Dopo averci fatto ubriacare ad Amsterdam, Katiu ci fa scoprire una delle meraviglie italiane: il borgo di Castellone, Formia (provincia di Latina).

Formia, comune diviso tra il golfo di Gaeta e le pendici dei Monti aurunci, è famoso per le spiagge – rinomate quelle di Vindicio e di Gianola – e per essere un centro nevralgico ed economico della zona. Ma Formia non è solo spiagge, mare, sole e negozi, ha anche un cuore antico che, dall’alto delle colline circostanti, trasuda storia e importanza: parlo del borgo di Castellone.

castellone formia

La storia di Castellone

Nota cittadina fin dai tempi romani più antichi, il borgo di Castellone ha vissuto diversi momenti di notorietà e poi di abbandono durante i secoli. Sorto inizialmente come frazione del centro cittadino, in epoca di invasioni saracene vide aumentare il numero dei propri abitanti, che si riversavano in questi vicoli per sfuggire ai predoni.
Successivamente è stato prima quasi abbandonato in quanto troppo distante dal mare, e quindi dai mercati della pesca e del commercio di passaggio, e infine rinnovato completamente.

Oggi è un magnifico centro turistico, ricco di ristoranti, localini e punti panoramici.

Cosa vedere a Castellone, Formia

Diversi sono i punti, o meglio gli elementi, storici che contraddistinguono Castellone, e che ne fanno da richiamo per un turismo culturale.

Il primo è la torre poligonale che ci accoglie all’arrivo nella piazza principale. Costruita nel 1377, è una delle 12 torri che sostenevano le mure cittadine. Attualmente è l’unica, tra le torri sopravvissute, a non essere abitata.

Il secondo, di importanza maggiore ma poco conosciuto anche dai locali, è il Cisternone. Questa cisterna sotterranea, che portava acqua a tutta la città sino al confine marino, è attualmente la più antica cisterna romana al mondo. La cisterna di Castellone è infatti stata costruita nel I secolo a.C., prima ancora della più famosa cisterna di Istanbul. La cisterna turca rimane attualmente la più grande al mondo, ma il secondo posto è sempre occupato da quella formiana, che ha dimensioni di 65×25 metri per una capacità di 7.000 metri cubi di acqua.

Peccato che, per secoli, nessuno fosse a conoscenza dell’esistenza di questa cisterna. Dal momento della costruzione e del primo utilizzo, infatti, se ne è poi persa completamente traccia sino al 1860 circa, anno in cui si cominciò a ipotizzare che, sotto la piazza di Sant’Anna, potesse celarsi qualcosa. Ma si è dovuto aspettare quasi il 2010 perchè qualcuno cominciasse a scavare e a riportare alla luce questo splendore.

castellone formia torre

Il cisternone di Castellone: informazioni per la visita

La visita è esclusivamente guidata, con prenotazione obbligatoria tramite telefono o sito internet. In inverno è possibile solo durante il weekend, mentre in estate è aperta tutti i giorni con visite serali.
In quest’anno particolare di pandemia globale, i gruppi sono composti da un massimo di dieci persone. Le aperture estive sono variate, è meglio controllare prima.
Il costo della visita è di soli 3 euro, che valgono tutta la spesa pur di vedere questa magnificenza formiana.

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Last Updated on 8 Ottobre 2020 by Francesca

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