Mettiamo che che vi capita l’opportunità di andare in vacanza a Dubai, per 6 giorni, da qui a tre settimane.

Vista la vostra schedule lavorativa, praticamente zero tempo di organizzare il tutto, se non lo stretto necessario.

Che fate, non accettate lo stesso?

Così è cominciato il mio viaggio a Dubai, un’improvvisata non programmata e nemmeno lontanamente immaginata fino a tre settimane prima – sì, storia lunga. Sì, ho avuto tanta fortuna!

Anyways, come dicevo, tre settimane ma zero tempo di organizzare come faccio di solito, da brava travellin’ chick. Il risultato è che arriva il giorno della partenza con tanto da vedere ma nessuna idea su come farlo davvero e…tante informazioni fuorvianti e anche discordanti reperite a caso online.

Andiamo con ordine.

Usi e Costumi

Prima volta in Medio Oriente. Viaggio di coppia. Tanto caldo e necessità di scoprirsi. La sottoscritta che, in climi estivi, sviluppa una dipendenza da birra gelata in spiaggia. Beh, si controllano per bene gli usi e i costumi locali.

Una sommaria ricerca sull’Internet vi dirà tutto e il contrario di tutto. Dubai è una città musulmana del Medio Oriente, ma è anche una città di business internazionali, una città in cui il turismo occidentale la fa da padrone, una città davvero dalle mille anime.

Quindi, spesso accade, la verità sta nel mezzo – ovvero, nel buon senso. Per esperienza, vi dico che:

  • Sì, fa caldo e potete scoprirvi. Ma con buon senso, cioè: in spiaggia e in piscina potete stare in bikini (no topless), fuori da questi luoghi è meglio di no (non siete a Miami negli anni Novanta, ecco). Non è certo obbligatorio velarsi, ma per rispetto è comunque meglio, in città, portare vestiti non troppo “sconci”. Detto questo, io ho messo vestiti con spalle scoperte senza problemi, e ho anche visto ragazze con shorts – certo non a mutanda. Insomma, sta tutto nelle vie di mezzo. Consigliata pashmina in borsa sempre, per l’aria condizionata nei luoghi chiusi ma anche se capitate in zone più “vecchie” in cui ci vuole un attimo più di accortezza. O, ovviamente, in una moschea.
  • Effusioni in pubblico: per citare Arrested Development, No Touching! Ma poi non è completamente vero nemmeno questo. Tanti siti citano l’esempio della coppia inglese che era stata arrestata per avere fatto sesso in spiaggia…Sì, però, oggettivamente, non è che  da noi sia esattamente un costume locale! A Dubai potete tenervi per mano e non vi dice niente nessuno, potete anche baciarvi ogni tanto e non vi dice niente nessuno. Il PDA spinto è invece sconsigliato e, anche qui, dai è buon senso!
  • Questione alcool: lo trovate solo nei posti licensed. Quindi in alcuni night club o locali europeggianti all’interno dei centri commerciali. No supermercati. Tenete però presente che, proprio per questo motivo, i prezzi dell’alcol sono davvero molto alti, tipo anche 15-20 euro a birra. Quindi magari ve ne concedete una giusto per togliervi la voglia, ma poi rinunciate e ripiegate sui cocktail analcolici (#truestory). Se proprio non ce la fate e avete bisogno di alcool a ogni pasto, allora avete un problema e Dubai vi sta aiutando.
    Ah, e niente droghe, obviously.

Girarsela senza un vero piano, ovvero dateci qualcosa di già pronto

improvvisata a dubai

Atterrare a Dubai

Ora, siamo a Dubai.

Non ci siamo informati su praticamente nulla.

Entriamo nel primo mall che troviamo per prendere fresco (e ne trovate ovunque) e ci imbattiamo subito nel desk del classico tour bus a due piani. Sì, lo so, super overrated e super turistico…ma in fondo siamo in vacanza, non abbiamo voglia di sbatti e nessuno dei due, in realtà, l’ha mai fatto. Insomma, va a finire che ci facciamo il biglietto da 48h che garantisce anche sconti e varie entrate gratuite (tra cui l’acquario del Dubai Mall), e via.

Insomma, è così nei primi due giorni ce la giriamo un po’, salendo e scendendo comodamente.
In fondo, si è rivelata un’ottima scelta per iniziare a conoscere la città.

Sì comincia, ovviamente, dalla city e da grattacieli – tutti con dei dettagli particolari, originali, davvero indimenticabili.

improvvisata a dubai

 

Ci capita di fermarci al Mall of the Emirates per prendere un po’ di fresco e…beh, fare pipì. Ma ovviamente c’è qualcosa da vedere anche qui: oltre alla bellissima struttura… una vera pista da sci!

Ah, Dubai.

 

Mall of the Emirates

Mall of the Emirates – La pista da sci!

 

Le atmosfere a Dubai poi si susseguono velocemente e improvvisamente, come le zone della città – che è davvero immensa. Ed è un attimo che dalla city arrivate al paradiso tropicale.

Nella zona del Palm Jumeirah, quella dell’arcipelago artificiale a forma di palma, trovate le strutture dell’hotel Atlantis, bellissimo da fuori e spassosissimo dentro. Inclusi, un parco acquatico: un acquario, un ristorante di Gordon Ramsay.

E guardate sempre in alto quando siete all’interno, perché i soffitti sono spettacolari.

 

Un soffitto dell’Atlantis

Atlantis Dubai

Atlantis Dubai

Atlantis Dubai

Camminare con le proprie gambe

Ecco, dopo avere preso familiarità con la città (e scadute le 48 ore del tour bus), possiamo anche inziare ad arrangiarci da soli.

La metro a Dubai è comodissima: ci sono solo due linee, ma che vi portano praticamente in ogni zona della città. E poi, dove non arrivate, ci sono i tram, i bus, i taxi (molto economici) e…i vostri piedi.

La metro è anche pulita, puntuale e, come tutto il resto della città, molto sicura. Attenti solo che hanno una carrozza prima classe (per quella vi serve il relativo biglietto) e la carrozza riservata a donne o bambini.

Detto questo, è ora di avventurarsi nella Old Dubai, un incanto di vicoli stretti e architettura tipicamente mediorientale.

E non vuoi finire allo spice souk, il mercato delle spezie? Un classico, vi farà venire voglia di comprare spezie che non userete mai. Il must? Lo zafferano a un prezzo stracciato.

 

Old Dubai

Dubai Spice Souk

Old Dubai

 

Ma sempre perché a Dubai basta che ti muovi un attimo e sei in un’altra città, dalla old passiamo di nuovo alla new: Dubai Beach, baby!

Anche questa facilmente raggiungibile coi mezzi, avrete una curiosa vista sull’Expo 2020 in costruzione… fra letti, cammelli e ristoranti da tutto il mondo.

Protezione 50 e via con un po’ di relax!

 

Dubai Beach

 

Ma non è finita. La zona intorno è davvero incantevole da girare a piedi, un mix perfetto tra vecchio e nuovo.

 

 

Insomma, alla fine non è andata così male anche senza organizzazione. Certo sono rimaste tante cose da vedere e da fare, ma si possono sempre mettere in lista per la prossima volta.

In fondo, sappiamo già che quando torneremo sarà una città completamente diversa, visto che già ora è praticamente un work in progress.

Ma siamo pronti a farci sorprendere di nuovo!

 

Dubai… in progress

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Questo post è stato scritto da:

Paola

Paola

Bergamasca di nascita, bolognese d'adozione, californiana per vocazione. Due lauree e un dottorato in Television Studies, si divide fra università, televisione e moda. Ma niente di serio, ci assicura: sotto sotto è sempre la stessa fangirl/geek che va in giro per il mondo a cercare le location di film e serie TV. Ha un grande amore: gli Stati Uniti. Leggenda narra che non si sia mai ripresa veramente dall'anno di studio alla Berkeley e che adesso pensi di essere mezza americana. Si scusa per la qualità delle foto, ma  rifiuta di farsi regalare una macchina fotografica vera perché ha sempre poco spazio in borsa.

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