Come avrete ormai capito, da queste parti la Scozia e le sue Highlands ci piacciono proprio tanto.

E infatti la nostra capa vi ha suggerito itinerari, vi ha raccontato delle sue strade, delle sue sorprendenti spiagge tropicali (sì, esatto, tropicali!) e del suo cibo caratteristico. Poi sono arrivata io con le mie serie TV. Insomma, fatevi un giro sulla categoria Scozia – Highlands e ne avrete per un po’ di ore 😉

Quindi, cosa raccontare ancora? Tanto, perché la Highlands sono sempre fonte inesauribile di bellezza.

Ma tenete a mente una cosa: se volete girare per bene le Highlands, oltre a una macchina (e il coraggio di guidare dall’altra parte), vi servono organizzazione e time-management. Quindi, con questo post vi dò una mano a organizzare il vostro road trip e vi suggerisco cosa fare stare in un giorno.

In una giornata, infatti, con estesissima calma, potete far stare: Culloden, Loch Ness e Inverness.

Pronti?

Dove stare nelle Highlands

Dunque, prima tutto io, com’è come non è, viaggio sempre al risparmio. Che poi però la qualità mi piace, quindi diciamo che faccio un’attenta valutazione sul rapporto qualità-prezzo.

Detto questo, se volete risparmiare sulla zona intorno a Inverness, non state a Inverness, che ovviamente ha dei costi da città. Nelle sperdute terre verdi tutt’intorno trovate un’infinità di small town e borghi con farms/B&Bs dai prezzi decisamente più abbordabili – soprattutto se siete in due o più.

Noi abbiamo alloggiato al Ceol Na Mara B&B, nella ridente Allanfearn – una vera scoperta.

Verso il Ceol Na Mara B&B

Ceol Na Mara B&B

Voto 10/10 al B&B: gestito da una tranquilla famigliola che vi prepara una Scottish/Continental breakfast con tanto amore, che tiene tutto pulito e che vi dà un sacco di consigli utili.

Ma soprattutto, la location: da una parte, potete passeggiare lungo un fiordo, il Moray Firth.

highlands

Passeggiatina lungo il Moray Firth, anyone?

Dall’altra, dietro al B&B, è una distesa di pascoli da cartolina delle highlands.

Oppure, una passeggiata dietro al B&B

E poi, dicevamo, la posizione strategica per il nostro percorso.

Tappa 1: Culloden Battlefield

Iniziamo con un po’ di storia, shall we?

In 5 minuti di macchina, ma davvero 5, dal B&B siete al Culloden Battlefield.

Ah, dimenticavo di dirvi che gli scozzesi delle Highlands sono mattinieri, del tipo che l’ultimo turno per la colazione è alle 8:30. Quindi, una cosa e l’altra, per le 9:30/10 siete già a Culloden.

percorsi highlands

16 aprile 1746: i Giacobiti di Charles Edward Stuart vengono sconfitti (e sterminati) in questo campo dalle forze Lealiste guidate da William August, Duca di Cumberland, figlio di King George II. Quel giorno, quasi 2000 giacobini vengono uccisi in meno di un’ora. I loro corpi, irriconoscibili, vengono sotterrati direttamente nel campo… su cui voi state camminando. Alcune pietre commemorano i Clan scozzesi che hanno partecipato alla battaglia. Qui maggiori dettagli.

Ora, informazioni pratiche: per accedere al campo, dovete passare dal Visitors Center. Ergo, ci vuole un biglietto che costa 11£.

Ok, sì, il prezzo è eccessivo per fare il giro di un campo, seppur bellissimo e suggestivo. E sperate che non piova.

Quindi prendete tutto quello che potete prendere: ci sono visite guidate ogni mezz’ora, in cui una guida vi porta in alcuni punti del campo e vi spiega le dinamiche delle Battaglia, così come il significato di alcune costruzioni; nel Visitor Center, potete vedere un mini-documentario sulla battaglia, e visitare un’esposizione delle armi e degli strumenti medici dell’epoca. Questi sono anche spiegati da esperti in costumi dell’epoca, anche molto simpatici e disponibili a rispondere a ogni domanda.

Siate curiosi!

E per i fan di Outlander come me, c’è sempre la possibilità di portare un fiore sulla tomba del Clan Fraser. Ok, non è davvero la tomba di Jamie Fraser, ma con noi fangirl bisogna portare pazienza. Ci emozioniamo con poco.

Soddisfatti? Bene. Anche facendo tutto quello che c’è da fare, non resterete a Culloden più di un paio d’ore.

Quindi pack your sandwiches, che andiamo a fare un picnic sul lago.

Tappa 2: Loch Ness / Urquhart Castle

Allora, mettiamo subito in chiaro che Loch Ness è vasto. Molto vasto. Vasto della serie: lungo 36 km. E la maggior parte di quei 36 km presenta questo panorama:

Bellissimo, per carità, ma a meno che non vogliate appostarvi una giornata intera aspettando Nessie, è meglio cercare prima qualcosa da vedere/fare.

Suggerimento: dirigetevi all’Urquhart Castle, a circa 40 minuti di macchina da Culloden, lungo la scenografica A82 (costeggerete il lago, quindi un po’ di più se vi fermate lungo i view point per scattare foto come quella di cui sopra).

Anche qui ci vuole il biglietto, ovviamente con un prezzo un po’ eccessivo perché siamo pur sempre nel Regno Unito: 9£. Ma troverete anche tanto ordine, pulizia e cortesia a compensare il prezzo, perché siamo pur sempre nel Regno Unito.

Il biglietto vi dà accesso al parco intorno al castello e, ovviamente, al castello stesso. Che poi è una rovina, perché fu fatto esplodere alla fine del 1600 per evitare che entrasse in mani giacobite, ma è proprio questo il bello: suggestivo in lontananza e anche dentro, perché vi troverete a esplorare cunicoli diroccati e a salire scale che vi regaleranno improvvise viste scenografiche.

Intorno, potete esplorare il parco e usare le scale per scendere al lago.

Qui dipende da quello che fate, ma direi che in 3 ore (contatto magari un bel picnic) potete ritenervi soddisfatti e rimettervi sulla strada.

Ah, altra cosa: se ancora non ne avete abbastanza di Loch Ness e volete proprio vedere il mostro, il modo migliore per farlo è fermarsi lungo la A82  a NessieLand, simpatico mini-parco a tema per famiglie (ma forse è meglio definirlo villaggio), appunto, a tema Nessie. Ed è subito gift shop!

Tappa 3: Inverness

Fra Culloden e Loch Ness, facendo la A82, vi capiterà di passare per Inverness.

Sì, lo ammetto, vi ho fatto andare giù di 24 miglia per poi tornare su. Ma ho un’ottima ragione: teniamo la capitale delle Highlands per ultima perché il percorso va pensato anche in base ai momenti della giornata e  la sera è meglio passarla in città che fra le fauci di Nessie.

Dunque, Inverness, la cosiddetta capitale delle Highlands. Ecco, non aspettatevi Edimburgo.

Inverness (dal gaelico Inbhir Nis, “Mouth of the River Ness”) è abbastanza piccola e giusta giusta per una passeggiata pre/post cena – e cena, ovviamente.

L’highlight è il castello risalente al 1836, che sovrasta la città su una collina.

Onestamente, niente di particolare. Non è neanche aperto al pubblico.

Però potete salire sulla collina e godervi la vista dai giardini, che comunque offrono un panorama sempre caratteristico.

Un volta scesi dalla collina, potete cenare e poi perdere ancora un po’ di tempo in centro.

Per quelli di voi più creepy, per esempio, c’è un bellissimo cimitero gotico.

E infine, potete chiudere la giornata con un grande classico: la passeggiata lungo il fiume, fra il relax del rumore delle acque e la bellezza dell’architettura.

Stanchi? No, dai. Una bella dormita e domani di riparte con una altro road trip!

Questo post è stato scritto da:

Paola

Paola

Bergamasca di nascita, bolognese d'adozione, californiana per vocazione. Due lauree e un dottorato in Television Studies, si divide fra università, televisione e moda. Ma niente di serio, ci assicura: sotto sotto è sempre la stessa fangirl/geek che va in giro per il mondo a cercare le location di film e serie TV. Ha un grande amore: gli Stati Uniti. Leggenda narra che non si sia mai ripresa veramente dall'anno di studio alla Berkeley e che adesso pensi di essere mezza americana. Si scusa per la qualità delle foto, ma  rifiuta di farsi regalare una macchina fotografica vera perché ha sempre poco spazio in borsa.