Grazie all’invito delle Guide Turistiche della Città di Bergamo, abbiamo inviato la nostra fidata Katiu in un interessantissimo blog tour nella Città Alta.

Ha scoperto leggende e curiosità che mai si sarebbe aspettata e che l’hanno fatta innamorare, ancora di più, della sua Città.

Francesca

Bergamo, la città dei muratori e della polenta, nota più per le sue montagne orobiche che non per gli scorci storici cittadini e per le avventure dei Mille di Garibaldi. Ma, se avrete occasione di girovagare tra le lande lombarde, non perdete occasione di visitare Città Alta, la parte più storica, intima e stupefacente della città.

Città Alta, una perla incastonata tra le mura di Bergamo

Costruita anch’essa su 7 colli come Roma – Colle Aperto, Colle San Giovanni, Colle San Salvatore, Colle Rosate, Colle Gromo, Colle Sant’Eufemia e Colle San Michele – Città Alta si può definire un quartiere medievale: racchiusa tra mura venete di mondiale importanza (proprio a luglio di quest’anno sono state inglobate tra i Patrimoni Mondiali dell’Unesco insieme a quelle di Peschiera (BS) e Palmanova (UD) in Italia, Zara e Sebenico in Croazia e Cattaro in Montenegro) è raggiungibile, alternativamente ad auto e autobus, tramite una funicolare secolare o tramite delle scalette incastonate tra le mura stesse.

Sono molti i luoghi magici racchiusi all’interno della cittadina.

La Torre del Gombito

La Torre del Gombito, una torre medievale il cui nome deriva dall’ubicazione stessa della torre, che sorge ad compitum, ovvero all’incrocio tra il cardo ed il decumano della vecchia città romana.

Ristrutturata più volte e abbassata negli anni, si possono percorrere i suoi 263 gradini per poter avere una visione suggestiva della città.

Bergamo Città Alta

Piazza Vecchia, il cuore pulsante di Città Alta.

Per anni fulcro del mondo politico bergamasco, Piazza Vecchia è talmente perfetta da aver lasciato a bocca aperta l’architetto Le Corbusier, che vedendola si lasciò scappare che non si può toccare nemmeno una pietra, sarebbe un delitto.

A fare da contorno a questa piazza troviamo il Palazzo della Ragione, risalente al 1100 e considerato come la sede comunale lombarda più antica. La torre civica del Campanone; la biblioteca Angelo Mai, ex sede comunale e ora una delle biblioteche più importanti in Italia, in quanto contenente un patrimonio librario d’eccellenza.

La fontana Contarini, donata alla città nel 1780 e, negli anni, sostituita da una statua rappresentante Giuseppe Garibaldi (di fattezze talmente brutte che una petizione popolare obbligò la città a riposizionare la fontana al suo posto e spostare la statua in un punto meno visibile della città, ovvero nell’attuale Rondò dei Mille in città bassa).

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Biblioteca Angelo Mai

Il cuore religioso della città

Appena dietro Piazza Vecchia, in Piazza Padre Giuliani, il cuore religioso: il Duomo, la Basilica di Santa Maria Maggiore, la Cappella Colleoni ed il battistero, tutte visitabili gratuitamente e perfettamente funzionanti.

Una nota particolare merita la Cappella Colleoni, fatta costruire dall’eroe cittadino attorno al 1470.

Bartolomeo Colleoni, mercenario a capo di un reggimento veneziano, fece costruire questo mausoleo abbattendo parte della sacrestia della vicina Basilica. Al suo interno fece spazio per la salma di una delle sue figlie (ne aveva ben 7), morta precocemente per malattia, e per il suo sarcofago personale (Bartolomeo era un uomo previdente!): sarcofago con mille ornamenti e con, in cima, una statua rappresentante lui a cavallo.

Per anni si è creduto che, alla sua morte, fosse stato inserito all’interno di esso, fino a metà del secolo scorso quando vollero verificare il tutto.

Aprirono il sarcofago… e Bartolomeo non c’era. Setacciarono con moderni apparati scientifici tutta la Cappella, sollevarono i pavimenti di molte chiese alla ricerca del suo corpo (era usanza dell’epoca sotterrare le salme sotto i pavimenti delle Chiese cittadine).

Girarono in lungo ed in largo la città ma non trovarono nulla. Finchè, nel 1969, capirono che la salma era sempre stata lì dove pensavano, ma non nel Sarcofago principale, bensì nel basamento.

Perché Bartolomeo, come ogni bergamasco che si rispetti, pensò più alla solidità della vita che non alla magnificenza della trasposizione.

Ma Città Alta non è solo storia antica e religione.

Continuando lungo via Gombito possiamo giungere anche alla Rocca Viscontea, ora sede del parco delle Rimembranze, con monumenti ai caduti di tutte le Armi italiane (carabinieri, avieri, polizia, militari, marinai…) e dalla quale si può ammirare uno scorcio su città bassa.

Piazza della Cittadella, con la sede del museo Civico Archeologico. Piazza del Mercato delle Scarpe, che deve il suo nome al mercato del cuoio che vi si svolgeva secoli addietro e dove si può trovare una delle più famose panetterie cittadine, il Nessi.

Insomma, Bergamo non è solo polenta taragna e muratori, non è solo aereoporto ed autostrada.

Bergamo è cultura, è storia, è un cuore pulsante al centro della Lombardia, è una città che rappresenta in pieno i propri abitanti: all’esterno dura, silenziosa, quasi indifferente al mondo ma dal cuore caloroso, vivo, capace di stupire e far innamorare.

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