Il Giardino di Ninfa è stato definito dal New York Times uno dei dieci giardini più belli e romantici del mondo. Per visitarlo occorrono pazienza, perseveranza e una buona dose di fortuna. Perché?

Ve lo spiego subito!

Il Giardino di Ninfa è stato realizzato sui resti di un’antica città medioevale, Ninfa appunto, e si trova all’interno di un’oasi protetta. Ha un equilibrio biologico ed ecologico molto delicato e per questo si può visitare solo pochissimi giorni all’anno.

Si trova nel Lazio agropontino e nonostante le difficoltà nella prenotazione dei biglietti, come dicevo prima, abbiate pazienza perché ne varrà la pena.

giardino di ninfa

Il Giardino di Ninfa: la sua storia

Oltre che essere bellissimo, il Giardino di Ninfa ha anche una storia complessa e affascinante, legata a doppio filo con la storica famiglia Caetani, oggi scomparsa.

Nel luogo in cui ora si trova il Giardino di Ninfa, sorgeva un tempio pagano di età romana, dedicato molto probabilmente alle Ninfe. La zona fu donata dall’imperatore Costantino V a Papa Zaccaria, per aver contrastato l’avanzata dei Longobardi; siamo nell’VIII secolo d.C.

giardino di ninfa

“Wingardium Leviosa!”

Ninfa divenne un trafficato centro, tra la Via Appia e la Via Severiana. Infatti, Doganella di Ninfa, vicinissima al Giardino, era probabilmente una dogana vera e propria per la riscossione del pedaggio.

Grazie al traffico di merci, Ninfa divenne anche molto ricca. Nel XII secolo venne ceduta dal Papa ai Frangipane e nel 1171 Federico Barbarossa, per vendetta verso questa famiglia che lo aveva contrastato, la incendiò.

I Frangipane dovettero vendere tutto, schiacciati dai debiti. E così nel 1297 tutta l’area della città fu acquistata da Pietro Caetani, per la somma stratosferica (anche per l’epoca) di 200.000 fiorini d’oro.

giardino di ninfa

Nel 1381 fu completamente rasa al suolo su ordine di Papa Urbano IV perché Onorato I Caetani aveva giurato fedeltà a Clemente VII, Papa avignonese. Ninfa non fu più ricostruita e cadde nell’oblìo.

giardino di ninfa

Il Giardino di Ninfa oggi

Fino a che nel 1921 Gelasio Caetani iniziò a restaurare alcuni ruderi. Piantò nel contempo decine di piante esotiche, che portava dai viaggi intorno al mondo. La figlia di Gelasio, Lelia, pittrice e animo romantico, seguì l’opera del padre. E pensò di strutturare il giardino come un giardino all’inglese. 

Al contrario dei giardini all’italiana, precisi, geometrici e curatissimi, nel giardino all’inglese la natura fa il suo corso. L’intervento dell’uomo c’è, ma non lo si deve notare. E al Giardino di Ninfa, la natura si erge in tutta la sua bellezza.

giardino di ninfa

giardino di ninfa

Cespugli aromatici e alberi altissimi si possono ammirare lungo i suoi sentieri. E’ fatto in modo che durante tutto l’arco dell’anno qualche pianta sia sempre in fiore, così da colorare anche le giornate più grigie.
Pensate che la crescita degli alberi a Ninfa avviene tre volte più velocemente del normale. Ma non ci sono misteri, il segreto è nella posizione.

Il Giardino è riparato ad est dalle montagne, sorge su un terreno ricchissimo di acqua e sorgenti e a ovest, non lontano, ha il mare. Pare che sia una combinazione ideale e si vede.

Il Giardino di Ninfa è unico al mondo.  Il connubio tra i ruderi medioevali e la rigogliosità delle piante che li avvolgono, sostengono e incorniciano non ha eguali.

giardino di ninfa

giardino di ninfa

giardino di ninfa

Nel 1976 l’area intorno a Ninfa è stata dichiarata Oasi WWF. Nel 2000 tutto il complesso è divenuto Monumento Naturale della Repubblica Italiana. Un anno dopo Lelia Caetani, ultima della sua famiglia, creò la fondazione che oggi gestisce il giardino.

giardino di ninfa

giardino di ninfa

Visitare il Giardino di Ninfa

Il Giardino di Ninfa è un luogo incantato. La commistione tra storia e natura è magica. Non ho mai visto niente del genere in vita mia. L’unico peccato e non poterne godere liberamente. La visita è guidata e i tempi sono strettissimi. Dura poco più di un’ora e viene fatta con un gruppo di 50 persone.

La nostra guida è stata davvero paziente e ha risposto alle domande in maniera chiara e completa.  Poter fotografare questa meraviglia senza nessuno intorno è difficilissimo, credetemi. Tutti vogliono avere un ricordo e con cinquanta persone nello stesso punto avere inquadrature libere richiede tanta pazienza!

giardino di ninfa

giardino di ninfa

Il Giardino di Ninfa: info utili

Come vi dicevo, la prenotazione è obbligatoria. Essendo aperto pochissimi giorni l’anno, pensateci per tempo perché rischiate di non trovare posto. Sul loro sito trovate tutte le informazioni sui giorni d’apertura e su come effettuare la prenotazione.

giardino di ninfa

giardino di ninfa

giardino di ninfa

***************************

Avete mai visitato il Giardino di Ninfa? Vi è piaciuto? Oppure non ci siete mai stati ma vi ho fatto venire voglia? Se vi trovate nel Lazio e vi piace il verde, non vi perdete i Giardini della Landriana

 

Questo post è stato scritto da:

Francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate) e "Storia di Biagio".

error: Questo contenuto è protetto. Puoi chiedere il permesso all\'ADMIN