Voi che pel mondo gite errando vaghi

di veder maraviglie alte et stupende

venite qua dove son faccie horrende

elefanti, leoni, orsi, orchi et draghi

Il Parco dei Mostri di Bomarzo è una meta ideale per una piacevole passeggiata nel verde che coniughi silenzio e cultura.

Di cosa si tratta?

Il Parco dei Mostri di Bomarzo fu ideato dall’architetto Pirro Ligorio (per capirci, fu lui a realizzare Villa d’Este a Tivoli), su commissione del Principe Pier Francesco Orsini, detto Vicino.

Quest’ultimo, seguendo le orme del padre venne iniziato alla carriera militare che decise di abbandonare a poco più di trentacinque anni.

Si ritirò quindi a Bomarzo insieme alla moglie Giulia Farnese.

Nel 1560 Giulia morì e Vicino passò i seguenti 25 anni a studiare i classici per trovare ispirazione nella creazione del “Suo” parco.

Le sculture vennero direttamente scavate nei mastodontici blocchi di peperino.

Dai massi prendono vita animali giganteschi, eroi omerici, sirene e dee romane.

Una passeggiata nel parco è un viaggio tra mitologia e fantasia, il tutto in un ambiente dove il bosco la fa da padrone e il silenzio è avvolgente.

Se siete interessati vi consiglio di scaricare una delle guide dettagliate che si trovano in rete, perché all’ingresso vi daranno solo una mappa con i nomi delle diverse sculture.

Tanti sono i versi incisi sul peperino che vi seguiranno durante il percorso.

Per secoli il Parco dei Mostri di Bomarzo è stato dimenticato fino al 1954 quando venne acquistato dal Sig. Giovanni Bettini che lo ha prima ripulito e poi gestito.

Per chi è indicato

Il percorso nel bosco è facile e piacevole. Adatto ad adulti di ogni età e a piccoli esploratori.

I bambini saranno entusiasti.

Non consiglio l’uso del passeggino che in alcuni passaggi potrebbe risultare tutt’altro che comodo.

Mio figlio (3 anni) è rimasto affascinato da questo parco pieno di mostri (“Finti!” come ci teneva a specificare).

Si è divertito tantissimo nella casa pendente (come dargli torto) e ad entrare nella bocca del mostro.

Vicino all’ingresso troverete un’area giochi e un’area pic nic a completa disposizione.

Come arrivare

Secondo me l’uscita migliore sulla A1 è quella di Attigliano.

Da lì è sufficiente seguire le indicazioni per una decina di minuti. Il parco è ben segnalato.

Il costo del biglietto è di 10€ a persona. I bambini fino a 4 anni non pagano.

Non è consentito l’ingresso di animali.

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FrancescaGi

FrancescaGi

Romana di nascita, sabina di azione, mamma di cuore. I suoi viaggi sono un mix tra il suo animo cittadino e l’amore incondizionato per la natura della mezza mela con cui condivide la vita. “Alla fine però sono venuti dei bei mix”, assicura lei. Chissà se la pensa così anche Luna, la coniglia nana più viziata del mondo, che li attende con pazienza a casa ogni volta. Anche se di fatto è un avvocato, Francesca dice di non avere ben chiaro cosa vuole fare da grande, ma sarà bene che lo capisca in fretta perché suo figlio di 3 anni le ha chiesto come regalo una Ducati Panigale!