Immaginate di entrare in un grande negozio dove vendono biscotti di varie forme e consistenze, un negozio dove siete letteralmente circondati da scaffali color giallo-sole che straripano di scatole di latta colorate, piccole e grandi. Immaginate che all’ingresso ci siano delle gentili signorine che vi chiedono se volete assaggiare pezzetti di biscotto, olives au chocolat, calissons (pasticcini/biscotti tipici provenzali), oppure bonbon ricoperti di cioccolato: sembra brutto dir loro di no, non credete?

Immaginate anche che se aguzzate la vista e guardate i prezzi vi viene un piccolo colpo, ma non curatevene troppo e proseguite il giro. Un paio di  biscotti, belli pesanti, si possono senz’altro acquistare investendo qualche euro.

Sono entrata per la prima volta in un negozio come questo ad Aix-en-Provence, nella piazza davanti al municipio, credendo di essermi miracolosamente imbattuta in una versione provenzale del Bengodi.

Ma nei giorni successivi, durante il soggiorno in Provenza, mi sono resa conto che si trattava di una catena di negozi (La Cure Gourmande) presente in quasi tutte le cittadine della zona.
E una volta rientrata a casa mi sono documentata, e ho scoperto che in realtà questi negozi sono sparsi anche per il resto della Francia e in Belgio.

Naturalmente, in ogni posto dove lo trovavamo, io e le mie amiche ci facevamo tappa obbligata, ciondolando con nonchalance nel negozio e approfittando degli assaggini gentilmente messi a disposizione, in perfetto stile da turisti-scrocconi… A questo riguardo, ad Aix gli assaggini erano stati molto generosi (o forse si è trattato dell’entusiasmo della prima volta), mentre in altri posti sono stati decisamente microscopici, ma tant’è…

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