Cari Viaggiatori, la graditissima ospite di oggi è Katiu, poliedrica blogger, divoratrice di libri, film e serie tv. Tira fuori tutta la sua vena artistica appena si mette dietro l’obiettivo della sua reflex. Accompagna ogni scatto ad una poesia, una canzone o una frase celebre con una scelta così azzeccata da rendere ogni immagine semplicemente perfetta.

Si fa in fretta a dire andiamo a visitare Firenze: di cose da guardare ce ne sono a bizzeffe, tra musei, piazze a cielo aperto, giardini, basiliche, chiese, mercati.

C’è veramente l’imbarazzo della scelta, credetemi.

Il Duomo

Potrei parlavi ore ed ore del Duomo, con la sua famosa cupola, i suoi affreschi, i suoi mosaici esterni, od estenuarvi narrandovi le vicissitudini del Brunelleschi, di Vasari e di Giotto.

Ponte Vecchio

Potrei persino farvi da Cicerone lungo Ponte Vecchio, vecchia via di comunicazione della famiglia dei Medici, che univa – in modo teatralmente nascosto – la Galleria degli Uffizi a Palazzo Pitti.

 firenze Porcellino

Ed invece no.

La Statua del Porcellino di Firenze

Preferisco farvi sorridere raccontandovi di come, in una bella domenica soleggiata, sei amiche bloggherelle abbiano deciso di giravagare per la città senza meta, con il naso all’insù verso il cielo terso e gli occhi rapiti dal fascino cittadino.

L’unico punto in cui, le sei ragazze hanno deciso di fermarsi e di dar adito alle vecchie leggende, è in prossimità della Loggia del Mercato Nuovo, non distante da Ponte Vecchio.

Lì, tra le bancarelle di tessuti, le borse in cuoio e le sciarpe dai mille colori, in tutta la sua statura, si erge un tanto strano quanto possente cinghiale in bronzo. La “Statua del Porcellino”, donata da Papa Pio IV a Cosimo de’ Medici, vive da secoli nella leggenda.

Si narra infatti che, per far sì che il fato vegli su di noi negli anni a venire, basti fare delle semplice mosse: mettere una monetina in bocca all’animale e lasciarla cadere.

Se saremo fortunati, la monetina cadrà dritta dritta nella grata sottosante: allora dovremo strofinare affettuosamente il naso del cinghialotto e ringraziarlo. Altrimenti, se la monetina cadrà al di fuori del basamento, tristi congiure troveremo sulle nostre vie future.

Secondo voi, quante volte ci hanno provato le sei fortunatissime ragazze?