Dicono che una delle città più piovose del mondo sia Bergen, in Norvegia, e non ho motivo di dubitarne. Ci sono stata tre giorni e ha piovuto in continuazione: per tutto il tempo non ho mai abbandonato la giacchetta impermeabile e l’ombrello. Addirittura buona parte delle cartoline ironizzano su questa peculiarità, quindi dev’essere un dato di fatto incontrovertibile. Pare che la media annua di giornate piovose sia 285!

Ma per fortuna Bergen è famosa anche per altri aspetti, fra cui uno è il caratteristico mercato del pesce, il Fisketorget, che si tiene nelle vicinanze del porto. Lo spazio del mercato non è molto ampio, ma le bancarelle sono alquanto pittoresche: i tendoni che le sovrastano sono rossi e contribuiscono a diffondere una tonalità rossa su tutto l’ambiente sottostante,  sottolineata ancor di più dai colori dei pesci esposti sui banconi.

Ci sono moltissime varietà di pesci, principalmente salmoni e gamberetti (che in buona parte finiscono dentro a panini da asporto fatti direttamente sul momento), ma anche carne di balena, granchi, aringhe, e tanti altri a me sconosciuti. La Norvegia era l’unico paese al mondo (insieme al Giappone) ad esercitare ancora la caccia alla balena, quando ci sono stata, per cui qui la vendita della sua carne era consentita. La carne di balena ha un colore molto scuro, e un amico l’aveva comprata per assaggiarla. Io invece mi ero fatta prendere dagli scrupoli e non l’avevo fatto.

Le persone dietro ai banchi del Torget indossano tutte delle maxi salopette di gomma da pescatori, con degli alti stivaloni. E’ un po’ una babele, poiché parlano moltissime lingue diverse. Si tratta infatti principalmente di studenti (molti stranieri), che lavorano al mercato durante l’estate, per pagarsi gli studi.

Sulle bancarelle comunque non si trovano esclusivamente pesci, ma anche frutti, bacche, fiori oppure maglioni tipici, quelli belli spessi ricamati di lana. Giusto per non farsi mancare nulla, dato che il mercato è frequentatissimo dai turisti.

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