Il Parco Storico di Monte Sole, sull’Appennino Bolognese: ecco quello che state cercando per un ponte del 25 aprile di meraviglia e memoria.

parco storico di monte sole

Nel territorio che si estende sui comuni di Marzabotto, Grizzana Morandi e Monzuno, a una mezz’oretta di auto da Bologna, si aprono sentieri e percorsi fra verdi vallate dal silenzio surreale, intervallate da spiazzi e punti di ristoro con specialità locali – in fondo, l’Emilia non tradisce mai!

Insomma, lo scenario ideale per lunghe passeggiate, pranzi luculliani con conseguenti pisolini sull’erba e sessione selvaggia di foto panoramiche.

Ma c’è di più. Perché andarci proprio per il 25 aprile? Beh, è Storia.

Parco storico di Monte Sole il 25 aprile

In occasione della Festa della Liberazione, in particolare nella frazione di Casaglia a Monte Sole, vengono proposti una serie di eventi per ricordare l’eccidio nazista del 1944 e l’attività della Brigata Partigiana Stella Rossa, fra cui passeggiate sui percorsi partigiani, visite guidate ai memoriali, racconti, testimonianze, dialoghi.

Per un’idea del programma, ecco un esempio dal 2016.

Fra i luoghi che ancora testimoniano la strage, è possibile visitare gli impressionanti resti della chiesa di Casaglia.

Certo andarci proprio in questi giorni è più che appropriato. Ma il memoriale è sempre lì e, anche senza celebrazioni, non perde il suo effetto.

L’ultima volta che ci sono stata, quando ho scattato le foto in questo post, era agosto e la zona era praticamente semi-deserta. Ma anche così, seguendo semplicemente i percorsi della memoria suggeriti che conducono da un luogo significativo a un altro, significa sentire sulla propria pelle tutto il dolore di un territorio.

Come i resti di Caprara di Sopra.

 

Non c’è niente, nessun film, nessuna lettura, seppur ben fatti e impressionanti come magari questo, che renda davvero le sensazioni che si provano ad andare in quei luoghi di persona. Ad sentire la Storia e l’orrore sotto la propria pelle. Nel bel mezzo dell’incanto di quella natura.

 

 

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Paola

Paola

Bergamasca di nascita, bolognese d'adozione, californiana per vocazione. Due lauree e un dottorato in Television Studies, si divide fra università, televisione e moda. Ma niente di serio, ci assicura: sotto sotto è sempre la stessa fangirl/geek che va in giro per il mondo a cercare le location di film e serie TV. Ha un grande amore: gli Stati Uniti. Leggenda narra che non si sia mai ripresa veramente dall'anno di studio alla Berkeley e che adesso pensi di essere mezza americana. Si scusa per la qualità delle foto, ma  rifiuta di farsi regalare una macchina fotografica vera perché ha sempre poco spazio in borsa.