Agli appassionati di motociclismo, il nome di Phillip Island non può che richiamare alla mente il circuito del campionato mondiale di Superbike. 

Ma io non sono un’appassionata di motociclismo e, nel mio tour australiano del 2006, ci ho passato semplicemente una bellissima giornata di relax.

E poi ci ho visto i pinguini.

Phillip Island: dov’è e come arrivarci

Distante 150 km da Melbourne, a Phillip Island ci siamo arrivati facilmente in macchina partendo in tarda mattinata e arrivando nel primo pomeriggio.

Che fare?

Six pack di birra e un intero pomeriggio sdraiati al sole, guardando l’orizzonte di cui sopra.

Anche perché c’era da aspettare un po’ per l’evento della serata: la Penguin Parade!

Una volta calato il sole, i pinguini dell’isola rientrano dalla giornata di pesca e tornano a dormire nelle loro buche nella sabbia, in quella che è diventata un’area protetta (quindi sì, si paga per vederli. Circa 20 dollari).

Immaginatevi migliaia di questi piccoli e buffi animaletti che escono dalle acque e sculettano verso casa: una delle cose più divertenti e tenere che abbia mai visto.

Purtroppo non è permesso fare foto, ma mi pace ricordare il consiglio che ti danno al parcheggio…

phillip island

Cosa fare prima di ripartire da Phillip Island: controllare che sotto la propria auto non ci siano pinguini.

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Paola

Paola

Bergamasca di nascita, bolognese d'adozione, californiana per vocazione. Due lauree e un dottorato in Television Studies, si divide fra università, televisione e moda. Ma niente di serio, ci assicura: sotto sotto è sempre la stessa fangirl/geek che va in giro per il mondo a cercare le location di film e serie TV. Ha un grande amore: gli Stati Uniti. Leggenda narra che non si sia mai ripresa veramente dall'anno di studio alla Berkeley e che adesso pensi di essere mezza americana. Si scusa per la qualità delle foto, ma  rifiuta di farsi regalare una macchina fotografica vera perché ha sempre poco spazio in borsa.

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