L’ospite di oggi è Daniele S., fiorentino, allenatore di calcio, ecoviaggiatore a metano since 2008, che ci racconta la sua esperienza a Kinderdijk, Olanda.

Francesca

  kinderijk olanda rotterdam  

In ciascuno di noi, a qualsiasi età, esiste una nascosta voglia di sognare e di pensare che esistano luoghi dove tutto è diverso da ciò che quotidianamente viviamo.

E allora ci immaginiamo orizzonti infiniti, luoghi abitati da creature ignote, elfi, fate e giganti. Poi all’improvviso capiamo che tutti questi luoghi “esistono” e che vale la pena cercarli nel mondo.

I mulini a vento di Kinderdijk, poco distante (25 km) da Rotterdam, sono la dimostrazione di questo.

Giganti buoni, disposti in fila come a farsi compagnia nelle lunghe stagioni piovose, essi assumono una dimensione fantastica, sembrano pronti a raccontarti e a trasmettere la propria storia ed il proprio fascino immutato nel tempo.

E l’acqua nera del canale che li riflette crea ancora di più quella magia che un viaggiatore non può non notare. Fermarsi ed ascoltare, ascoltare e girare, girare e respirare l’atmosfera.

Muoversi a piedi o in bicicletta tra le due fila di mulini è rilassante e altamente consigliato prima di rituffarsi nella vita cittadina di Rotterdam o di proseguire il viaggio.

Il senso del rispetto ed il silenzio che ti travolgono una volta giunti qui vi permetteranno di capire una parte di Olanda, quella lontana dalle grandi città, quella ancora legata al vento, al fruscio delle pedalate di bicicletta, al campo di tulipani in lontananza.

E all’esistenza di questi giganti buoni.

kinderijk olanda rotterdam

********************

Ti è piaciuto? Pinnalo!

Kinderdijk

I Giganti Buoni

error: Questo contenuto è protetto. Puoi chiedere il permesso all\'ADMIN