Non c’è niente di meglio, tra ottobre e novembre, di un bel törggelen in Trentino Alto Adige.

Allora prendi la funivia da Bolzano – si può andare anche in macchina, ma perché perdersi l’esperienza? – sali su su fino a 2000 metri circa sull’altopiano del Renon e poi ti fai una bella camminata di mezz’ora fra le fresche frasche, bevi un po’ d’acqua dai ruscelli naturali, ti godi le imprecazioni dell’amica pugliese che si è messa le scarpe sbagliate e continui così fino a Soprabolzano.  

Trentino

Trentino

Lì ti aspetta l’agriturismo Kinighof, che in realtà è un “maso” ma “agriturismo” fa capire meglio di cosa stiamo parlando.

E allora giù di vino, carne alla brace, vino, i canederli più teneri che tu abbia mai assaggiato, vino, strudel, caldarroste, vino. Beh, alla fine ci vuole un bell’amaro, solo che non ce l’hanno.

Hanno solo la grappa fatta da loro.  

 

Maso Trentino

Maso

E allora grappa sia, all’amica pugliese che gestisce l’alcol come David Letterman gestisce un personaggio famoso a caso.

Assisto al primo sorso, vedo la faccia contrita della mia amica e chiedo: “Quindi? Non butti giù tutto?”. Lei mi guarda e la risposta è più che eloquente: “U’Cazz!”.

Come digestivo ha funzionato.

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Paola

Paola

Bergamasca di nascita, bolognese d'adozione, californiana per vocazione. Due lauree e un dottorato in Television Studies, si divide fra università, televisione e moda. Ma niente di serio, ci assicura: sotto sotto è sempre la stessa fangirl/geek che va in giro per il mondo a cercare le location di film e serie TV. Ha un grande amore: gli Stati Uniti. Leggenda narra che non si sia mai ripresa veramente dall'anno di studio alla Berkeley e che adesso pensi di essere mezza americana. Si scusa per la qualità delle foto, ma  rifiuta di farsi regalare una macchina fotografica vera perché ha sempre poco spazio in borsa.

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