Se si visita Kyoto, una gita al Parco di Nara, che dista soli 45 minuti di treno, è praticamente obbligatoria.

Il santuario del Tōdai-ji è una meraviglia, ma ciò che senza dubbio attira i turisti è la massiccia presenza di cervi che popolano il parco.

I cervi sono considerati messaggeri degli dei e quindi animali sacri.

Fino al 1600 circa l’uccisione di uno degli esemplari del parco era punita con la pena capitale. Oggi il parco è Tesoro nazionale e tutelato come tale.

Nella zona è stato istituito un centro veterinario specializzato nella cura dei cervi che si prende cura di loro (soprattutto quando, purtroppo, decidono di attraversare la strada senza guardare).

Di certo vederli così numerosi aggirarsi in una zona densa di storia, non può lasciare indifferenti. Sembra di vivere in un sogno, è facilissimo credere che siano davvero portatori di un messaggio divino.

Cervi nel parco di Nara

Cervi nel parco di Nara

Cerbiatto nel parco di Nara

Cerbiatto nel parco di Nara

I turisti possono dar loro da mangiare solo cibi che siano adatti. Ciò è facilitato dalla possibilità di acquistare dei crackers di crusca di riso per 150 yen (ne ho assaggiato un angolino e vi posso dire che hanno il caratteristico sapore di truciolato che ben conosce chi mangia prodotti dietetici a base di crusca).

Crackers di crusca di riso a Nara

Crackers di crusca di riso a Nara

Tenendo un biscotto leggermente in alto davanti al loro muso, abbassano il capo, come se si inchinassero. Secondo la leggenda risponderebbero in questo modo ai fedeli che si inchinano di fronte a loro. Non so se sia vero, ma il loro movimento è senza dubbio regale e affascinante.

Io sono letteralmente regredita a 10 anni e sono impazzita per questo contatto ravvicinato con animali noti per la loro riservatezza.

Cervi nel parco di Nara

Cervi nel parco di Nara

A seconda delle zone del Parco di Nara i cervi sono più o meno “aggressivi”.

In alcuni punti mi sono ritrovata a distribuire crackers alla velocità della luce per impedire ai cervi di litigare fra loro, mentre qualcuno pensava bene di assaggiare un lembo della mia giacca ed un altro masticava le cinghiette dello zaino.

Non volevo più andare via e quando poi ho incontrato questo giovane maschio, è stato amore a prima vista!

Amore a prima vista! 

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FrancescaGi

FrancescaGi

Romana di nascita, sabina di azione, mamma di cuore. I suoi viaggi sono un mix tra il suo animo cittadino e l’amore incondizionato per la natura della mezza mela con cui condivide la vita. “Alla fine però sono venuti dei bei mix”, assicura lei. Chissà se la pensa così anche Luna, la coniglia nana più viziata del mondo, che li attende con pazienza a casa ogni volta. Anche se di fatto è un avvocato, Francesca dice di non avere ben chiaro cosa vuole fare da grande, ma sarà bene che lo capisca in fretta perché suo figlio di 3 anni le ha chiesto come regalo una Ducati Panigale!