Inaugura la categoria OSPITI Stefano R., amico di Rovigo dall’insana passione per la fotografia analogica e per Tiziano Terzani che, buttato via iPhone e computer, si è incamminato (letteralmente) per Santiago de Compostela.

Verso quella che per tanti secoli è stata considerata la fine del mondo,  finis terrae o, in spagnolo, il Finisterre.

Questo è il suo pensiero.

 

Santiago Compostela Spagna

Sembra vivere dentro un quadro di Magritte per certi paesaggi.

Sembra una barzelletta quando avresti bisogno, o desideri ardentemente qualcosa, e questa, poco dopo….meravigliosamente appare.

Sembra una sorta di meditazione zen quando nelle mesetas, nei pressi di Hontanas, il tuo Io si espande e, nell’abbracciare tutto questo spazio, la gioia è così tanta che può far male; sembra un dolce calvario quando non ne puoi più di salire una montagna per 20km, nella prima tappa, ma ti accorgi di quanta bellezza può creare il DivinArtista e ti commuovi.

Sembra di vivere in un libro quando sei tremendamente in difficoltà e magicamente appare Valerio, con sclerosi a placche, partito da Roma a piedi, che ti racconta una storia stile Osho e ti fa rinascere e ti ritrovi con energie che nemmeno immaginavi di avere.

Santiago Compostela Galizia Spagna

L’Io si espande

Santiago Compostela Galizia Spagna

Don’t stop walking!

Santiago Compostela Galizia Spagna

Durante

 

Santiago Compostela Spagna

L’Arrivo

 

Sembra tutto finto, ma non lo è….

Al capo di Finesterre c’è il segnale del kilometro 0,00…

Lì finisce una storia, lì inizia la strada, il primo kilomeetro per il Cammino più importante, quello della Vita.

E quando il Cammino chiama, diventa impossibile dire di no!

Santiago Compostela Spagna

Finisterre

Santiago Compostela Spagna

La fine

 

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