Tra i vari giardini zoologici visitati, il Bioparco di Roma non si colloca al momento, ahimè, tra quelli indimenticabili.

La struttura è quella del vecchio giardino zoologico, il più antico d’Italia, e, anche se a partire dal 1998 si è tentato di dare un’impronta più in linea con i parchi moderni, il risultato è solo parzialmente soddisfacente.

Niente a che vedere con le ambientazioni ricreate nei più moderni giardini zoologici (ad esempio quello di Valencia di cui vi ho parlato qui) e, anche se gli animali appaiono in buono stato, l’impatto complessivo ricorda troppo quello delle vecchie gabbie ormai improponibili. Forse la parte architettonica è tra le più interessanti.

Il che è tutto dire.

bioparco di roma

Uno sforzo è stato fatto e va riconosciuto, ma a mio avviso non è sufficiente. Anche i bagni e i vari punti ristoro… si può, anzi si deve fare di meglio!

Dov’è il Bioparco di Roma

Sicuramente tra i punti a suo favore c’è la collocazione.

Il Bioparco si trova infatti in una zona di Villa Borghese, facilmente raggiungibile da romani e turisti. Si sviluppa su un’area di 12 ettari e ha al suo interno molti animali e diverse aree picnic e gioco.

Proprio per questo motivo romani e turisti lo scelgono come luogo in cui trascorrere le belle giornate con i bambini.

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Biglietti

Non mi è mai capitato di trovare file tali da rendere necessario l’acquisto dei biglietti on line, che, peraltro, offrono sconti solo in occasione di particolari promozioni.

Con la tessere Ikea Family avrete però diritto ad uno sconto di 3€ sul biglietto. I bambini sopra 1 metro pagano.

Visita al Bioparco di Roma

Il mio consiglio è di andare all’apertura.

Ci sarà meno gente e gli animali saranno anche più disponibili a farsi vedere. Inoltre, nonostante sia in un’area verde e ombreggiata, il caldo romano sa farsi sentire e rischierete anche di vedere pochi animali, nascosti in cerca di fresco. Sconsiglio invece la visita nel pomeriggio perché ad un’ora dalla chiusura del parco gli animali vengono progressivamente fatti rientrare nelle gabbie (mi interrogo ancora sul perché di questa scelta) e quindi rischiate di pagare il biglietto e non vedere nulla.

Vi dico che il rettilario chiude un’ora prima e 60 minuti prima (da novembre a marzo) rientrano nelle gabbie i felini. Gli scimpanzè rientrano 45 minuti prima, mentre giraffe, orsi ed elefanti 30 minuti prima.

All’interno del parco c’è un trenino, il Bioparco Express, che con 1,50 € a persona (adulti e bambini) vi consentirà di fare un giro sommario del giardino.

Per i più grandi ci sono bellissimi laboratori e approfondimenti, alcuni su prenotazione. Questi sono la parte migliore del parco, secondo me.

Il progetto si chiama A TUxTU e permette di entrare in contatto con insetti, anfibi e piccoli mammiferi, di dar da mangiare all’elefante Sofia, di incontrare con i Keeper del parco durante i pasti degli animali. Verificate se serve la prenotazione.

Dal Bioparco è possibile accedere direttamente al Museo di Zoologia.

Bioparco: ne vale la pena?

Onestamente? No.

Se siete romani (o dei dintorni) prima o poi ci andrete e andrà bene così. Ma se siete turisti, credo che a Roma ci sia davvero tanto di meglio per adulti e bambini.

Auguro al Bioparco di migliorare, per ora però siamo ancora distanti da quello che mi aspetto.

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FrancescaGi

FrancescaGi

Romana di nascita, sabina di azione, mamma di cuore. I suoi viaggi sono un mix tra il suo animo cittadino e l’amore incondizionato per la natura della mezza mela con cui condivide la vita. “Alla fine però sono venuti dei bei mix”, assicura lei. Chissà se la pensa così anche Luna, la coniglia nana più viziata del mondo, che li attende con pazienza a casa ogni volta. Anche se di fatto è un avvocato, Francesca dice di non avere ben chiaro cosa vuole fare da grande, ma sarà bene che lo capisca in fretta perché suo figlio di 4 anni le ha chiesto come regalo una Ducati Panigale!