Se volete capire bene il come e il perché della creazione del Muro di Berlino e come era la vita dei berlinesi dal ’61 fino all’89, a Berlino non perdetevi il Tränenpalast, il Palazzo delle Lacrime.
E’ un piccolo museo, gratuito, interessantissimo e con audioguida anche in italiano.

Si trova accanto alla stazione di Friedrichstrasse, esattamente nel luogo che i berlinesi dell’Est dovevano attraversare per andare nella Berlino Ovest. Il nome,

Il Palazzo delle Lacrime, è un nome molto evocativo, dice tutto.

È l’originale edificio che i berlinesi dell’Est dovevano attraversare, muniti di lasciapassare chiesto mesi e mesi prima, per andare, anche per un’ora, a Berlino Ovest.

La maggior parte di coloro che tentavano di passare dall’altra parte, lo faceva per sempre. Ma spesso non riuscivano. Fingevano di andare a trovare i familiari a Berlino Ovest, portando con sé poche cose, o a volte niente.

Ma ogni pretesa era inutile. Arrivati al Palazzo delle Lacrime, i loro sogni si infrangevano.

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Berlino muro museo Tränenpalast palazzo lacrime

Alcuni arredamenti, come le cabine e l’orologio sono arredi originali.

Altri documenti sono stati fotocopiati e messi a disposizione per la consultazione degli utenti, come le lettere, le richieste di viaggio. Si vedono ancora le valige con gli oggetti che chi voleva scappare all’ovest si portava dietro e che, inevitabilmente, venivano sequestrati.

Il malcapitato, veniva spedito nella prigione della STASI.

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Le cabine in cui, una persona alla volta, già dotata di permesso, doveva entrare, sono anguste. Per dare una sensazione di soffocamento e quindi di disagio.

Il personale che doveva controllare i documenti era posizionato più in alto rispetto agli utenti che chiedevano di attraversare la frontiera.  Guardava il richiedente da una posizione sopraelevata. Un modo per intimidire.

Era in divisa (altra intimidazione) e aveva potere illimitato sul lasciapassare.

Potevano strapparlo, invalidarlo, non accettarlo per motivi che non dovevano neanche spiegare. Tutto era fatto in modo che chiunque fosse scoraggiato a passare all’ovest.

Berlino muro museo Tränenpalast palazzo delle lacrime

I corridoi che si dovevano attraversare per poter andare alla stazione erano un vero e proprio labirinto. Venivano cambiati spesso perché nessuno potesse memorizzarli. La sorveglianza era continua e invasiva.

Visita al Palazzo delle Lacrime di Berlino

Il Palazzo delle Lacrime è un piccolo museo molto ben organizzato e il fatto che sia gratuito, lo rende fruibile a tutti, anche agli abitanti locali che vogliono capire, oppure ricordare, com’era la vita fino a pochi anni fa.

È impressionante vederlo. L’audioguida è istruttiva e niente affatto pesante. Se si vuole, ci sono decine di contenuti audiovisivi con cui integrare l’esperienza.

Io consiglio davvero di vederlo, perché si impara tanto sulla nostra storia e psicologia.

Palazzo delle Lacrime

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Francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l’ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d’arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de “I Cassiopei (biografie non autorizzate) e “Storia di Biagio”.

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