Mentre la vita piano piano riprende anche a Seoul dopo la nostra quarantena, siamo casualmente finiti dentro il Lotte Mall. Il Lotte Mall è un centro commerciale immenso, sullo stile del Coex Mall.

Altrettanto casualmente, abbiamo scoperto che anche dentro il Lotte c’è un acquario e nostro figlio non ha voluto sentire ragioni ed è voluto entrare.

Il biglietto per il Lotte Aquarium costa 20.000 won per gli adulti e 18.000 per i bambini (circa 42 euro in totale).

lotte aquarium world

Considerazioni sugli acquari in generale

So che gli acquari, al pari degli zoo, sono considerati da molti dei luoghi di prigionia per gli animali.

Io non sono totalmente d’accordo.

In alcuni posti la finalità scientifica è evidente (penso agli acquari di Genova e Valencia ad esempio). D’altra parte che ci siano ormai tanti animali nati in cattività e altrettanti in pericolo per la distruzione del loro habitat naturale temo sia una cosa nota a tutti.

L’uomo è il problema.

Inoltre, questi posti, fanno delle ricerca scientifica e dei progetti di salvaguardia dell’ambiente un vanto e i progetti promossi sono spesso importanti.

So che in un mondo perfetto gli animali vivrebbero liberi e al sicuro nello spazio che madre natura ha assegnato loro, ma non serve certo che sia io a dirvi che lì fuori la perfezione è immensamente lontana dalla realtà.

Tutto questo per dire che secondo me acquari e bioparchi di ottima qualità non sono da condannare a prescindere. Ma è una mia idea personalissima.

Ora però veniamo al Lotte World Aquarium.

lotte world aquarium seoul

Il Lotte World Aquarium a Seoul

Il percorso dentro il Lotte World Aquarium inizia con una parte dedicata ai pesci di questa zona asiatica del mondo.

Poi si passa alle grandi vasche percorrendo un tunnel sotto l’acqua e si accede alla vasca con il beluga.

Più che un acquario mi è sembrato una attrazione da centro commerciale. Un posto che non fatico a definire kitchs.

Le piante dentro le vasche sono spesso finte.

E non finte-simili a quelle reali, ma finte-finte: fiori fucsia, mazzetti di fioriture colorate, foglie messe lì così, tanto per fare verde. Non a caso il commento di nostro figlio (6 anni) è stato “Ma dai! Queste piante sono tutte finte!

Che senso ha un posto del genere se non fa nemmeno lo sforzo di ricreare habitat il più possibile simili a quelli reali?

Una zona non troppo piccola è destinata a far mangiare i pesci.

Avete letto bene. Con 2.000 won in più (1,50 euro) i bambini possono prendere dei mini biberon con cui dar da mangiare alle carpe, oppure comprare delle palline contenenti cibo da mettere nelle vasche dei pesci.

Sfugge il senso (se non strettamente economico) di una offerta del genere che nulla insegna ai bambini. Anzi.

Nella sala delle meduse un tavolo con touch screen offre un gioco la cui finalità è schiacciare le meduse. Ma fate sul serio???

Poi c’è la vasca con il beluga che si può vedere da due piani differenti.

E non ci posso fare nulla, ma i beluga sono in assoluto gli animali che mi mettono maggior tristezza in un acquario.

lotte aquarium

A chiudere con la mercificazione degli animali, nello shop a fine percorso si possono acquistare mini vaschette con il pesciolino (vivo) dentro.

Più horror di così…

lotte world aquarium

Cosa si salva del Lotte World Aquarium

Grazie al cielo qualcosa si salva e fossi io a gestire l’acquario punterei tutto su questo.

Ci sono una serie di “vasche-gioco” molto carine per i bambini. Un sottomarino in cui i bambini di possono infilare per vedere i pesci dagli oblò. Un piccolo tunnel da fare a quattro zampe.

Uno scivolo senza pesci, ma in cui si entra in un tubo con l’acqua tutto intorno che scorre.

Giochi di specchi e luci, angoli dove i bambini possono confrontare la loro altezza con quella degli animali. C’è anche un’ampia area gioco davanti alla vasca dei pinguini a tema artico che è davvero carina (quando siamo andati noi la stavano sanificando).

Ecco, alla fine questa è la parte che mio figlio, ma anche gli altri bambini apprezzavano di più ed questo forse l’aspetto che prediligerei.

Una dimensione ludica, visto che quella scientifica mi sembra troppo distante, ma rispettosa degli animali che vengono coinvolti.

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FrancescaGi:

Romana di nascita, sabina di adozione, mamma di cuore. I suoi viaggi sono un mix tra il suo animo cittadino e l’amore incondizionato per la natura della mezza mela con cui condivide la vita. “Alla fine però sono venuti dei bei mix”, assicura lei. Chissà se la pensa così anche Lampo, il gatto più amato e viziato del mondo, che li attende con pazienza a casa ogni volta. Anche se di fatto è un avvocato, FrancescaGi dice di non avere ben chiaro cosa vuole fare da grande, ma sarà bene che lo capisca in fretta perché i su0i figli le hanno chiesto come regalo una Ducati Panigale!

Last Updated on 23 Agosto 2020 by Francesca

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