« Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende.

Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.

Amor condusse noi ad una morte. »

Dante Alighieri, Divina commedia

 

Secondo la leggenda, nel settembre 1289, nel castello di Gradara Amor condusse alla morte Paolo e Francesca, protagonisti del famosissimo canto V della Divina commedia di Dante Alighieri. I due erano colpevoli di essersi innamorati nonostante lei fosse già sposata con Gianciotto, fratello di Paolo.

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Gradara

Gradara è un paesino di poche migliaia di abitanti che sorge al limitare dell’Appennino, in provincia di Pesaro e Urbino a 142 metri sul livello del mare. Delimitato da due cinte murarie, una delle quali è percorribile a piedi per 800 metri al prezzo di 2 euro, sorte per volere dei Malatesta tra il XIII e il XIV secolo.

La costruzione del borgo è antecedente e risale al XII secolo, quando Pietro e Ridolfo De Grifo usurparono il territorio all’allora comune di Pesaro.

Nel corso dei secoli, per la sua ottima posizione strategica, Gradara ha fatto da sfondo a numerose lotte tra fazioni che volevano impossessarsene. Sono passati alla storia gli scontri tra le milizie fedeli al Papa e le casate dei Malatesta, degli Sforza e dei Della Rovere.

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Nel 1920, la rocca è stata acquistata dall’ingegner Zambettoni, e il borgo che vediamo oggi è frutto della sapiente opera di restauro dell’architetto Giuseppe Sacconi (quello del Vittoriano, per intenderci).

All’interno delle mura, il borgo si snoda tra stradine di ciottolato strette e ripide tipiche delle costruzioni medievali, di quelle che passeggiando ti permettono di sbirciare dentro le case dei suoi abitanti e immaginarti cosa si provi a vivere in un posto impregnato di storia.

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La vista dalle mura è mozzafiato: i colori degli appezzamenti di terreno, i campi incolti, l’erba, le viti, le case sparse, il silenzio… e poi, quando giri l’angolo, a nord, il mar Adriatico in lontananza, quasi inaspettato.

Gradara è un paese suggestivo che, se non fosse per i tanti negozi di souvenir, sembrerebbe essersi fermato nel tempo.

È il tipico paesino che piace tanto agli stranieri, e di cui gli italiani si dimenticano, ma lasciatevelo dire: è un gran peccato.

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Vi piacciono i borghi medioevali? Leggete il post di Stefania su Anghiari!

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Stefania

Stefania

Ha una trentina d'anni, una lunga vita da pendolare e un'altrettanto lunga vita da lettrice incallita. Ha una collezione di cartoline che da anni incrementa guardando con espressione angelica chiunque sia in partenza prima di chiedergli: “Mi mandi una cartolina?”. Ha un astio profondo per il caffè, e una dipendenza da cappuccino e Pocket Coffee. Ha anche due lauree, una in Editoria e una magistrale in Traduzione; quello che le manca è una casa tutta sua in cui usarle come complemento d'arredo, ma ci sta lavorando. Quando leggete le parole su Facebook, in genere sono sue.