“The land on which this
cemetery stands is the
gift of the italian
people for the perpetual
resting place of the
sailors soldiers & airmen
who are honoured here.”

(Il suolo di questo cimitero è stato donato dal popolo italiano, per l’eterno riposo dei marinai soldati e aviatori alla cui momoria è qui reso onore.)

Dopo essere tornati dalla Normandia, dopo aver visto le distese di croci bianche dei cimiteri di guerra americani nel nord della Francia, il 25 aprile dello scorso anno decidiamo di visitare il Florence War Cemetery (Cimitero del Commonwealth) nella periferia Est di Firenze (in una località che si chiama Anchetta, a San Jacopo al Girone).

Al contrario dei cimiteri di guerra americani, dove le croci in marmo bianco recano scritto solo il nome, il battaglione di appartenenza, data di nascita e di morte, in quelli del Commonwealth, di fattura chiaramente britannica, sulle lapidi oltre al nome e all’età della morte, hanno anche gli stemmi del corpo di appartenenza e la dedica che la famiglia ha fatto scrivere.

Florence War Cemetery Firenze Cimitero Guerra

Florence War Cemetery

Alcune sono davvero commoventi (“Ci rivedremo alla fine”), altre ironiche (“Sempre un gentiluomo, anche nella morte”), nessuna lascia indifferente (“Morto per salvare un compagno – vivrà in eterno nella gloria di Dio”). Mentre vaghiamo tra le file di lapidi, sento un suono delicato e dolcissimo, provenire da dietro di me.

Sono le note di un ukulele.

Mi giro e, di fronte alle file dove sono sepolti i soldati neozelandesi, vedo un gruppo di sei persone, uomini e donne che cantano davanti a una lapide. Sono quasi tutti giovani tranne il musicista, che avrà al massimo 60 anni, la canzone è struggente e hanno voci bellissime.

Florence War Cemetery Firenze Cimitero Guerra

Florence War Cemetery

Mi immagino che siano venuti in vacanza in Italia e che abbiano colto l’occasione per visitare la tomba del nonno che non hanno mai conosciuto o dello zio che, partito per la guerra negli anni ’40, non ha più fatto ritorno a casa.

Magari tramite internet hanno scoperto dove è sepolto, oppure lo sapevano già perché non è la prima volta che il giorno in cui si festeggia la liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo, vengono a rendere omaggio a un familiare morto so far from home, my son. (così lontano da casa, figlio mio – è l’epitaffio scritto sulla tomba di fronte alla quale questa famiglia stava cantando).

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