Questa scena la conoscevo ancor prima di vederla dal vivo.

Qualche mese prima, avevano pubblicato una foto sul sito di Repubblica. E mentre ero lì che passeggiavo per le stradine di Bruges e mi guardavo in giro, con la mia piccola macchinina fotografica a tracolla, ecco che si verifica un deja-vu.

Dall’altra parte del canale, su uno scorcio già pittoresco di per sé, si stagliava un cagnone affacciato paciosamente alla finestra a bovindo di un palazzo storico, col muso e le zampe anteriori poggiate su un cuscino.

Sembrava davvero un quadro, con tutta l’edera verde che circondava il finestrone.

Bruges e la sua bellezza imbarazzante

Ero molto contenta di essere passata in quel punto proprio nel momento buono per scattare anch’io la fotografia al cane.

Credevo che i fotografi di Repubblica avessero fatto chissà quale scoop, ma compiendo delle ricerche a posteriori, sembra che quel cane sia lì alla finestra molto spesso, e da molto tempo, per cui penso che siano moltissimi i turisti che riescono a ritrarlo, non solo io.
E’ diventato un po’ una specie di mascotte.

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Roberta

Roberta

Era ancora il secolo scorso quando si è laureata in Scienze della comunicazione, si è poi ritrovata quasi per caso a lavorare nel mondo che rappresenta il simbolo del secolo attuale: il World Wide Web. Anche se non ha i capelli biondi, a 3 anni ha fatto come Alice ed è caduta nella tana del coniglio, dove ha scoperto il paese delle meraviglie chiamato Lettura. Giusto il tempo di diventare grande e ha cominciato a intraprendere viaggi alla scoperta di luoghi conosciuti sulla pagina scritta (e se sono le Isole britanniche è anche meglio). Riservata ma curiosa, pigra ma multitasking, è un’ammiratrice del disordine organizzato.

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