Arriviamo a Dresda, capitale del Land della Sassonia, nella Germania orientale, in un bellissimo pomeriggio di agosto. Scegliamo di fermarci in quella che è definita la Firenze sul fiume Elba e visitarla in un paio di giorni.

Partiamo ovviamente dal centro storico che ospita alcuni dei più bei monumenti barocchi della Germania. Prima della seconda guerra mondiale il centro storico di Dresda era tutto in marmo nero; adesso tutti gli edifici del centro sono stati ricostruiti (le parti “nere” sono quelle originali, le parti “bianche” sono quelle ricostruite – una cosa che trovo assolutamente geniale) dopo i terribili bombardamenti del conflitto mondiale.

Dresda infatti era un centro commerciale molto importante per il Reich e tra il 13 e il 15 febbraio 1945 fu completamente rasa al suolo dai bombardamenti della RAF.

Dresda Germania Sassonia

Le parti nere sono quelle originali…

All’interno di ogni monumento c’è una foto di come era alla fine del conflitto, per poter meglio apprezzare lo sforzo del restauro. Se siete curiosi, cercate in internet le foto, sono davvero terrificanti.

Si parla di oltre 25.000 morti in meno di due giorni.

Dresda Germania Sassonia Zwegler

Panoramica dello Zwigler

Oltre alla Fraukirke visitiamo anche lo Zwigler, una specie di mura di cinta interne alla città che d’estate ospitano concerti di musica classica.

Dresda Germania Sassonia Elba

Dresda: Lungo l’Elba

Alla sera il “lungo Elba” è affollatissimo a causa di un festival cittadino che ospita il famoso cantante teutonico Peter Fox (?), ma quello che attira la nostra attenzione è la quantità di stand gastronomici che vendono donuts grosse come freesbee. Non esagero, davvero. Credo siano almeno mezzo kilo, noi ne prendiamo una alla fragola per 5 Euro e la dividiamo in quattro.

Dresda Germania Sassonia

Dresda: tutta un’altra donut

Gustandoci la pagnotta passeggiamo per le strade da cartolina di Dresda, cercando inutilmente di smaltire le calorie e il coma glicemico che sta calando si du noi, accompagnati dalle note di Haus am see, di Peter Fox.

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Francesca

Francesca

 

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e cadere da cavallo. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate) e "Storia di Biagio"