“Ma quant’è bello andare in giro per i colli bolognesi”, cantava il buon Cremonini ai tempi dei mai dimenticati Lunapop. E quant’è bello andare in giro per i colli bergamaschi, parafraso io. Soprattutto adesso che hanno ristrutturato il complesso del Monastero di Astino.

Sì, certo, bello andare in Città Alta, mangiare, bere e passeggiare sulle mura. Ma anche lo spettacolo che vedete da quelle mura può essere… esplorato.

Città Alta vista da Bergamo bassa

Città Alta vista da Bergamo bassa

I colli visti dalle mura di Città Alta

I colli visti dalle mura di Città Alta

Il parco dei colli di Bergamo è infatti un vero e proprio parco naturale regionale, chiuso fra i fiumi Brembo e Serio, con al centro Città Alta. E fra verdi vigneti, orti, prati e uno splendido orto botanico, sorge anche la Valle di Astino.

Qui, nel 2015, il restauro dello storico Monastero di Astino è stato concluso. E già che c’erano, è stata saggiamente sfruttata la sinergia con Slow Food per l’organizzazione di spazi di ristorazione ed eventi, oltre che per la giusta valorizzazione del territorio.

Insomma, il Monastero è diventato il posto ideale per una piacevole sosta (anche lunga) durante le classiche passeggiate dei weekend di sole, perché da lì partono (o arrivano) dei percorsi appositi per Città Alta, Sudorno e il Bosco dell’Allegrezza.

 

Il sentiero per il Monastero

Il sentiero per il Monastero

...ed eccolo lì!

…ed eccolo lì!

Che cosa ci troviamo? Intorno, campi e vigneti affidati a giovani imprenditori locali – tra cui quelli del birrificio Elav, che ci coltiva i suoi luppoli. Dietro, per i bambini (e non solo), la “Valle della Biodiversità“, un distaccamento dell’orto botanico cittadino. Dentro, tesori storici e spazi di ristoro.

Alcuni vigneti intorno al complesso

Alcuni vigneti intorno al complesso

Come in!

Come in!

All’interno del complesso, l’attrazione principale è anche il cuore del monastero: la Chiesa del Santo Sepolcro, consacrata nel 1117 dalla congregazione monastica di Vallombrosa (vicino Firenze).

Piccola e accogliente, ricoperta dagli affreschi restaurati di Cristoforo Baschenis Il Vecchio e Giovan Battista Guarinoni, può essere visitata liberamente oppure attraverso il percorso della mostra permanente “Il monastero restituito. La storia, i restauri, le opere ritrovate”.

Astino (Bergamo)

L’entrata della chiesa

La chiesa

La chiesa

Un affresco restaurato

Un affresco restaurato

Fame e/o sete? Nelle rusticissime Cantine sono disponibili prodotti locali (fra cui le birre artigianali) in tutte le stagioni.

In primavera/estate, invece, nel giardino all’entrata e nel chiostro vengono posizionati strategici bar/ristoranti che, oltre ai pranzi, propongono anche degli happy hour.

Una della cantine

Una della cantine

Lo spazio di ristoro all'entrata

Lo spazio di ristoro all’entrata

e che vista!

e che vista!

Il bar del chiostro

Il bar del chiostro

Insomma, quando un restauro diventa l’occasione per donare un nuovo, importante spazio alla città e… a tutti noi! Ci voleva proprio un posto così, un’oasi di ozio culturale (e anche un po’ alcolico) nel bellissimo verde di questi colli spesso sottovalutati.

 

Tanti cuori!

Tanti cuori!

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Questo post è stato scritto da:

Paola

Paola

Bergamasca di nascita, bolognese d'adozione, californiana per vocazione. Due lauree e un dottorato in Television Studies, si divide fra università, televisione e moda. Ma niente di serio, ci assicura: sotto sotto è sempre la stessa fangirl/geek che va in giro per il mondo a cercare le location di film e serie TV. Ha un grande amore: gli Stati Uniti. Leggenda narra che non si sia mai ripresa veramente dall'anno di studio alla Berkeley e che adesso pensi di essere mezza americana. Si scusa per la qualità delle foto, ma  rifiuta di farsi regalare una macchina fotografica vera perché ha sempre poco spazio in borsa.

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