Italia è stata diffusa la notizia che il Villaggio rischia il default a causa dei debiti contratti con lo Stato e che non è in grado di onorare. Io spero che ce la facciano a resistere, perché certi sogni non hanno prezzo, è bellissimo sentirsi dire “ci vediamo in dicembre!” e sentire dentro nascere automaticamente la promessa “ok, farò la brava!“.

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FrancescaGi

FrancescaGi

Romana di nascita, sabina di azione, mamma di cuore. I suoi viaggi sono un mix tra il suo animo cittadino e l’amore incondizionato per la natura della mezza mela con cui condivide la vita. “Alla fine però sono venuti dei bei mix”, assicura lei. Chissà se la pensa così anche Luna, la coniglia nana più viziata del mondo, che li attende con pazienza a casa ogni volta. Anche se di fatto è un avvocato, Francesca dice di non avere ben chiaro cosa vuole fare da grande, ma sarà bene che lo capisca in fretta perché suo figlio di 3 anni le ha chiesto come regalo una Ducati Panigale!

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