Dietro la sede centrale della New York Public Library sulla Fifth Avenue, c’è un posticino meraviglioso chiamato Bryant Park, in cui ho passato una giornata intera in attesa del volo di ritorno in Italia.

new york city parco bryant park fifth avenue

Bryant Park, un piccolo scrigno di verde nella metropoli

Durante la visita alla Public Library il primo giorno, avevo notato questo piccolo gioiellino urbano che però al tempo non mi ero potuta godere a causa della pioggerellina che cadeva insistente.

new york city parco bryant park fifth avenue

L’ultimo giorno ho deciso di rimediare.

E’ un piccolo parco, un’oasi pacifica nel mezzo del caos totale, in cui si può fare quello che si vuole. Ci sono panchine, tavoli e sedie. Non è obbligatorio prendere qualcosa al bar o in uno dei chioschetti che circondano il parco.

Si può sedersi a riposare e godersi il vento fresco in una afosa mattinata di metà giugno.

C’è una giostra (The Carousel), un tavolo in cui si può sfidare gli sconosciuti a scacchi, una fontana, un palco dove si tendono i concerti d’estate e perfino la possibilità di vedere film all’aria aperta durante l’HBO Bryant Park Film Festival.

new york city parco bryant park fifth avenue

C’è una reading room per i bimbi, sempre all’aperto, organizzata proprio dalla New York Public Library.

Chiunque, liberamente, può prendere un libro e leggerlo sdraiandosi nel prato quadrato al centro del parco. Nessuno ruba niente, tutti ripongono i libri dove li hanno trovati.

C’è chi dipinge e chi gioca a ping pong, chi mangia e chi lavora al PC (sì, c’è il wifi gratuito…).

La mattina presto, alle 6.30 circa, ci sono corsi gratuiti di tai chi e di ballo latino americani (a giorni alterni). Questi newyorkesi non si fanno mancare niente.

E’ un posto incantevole. E’ perfetto per congedarsi dalla Grande Mela e aspettare in pace di andare al JFK a prendere il volo per l’Italia.

A Bryant Park ho detto addio a New York City e mi è sembrato il modo perfetto.

new york city parco bryant park fifth avenue

Stai per partire per New York? Forse ti interessano gli articoli sul

Salva

Salva

Salva

Questo post è stato scritto da:

Francesca

Francesca

 

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e cadere da cavallo. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate) e "Storia di Biagio"