In Polinesia, io che sono astemia e che quando mi siedo ad un bar non so mai cosa ordinare, ho trovato una bevanda pazzesca che avrei bevuto fino a scoppiare: il succo d’ananas.

Ecco, ora non pensate a quella roba in bric che trovate al supermercato o quello che vi danno di solito al bar. Pensate ad un nettare magnifico, dolcissimo, ma mai fastidioso, dissetante e godurioso.
Il nettare degli dei.
Il segreto di cotanta bontà l’ho scoperto a Moorea, quando siamo andati a visitare una piantagione di ananas e la fabbrica di succhi di frutta dell’isola.
 

Piantagione di ananas a Moorea

 
Intanto le ananas sono diverse da quelle che arrivano da noi.
Nei crateri polinesiani nascono delle ananas piccole, sembrano delle miniature, che sono un concentrato di dolcezza e che anche mangiate fresche sono una vera droga.
 
La piantagione all’interno del vulcano era davvero affascinante e tutte queste piantine con le foglie pungenti dalle quali spuntano ananas sono un incanto.
 

Ananas a Moorea

Parte delle ananas viene impiegata per la produzione del succo, in una fabbrica locale ed è poi confezionato e venduto al supermercato o utilizzato nei resort delle varie isole per i turisti. Non credo che venga esportato (e certo non in Italia, purtroppo!).
 
Io so solo che una cosa così deliziosa non l’ho più bevuta e che quel sapore non lo scorderò di certo!

Questo post è stato scritto da:

FrancescaGi

FrancescaGi

Romana di nascita, sabina di azione, mamma di cuore. I suoi viaggi sono un mix tra il suo animo cittadino e l’amore incondizionato per la natura della mezza mela con cui condivide la vita. “Alla fine però sono venuti dei bei mix”, assicura lei. Chissà se la pensa così anche Luna, la coniglia nana più viziata del mondo, che li attende con pazienza a casa ogni volta. Anche se di fatto è un avvocato, Francesca dice di non avere ben chiaro cosa vuole fare da grande, ma sarà bene che lo capisca in fretta perché suo figlio di 3 anni le ha chiesto come regalo una Ducati Panigale!