Se amate i paesaggi colorati, visitate Portofino.

Ma fatelo con scarpe comode e non con un paio di ballerine carine e con la suola di cuoio, o finirete per buttarle via (come ho fatto io).

Non perché Portofino sia chissà quale metropoli, ma perché la parte più bella non è la piazza, non sono i negozi di lusso e non sono i bar con vista sul piccolo porto: se volete vederla davvero dovete addentrarvi nel bosco che si trova alla destra del porto e salire fino al delizioso Castello Brown, una fortezza costruita nel XV secolo che domina dall’alto il Golfo di Tigullio.

Per arrivarci ci vogliono diversi minuti di passeggiata tra i boschi, su un sentiero ben delineato e ripulito.

In realtà penso che ci siano altri modi per raggiungerlo, considerato che il Castello è di proprietà del comune che ci ospita delle mostre d’arte, ma quella che abbiamo fatto noi era una strada così suggestiva, con sprazzi di blu tra le foglie, che è valso la fine che hanno fatto le mie povere ballerine.

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Il Castello, molto bello, è comunque spoglio e si avverte la sensazione di un locale per mostre, con grandi spazi lasciati vuoti e l’arredamento spoglio.

Ma è quando si esce nel giardino pensile, ex piazza d’armi, che si viene travolti dal blu più blu e allora chi se ne frega di tutto il resto (ballerine da buttare comprese).

Il silenzio, l’aria fresca anche ad agosto, la salsedine e il rumore delle onde vi faranno solo desiderare di trovare un’amaca, buttarvici sopra con un bel libro e dimenticarvi del resto del mondo.

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Stefania

Stefania

Ha una trentina d'anni, una lunga vita da pendolare e un'altrettanto lunga vita da lettrice incallita. Ha una collezione di cartoline che da anni incrementa guardando con espressione angelica chiunque sia in partenza prima di chiedergli: “Mi mandi una cartolina?”. Ha un astio profondo per il caffè, e una dipendenza da cappuccino e Pocket Coffee. Ha anche due lauree, una in Editoria e una magistrale in Traduzione; quello che le manca è una casa tutta sua in cui usarle come complemento d'arredo, ma ci sta lavorando. Quando leggete le parole su Facebook, in genere sono sue.