La Moschea di Roma è stata inaugurata nel 1994.

A detta di Wikipedia è la più grande d’Europa e raccoglie nei giorni di preghiera fino a 30.000 – 40.000 fedeli. È un centro culturale, oltre che religioso, e negli anni si è perfettamente integrata nel tessuto della capitale, senza tutte quelle paranoie islamofobiche che cercano di inculcare tutti i vari oppositori quando si parla della costruzione di una Moschea (penso soprattutto a Milano).

Al di là dell’aspetto religioso (e politico), la Moschea di Paolo Portoghesi è proprio bella.

Noi l’abbiamo visitata grazie ad un’associazione, quando mi è arrivata la proposta di una visita guidata ho iscritto al volo me e mezza famiglia.

Una volta lì ho appreso che è possibile prenotare visite gratuite anche contattando direttamente il centro culturale.

La mezza luna sul tetto si vede in mezzo ad alberi e palazzi anche dall’Olimpica, strada famigliare per i romani.

Al mattino, nelle giornate di sole, brilla e cattura l’attenzione, soprattutto se si è imbottigliati nell’eterno traffico. Superato il cancello di ingresso, un ampio piazzale accoglie i visitatori.

La Moschea di Roma

A lasciarmi incantata, però, è stato l’intreccio di colonne che si alzano come i rami degli alberi di una piccola foresta.

La Moschea di Roma  

Il tempo di togliere le scarpe e davanti agli occhi si apre un interno in cui i colori tenui.

La luce che filtra e il rispettoso silenzio sembrano invitare alla meditazione. Il pavimento è coperto da un tappeto con i toni del blu che è una gioia per gli occhi e che dispiace quasi calpestare. Nell’Islam le raffigurazioni sono vietate, in questo caso è stata scelta una decorazione discreta costituita da ceramiche di colori delicati.

Il tema coranico ripetuto è “Allah è luce” e nella giornata solare in cui noi l’abbiamo visitata sembrava quanto mai calzante.

La Moschea di Roma Allah è luce

Nel percorso ci ha accompagnati un incaricato della Moschea, ci ha raccontato un po’ di storia e un po’ di religione, ci ha illustrato i pilastri dell’Islam, spiegato le loro tradizioni e, stuzzicato da qualche domanda, ha offerto il suo punto di vista sul ruolo della donna.

Non posso dire di aver condiviso quello che ci ha detto (questo però è un problema che ho con la religione in generale), ciò nonostante consiglierei la visita a tutti perché alla meraviglia architettonica si accompagna un interessante confronto culturale a costo zero.

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grande moschea roma

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FrancescaGi

FrancescaGi

Romana di nascita, sabina di azione, mamma di cuore. I suoi viaggi sono un mix tra il suo animo cittadino e l’amore incondizionato per la natura della mezza mela con cui condivide la vita. “Alla fine però sono venuti dei bei mix”, assicura lei. Chissà se la pensa così anche Luna, la coniglia nana più viziata del mondo, che li attende con pazienza a casa ogni volta. Anche se di fatto è un avvocato, Francesca dice di non avere ben chiaro cosa vuole fare da grande, ma sarà bene che lo capisca in fretta perché suo figlio di 3 anni le ha chiesto come regalo una Ducati Panigale!