Avila dista da Madrid poco più di cento kilometri ed è facilissima da raggiungere con ogni tipo di mezzo e in maniera molto economica.

Noi decidiamo di fermarci sulla via che dalla capitale spagnola porta verso Salamanca. La mia guida Touring le regala due palle su due, è patrimonio Unesco. Posso proseguire senza visitarla? Non credo proprio.

Il centro storico di Avila è interdetto alle auto, lasciamo la nostra in uno dei tanti parcheggi lungo il perimetro delle mura e nel caldo ardente del primo pomeriggio iberico, iniziamo la visita.

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Avila fu fondata dai romani, conquistata dai mori nell’ottavo secolo d. C. e tornò infine in mano ai cristiani nell’XI secolo d.C..

Fu in questo periodo che, in soli nove anni, furono costruite le sue splendide mura. Grazie ai privilegi che le accordò l’allora re di Spagna Alfonso X di Castiglia, ad Avila si trasferirono tantissimi nobili. Prese addirittura il nome di Ávila de los Caballeros.

Ebbe un periodo di grande splendore, tanto che ospitò addirittura un’università. Il declino economico iniziò intorno al 1500, anni che videro la nascita di Santa Teresa, la riformatrice dell’ordine delle carmelitane e sua cittadina più famosa.

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Da quel momento perse importanza economica, ma divenne un famoso centro religioso, tanto da entrare a far parte del celebre Cammino di Santiago de Compostela.

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Le mura di Avila

Il centro storico è tenuto molto bene, c’è una bellissima cattedrale e deliziose stradine, ma l’attenzione è rubata dalla cerchia delle mura, l’attrazione principale della città.

Sono le mura meglio conservate di tutta la Spagna e hanno valso alla città l’inserimento nel patrimonio Unesco.

Las murallas circondano tutta la città, senza interruzione. Sono alte e 12 metri e profonde e tre. Ci sono otto porte di accesso e ben 88 torrioni.

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Il cammino di ronda è accessibile a pagamento e costa 5 euro a persona.

Il percorso è di 2 kilometri e mezzo circa, ma non si può fare tutto insieme.

Ci sono due accessi, uno che fa fare un piccolo tratto ed uno che permette di farne oltre la metà: da Puerta de la Catedral alla fino a Puerta del Puente.

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Noi abbiamo fatto entrambi i percorsi. I panorami che si vedono sia sulla città che sull’esterno sono indimenticabili.

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Il cammino di ronda non è facile, è sconsigliato ai passeggini e alle serie a rotelle. Ci sono scale strette e scalini per salire sui torrioni e il percorso è fatto tutto di grandi ciottoli.

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Nonostante il sole a picco è un’esperienza bellissima.

Se volete un piccolo suggerimento però le mura di Avila si ammirano meglio da fuori città. Proseguendo per la strada che porta a Salamanca, troverete una piccola collina dal nome Cuatro Postes. Non vi potete sbagliare perché oltre a un piccolo tempietto che indica il posto, ci saranno tante auto ferme.

Da lì la vista su Avila è questa.

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Che dite, niente male il panorama eh?

Se state progettando un viaggio in Spagna, forse vi interessa leggere il mio articolo su Salamanca, il gioiello della Meseta. Oppure cliccate qui per tutti gli altri post sulla penisola iberica.

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Francesca

Francesca

 

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e cadere da cavallo. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate) e "Storia di Biagio"