Sulla Majella, nel comune di Roccamorice, abbiamo visitato l’eremo di San Bartolomeo. Ci si arriva dopo una breve passeggiata comoda e piacevole, di cui solo l’ultimo tratto è un po’ esposto.

L’eremo di San Bartolomeo risale con ogni probabilità al secolo XI. É costituito da una cappella e da due vani scavati nella roccia destinati agli eremiti. L’accesso è quanto mai suggestivo perché avviene tramite una scala, anch’essa scavata nella roccia, che immette in un’ampia balconata da percorrere per arrivare all’eremo.

Quando siamo andati all’Eremo di San Bartolomeo, era Pasqua, relativamente presto, ed eravamo soli.

Dall’altra parte del vallone abbiamo visto due cinghiali e un gruppo di caprioli. Lo abbiamo visitato in perfetto silenzio, rotto solo dai garriti delle rondini che stavano facendo il nido.

In questo angolo di mondo il tempo è fermo a secoli fa, nel silenzio della valle capisci fino in fondo la tua piccolezza umana, ma anche la bellezza delle tracce che certi uomini sono in grado di lasciare.

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FrancescaGi

FrancescaGi

Romana di nascita, sabina di azione, mamma di cuore. I suoi viaggi sono un mix tra il suo animo cittadino e l’amore incondizionato per la natura della mezza mela con cui condivide la vita. “Alla fine però sono venuti dei bei mix”, assicura lei. Chissà se la pensa così anche Luna, la coniglia nana più viziata del mondo, che li attende con pazienza a casa ogni volta. Anche se di fatto è un avvocato, Francesca dice di non avere ben chiaro cosa vuole fare da grande, ma sarà bene che lo capisca in fretta perché suo figlio di 3 anni le ha chiesto come regalo una Ducati Panigale!

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