Port Louis è la capitale e la città principale di Mauritius. Posta sull’Oceano Indiano offre un ottimo svago per quelle giornate grigie in cui il mare passa in secondo piano.

Ogni resort organizza trasferimenti per la capitale oppure potrete usufruire di uno dei tantissimi taxi che sono al servizio di turisti. È una bella cittadina, affacciata sul mare, in cui si compenetrano le diverse culture che si sono fuse in questa strana isola che ricorda un po’ l’India e un po’ l’Europa.

Quando io ho sentito parlare di Mercato centrale, ovviamente, mi si sono drizzate le antenne, ma d’altra parte come rinunciare a quella che viene presentata come una delle più memorabili attrazioni della città?

Il mercato di Port Louis è un vero bailamme. Folla, colori, profumi speziati, stranezze.

Pane per i miei denti!

Ricordate che sarete sempre in un mercato affollato, quindi non dimenticate quelle che per me sono le norme base in questi casi: documenti al sicuro in albergo (a limite porto con me una fotocopia), soldi in tasca e macchina fotografica e cellulare sempre sotto controllo. 

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Mercato di Port Louis

Al piano di sopra si trova il bazar con i prodotti locali: i colorati batik, le maglie garantite originali (false come le monete da tre euro, ma alcune davvero ben fatte), i tappeti e gli oggetti per la casa.

Troverete anche erbe medicinali, tanto zucchero di canna (che pagherete quanto l’oro puro) di cui Mauritius è una dei maggiori produttori al mondo, vaniglia profumata e invitante.

Chiaramente dimenticatevi di comprare senza contrattare, qui la trattativa è la base di ogni buon acquisto.

Al pian terreno si trova invece il mercato dei generi alimentari, quello più autentico e interessante da vedere.

I mauritiani si aggirano in casco senza problemi per effettuare gli acquisti giornalieri e voi potrete curiosare tra prodotti tipici e frutti tropicali. Io sono stata attratta da strani pomodori verdi… talmente strani che si sono rivelati essere melanzane!

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Voi avreste detto che queste sono melanzane???

Voi avreste detto che queste sono melanzane???

NOTA SPLATTER:

ad un certo punto io mi sono avvicinata ad un banco (quello della foto sotto, per la precisione), incuriosita dalla presenza di tuberi tagliati che non avevo mai visto prima (dovrebbe essere manioca).

Sotto il vocio e i rumori forti classici di mercato, mi è sembrato di sentire una sorta di brusio più basso ed acuto. Ho invitato mio marito a tendere l’orecchio ma lui mi ha detto di non sentire nulla. Allora mi sono avvicinata e ho capito.

Più che altro, ho visto. Decine di codine guizzanti nascoste dalle pile di tuberi. Non era un brusio quello che sentivo, ma uno squittio!!!

Avvistati i topi, pur affascinata dalla naturalezza con cui si comportavano comunque gli abitanti del posto e, soprattutto, il titolare del banco, io ho sentito un irrefrenabile impulso ad uscire.

Cosa si nasconde sotto la manioca?

Cosa si nasconde sotto la manioca?

Usciti fuori abbiamo trovato negozi e banchetti e ho ripreso a fare shopping e curiosare. A certe predisposizioni naurali non si può resistere a lungo.

Mercato di Flacq

CURIOSITÀ: Nel nostro soggiorno abbiamo avuto modo di visitare anche il mercato di Flacq.

Decisamente più caratteristico e autentico di quello della capitale, questo mercato è frequentato solo da abitanti del posto e, se vi interessa la realtà vera, rappresenta davvero uno spaccato interessante da vedere.

Mentre il Mercato centrale è al chiuso, però, questo si svolge in una piazza, all’aperto, con banchi mobili, quindi sconsiglio fortemente le scarpe aperte.

Se poi siete particolarmente schizzinosi, allora lasciate perdere, perché il terreno con parti di sterrato, il sole e l’aria aperta non favoriscono i profumi e l’igiene. A me è piaciuto, sia chiaro, ma non vorrei beccarmi le vostre maledizioni.

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