Salisbury è una pacata cittadina di provincia nell’Inghilterra del sud, così carina che sembra una bomboniera! Adesso se ne sta placida e sonnolenta tra i campi verdi, ma nella storia ha avuto un importanza fondamentale.

Per scoprirlo, basta dare un’occhiata alla sua cattedrale, imponente. Un po’ troppo per una cittadina così piccola, deve aver per forza un nobile passato. Infatti, Old Sarum (antico nome di Salisbury) fu fondata dai romani, su un sito risalente all’età del ferro, tra il 600 e il 300 A.C.

Dista un paio d’ore d’auto da Londra e vale la pena di visitarla, anche perché è davvero vicinissima a Stonehenge.

Il centro storico è piccolino, ma prendetevela comoda, perché passeggiare tra le sue strade è molto rilassante. Noi ci fermiamo a pranzo dopo aver visitato Stonehenge, per l’appunto (qui vi ho raccontato come visitarla gratis) durante il nostro viaggio tra Galles e Inghilterra.

Ci passiamo poco più di tre ore, oltre la metà delle quali nella sua celebre cattedrale.

salisbury cattedrale

Cosa vedere a Salisbury: la Cattedrale

E’ considerata tra le più belle d’Inghilterra, costruita tra il 1200 e il 1258. La cosa buffa è che l’originale cattedrale sorgeva in un altro luogo, vicino a un accampamento militare. I rumori che venivano dall’accampamento però disturbavano i religiosi e alla fine il vescovo Richard Poore, ricchissimo, decise di porre la prima pietra della nuova cattedrale, altrove.

La costruzione fu interamente pagata con le donazioni dei parrocchiani e sorprendentemente fu portata a termine in 37 anni. La nostra guida ci chiede di pensare per un attimo alla Sagrada Familia, in costruzione da decenni, anche’essa finanziata dai parrocchiani. Scappa a tutti una risatina. Non ci sono più i parrocchiani del 1200!!!

salisbury cattedrale

salisbury cattedrale

L’ingresso alla cattedrale è gratuito, ma si può lasciare una donazione. La Cattedrale è autofinanziata (come tantissime altre chiese in Inghilterra) e non riceve sostentamento da nessuno, solo dai visitatori.

Le visite guidate, anch’esse gratuite, sono fatte dai pensionati del luogo.

E’ solo in lingua inglese ma vi consiglio di non perdervela, è molto interessante e vi farà vedere la cattedrale con occhi diversi. I pensionati (il nostro si chiamava John) raccontano tantissimi aneddoti, alcuni dei quali davvero divertenti. Soprattutto conoscono a menadito le storie di tutti coloro che sono sepolti all’interno.

salisbury cattedrale

salisbury cattedrale

Vi faranno notare particolari che altrimenti vi sfuggirebbero e che nessuna guida cartacea vi dirà mai. Sono preparatissimi in tutto. Qualunque domanda vi verrà in mente, avrete una risposta chiara ed esaustiva.

La cattedrale è piena di gioielli che attraversano la storia d’Inghilterra e del mondo, il più famoso delle quali, è la Magna Charta.

Dell’insieme di diritti che Giovanni Senza Terra fu costretto a concedere ai suoi baroni (siamo nel 1215), ne sono rimasti solo quattro esemplari. Se dopo Salisbury visiterete Londra, un altro esemplare lo troverete nel British Museum.

salisbury cattedrale

La Magna Charta che si trova nella cattedrale di Salisbury è l’esemplare il meglio conservato. Gli inglesi la adorano, si fa la fila per vederla e sono addirittura 4 i principi del 1215 che si trovano tutt’oggi nell’ordinamento britannico.

E’ all’interno di una teca di vetro contenuta sotto una tenda semibuia, all’interno della Chapter House della Cattedrale, la famosa Sala Capitolare. Come ho detto abbiamo trascorso nella cattedrale la metà del tempo passato a Salisbury.

Vi dico solo che, finita la visita guidata e accompagnati gentilmente all’esterno dalla guida John, siamo rientrati per fare un altro giro!

Salisbury: altre cose da vedere (oltre la Cattedrale)

Usciti dalla cattedrale ci troviamo nel quartiere chiamato The CloseLa mia guida lo classifica con una palla (su due) quindi è da vedere. E’ composto da elegantissime dimore georgiane che circondano letteralmente la Cattedrale.

salisbury the close

salisbury the close

salisbury the close

Uno dei più famosi (e più begli) edifici in The Close è il Matron’s College del 1682, costruito per ospitare le vedove dei religiosi. Superando questo bell’edificio in mattoni rossi, attraversiamo la porta d’ingresso (Salisbury Cathedral Gate) e ci inoltriamo in High Street, il cuore della vita cittadina.

salisbury gate

High Street, la strada principale, è fiancheggiata da case a graticcio. 

salisbury

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Addirittura il Crown Hotel (lo trovate al numero 40 di High Street) è del VX secolo.

Camminando per Salisbury troviamo tanti negozietti negozi (interessante quello del fudge – il caramello lavorato a mano) e proseguendo ci si trova si fronte al Poultry Cross, un’edicola in pietra del ‘400.

poultry cross

 

Indica il punto esatto in cui sorgeva il mercato dei polli. A Salisbury esistevano altre 3 edicole di questo genere che indicavano i vari mercati: quella del formaggio, quella della lana e quella del bestiame.

Ma sono andate distrutte; la Poultry Cross è l’unica rimasta.

Proseguendo si trova la Chiesa di St. Thomas del 1200, famosa per la sua torre (ma all’interno ha degli affreschi bellissimi!). Passeggiamo per la città e ci godiamo la sua atmosfera tranquilla, dopo un giro così lungo (che vi ho raccontato qui), ce lo siamo meritato.

Una pausa pranzo un po’ lunga, lo ammetto.

Ma ne vale la pena. 😉

salisbury st. thomas

salisbury

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Salisbury: vi consiglio un libro

In realtà vi passo il consiglio di Federica, la blogger dietro Una Ciliegia Tira l’altra. Dopo aver visto una foto di Salisbury sul nostro profilo instagram, mi consigliò di leggere Quel che resta del giorno, il capolavoro del premio Nobel Kazuo Ishiguro.

Mai consiglio fu più azzeccato! Un viaggio in auto con Mr. Stevens, maggiordomo d’altri tempi, lungo il Devon, l’Oxfordshire fino ad arrivare in Cornovaglia, passando, appunto per Salisbury.

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Se state pensando di fare un giro nell’Inghilterra del Sud, forse vi interessa il mio articolo su Bath, oppure cliccate qui per scoprire Londra. 

Salisbury

Questo post è stato scritto da:

Francesca

Francesca

 

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e cadere da cavallo. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate) e "Storia di Biagio"