Moorea è un’isola dal fascino selvaggio. Un mare di cristallo che si scontra con una montagna di origine vulcanica coperta di magnifica vegetazione.
Il verde è così intenso che nella Baia di Cook le piante arrivano fin quasi al mare.
Dopo aver preso confidenza con il luogo, decidiamo di affittare le biciclette per fare un giro sulla strada costiera quasi esclusivamente pianeggiante e moderatamente trafficata per gli standard polinesiani (deserta per quelli romani).
Partiamo super gasati ed è solo al primo incrocio che mi accorgo di qualcosa che non va: le nostre biciclette non hanno freni!!!
Per frenare l’unico sistema è contropedalare, in questo modo si bloccano le ruote e si rallenta.
Moorea

Moorea

Ora, detto così, sembra facile, ma, sarà che non sono una ciclista da tour de France, fatto sta che in pratica è un altro paio di maniche!
In un modo o nell’altro, sono comunque riuscita a non uccidermi e strada facendo ci siamo fermati a curiosare tra venditori di pesce, piccoli negozi e locali curiosi.
Venditore di pesce a Moorea

Venditore di pesce a Moorea

Siamo arrivati fino alla Baia di Cook che già avevamo visto, ma dal mare.
Al ritorno ho creato il panico ad un incrocio nel tentativo di frenare, togliermi di mezzo o non so cos’altro.
C’erano quattro o cinque macchine di genitori che avevano ripreso i figli a scuola e per causa mia si è creata un po’ di confusione (con mio marito che fingeva di non conoscermi).
A Roma avrei rischiato il linciaggio e di sicuro avrebbero suonato il clacson come indemoniati. I polinesiani, invece, mi hanno sorriso ed hanno aspettato pazienti.
Quando si dice “un altro mondo”!