Tutti coloro che fanno parte del magico mondo dei blog sanno quanto sia difficile crescere in maniera pulita e organica, senza trucchetti (tipo acquisto di backlink o acquisto di follower falsi). Ci sono però due strumenti fondamentali che vengono in aiuto, anche ai blog più giovani, e che sono facilissimi da usare: Pinterest e Tailwind.

Pinterest è impropriamente detto un social network (vi spiego più avanti perché non lo è), mentre Tailwind è un magico strumento che serve per programmare quelli che si chiamano pin (di Pinterest, appunto).

Usati insieme possono far esplodere il traffico di qualunque blog, di qualsiasi argomento o nicchia esso tratti.

Vi spiego come, ma prima un po’ di vocabolario. In questo post userò l’orribile verbo pinnare (un anglicismo che proviene da to pin: puntare, attaccare qualcosa con delle puntine sulla bacheca): vuol dire salvare un post in forma grafica su una bacheca di Pinterest.

Cos’è Pinterest e come usarlo per portare traffico al blog

Se non ne avete mai sentito parlare, Pinterest è un luogo virtuale in cui si creano bacheche (virtuali anche queste) per appuntarsi le cose che si leggono o vedono sul web, in modo da ritrovarle facilmente.

Come vi dicevo prima, tanti lo descrivono come un social network, ma non lo è affatto.

È un motore di ricerca per immagini. In base agli interessi che una persona ha, mostra determinati articoli trovati sul web, che sono sotto forma di pin.
Un pin non è altro che una fotografia verticale, con sopra una grafica descrittiva. Quello che vedete qui sotto è un pin.

Il blogger, o qualsiasi creatore di contenuti, che vuole portare traffico a un post o un articolo, non deve far altro che creare un pin e caricarlo in una bacheca che parla di quell’argomento.
E il gioco è fatto!
Gli utenti interessati inizieranno a cliccare sul pin per leggere e verranno indirizzati all’articolo in questione.

Perché usare Pinterest per portare traffico al blog?

Un post di twitter ha una vita massima di 15 minuti, uno di Facebook 6 ore e un post di Instagram una vita massima che va dalle 4 alle 6 ore.

Sapete qual è il tempo di vita di un pin? Infinito.

Anno dopo anno, stagionalmente o meno, verrà salvato, condiviso e cliccato da nuovi e vecchi utenti. In poche parole, porterà traffico al blog o al sito.
Un pin non ti tradisce, un pin ti capisce e diventa amico del tuo traffico!

pinterest tailwind traffico


L’algoritmo di Pinterest

Ma, come tutti i motori di ricerca, anche questo motore di ricerca ha un algoritmo che spinge in alto i pin (e gli account che li creano) buoni e getta nel dimenticatoio quelli cattivi.
Quali sono i pin buoni e come si fa a crearli?
I pin che l’algoritmo considera buoni sono quelli che in inglese si chiamano fresh content, cioè nuovi.
I pin verticali, nuovi, fatti con foto di ottima qualità mai apparse prima in quel luogo virtuale e con una grafica che cattura l’attenzione.

La “novità” del pin prescinde dal link, la novità sta nella foto. Quindi, per un solo post o articolo, si possono creare pin nuovi periodicamente, in modo da far felice l’algoritmo, che vi darà sempre più credito come content creator mostrando i vostri pin a un crescente numero di utenti.
Una volta creato il pin, si tratta di salvarlo (o pinnarlo) sulle bacheche che trattano di quell’argomento.

Le bacheche

Le bacheche sono di due tipi: normali o condivise. Quelle normali sono quelle che crea ogni utente per il proprio account. Le bacheche condivise sono bacheche create da un utente, in cui sono stati invitati a pinnare anche altri utenti.

Le bacheche, per essere considerate “buone” dall’algoritmo, devono avere un titolo e una descrizione precise, relative all’argomento che trattano.
Più una bacheca è specifica e movimentata (cioè ha tanti pin salvati al suo interno in maniera continua), più è considerata di valore.

Secondo l’attuale algoritmo, il medesimo pin, per essere considerato di valore, non deve essere salvato in più di dieci bacheche e a distanza di almeno 2 giorni tra un salvataggio e l’altro.
Altrimenti si rischia di diventare spammer e i nostri pin saranno lasciati nel dimenticatoio.


Come avere una buona strategia

Ecco una buona strategia per ottenere il meglio da questo strumento: una volta scritto il post, create 2/3 pin. A questo motore di ricerca piacciono tanto i nuovi pin (il fresh content), specialmente quelli che arrivano direttamente dal post appena pubblicato.
Create quanti più pin potete per gli articoli vecchi e inseriteli alla fine del testo. Darete nuova vita anche a post che oramai sembravano aver fatto il loro tempo.

Ricapitolando, per avere successo portare traffico al blog:


Vi sembra un lavoro immane? Niente paura, è qui che entra in gioco Tailwind – e ci salva da ore di lavoro, facendo esplodere il traffico del blog.

Cos’è Tailwind e come usarlo per portare traffico al blog

Tailwind è uno strumento per programmare pin e ottenere il massimo di traffico possibile, senza spendere ore a pinnare manualmente.
È uno strumento ufficiale di Pinterest. Usandolo, quindi, non incorrerete in nessuna penalizzazione da parte del motore di ricerca.

Pinterest ama chi pinna a intervalli regolari durante tutto il giorno e Tailwind lo fa al posto vostro.

Si tratta di un prodotto costantemente aggiornato e ha al suo interno tanti strumenti che aiutano a far schizzare in aria il traffico del blog. Come le TRIBE, delle quali vi parlerò più avanti.
È uno strumento a pagamento, ma lo si può usare anche nella sua versione free. Se intanto volete imparare però, cliccando qui avrete un mese di account premium gratuito. Ricordatevi solo di disdire prima dello scadere dei trenta giorni per non spendere un Euro (il costo dell’account premium comunque è di 14,99 dollari al mese). Allo scadere dei trenta giorni potrete comunque continuare a usarlo, ma a quel punto dovrete collegarvi giornalmente al vostro account e pubblicare manualmente. È comodo lo stesso, non temete.

Ha al suo interno un vero e proprio planner (detta schedule), dove pianificare i pin Una volta inseriti i pin, penserà poi il programma a salvarli nel giorno, nell’ora e nella bacheca da voi indicata.
Vediamo da vicino come funziona.

traffico sito pinteres tailwind

Pianificare i PIN tramite la schedule

First things first : create un account e collegatelo al vostro account Pinterest. La procedura è guidata, non potete sbagliare.
Una volta creato l’account, c’è da impostare la schedule.

tailwind come usarlo
Potete aggiungere o rimuovere slot programmabili cliccando dove indica la freccia


Io vi consiglio di programmare un massimo di 20/25 pin al giorno e di lasciar scegliere al programma gli orari migliori in cui salvare i pin. Questo strumento, infatti, analizza la permanenza e gli orari in cui gli utenti sono più attivi sulle vostre bacheche e regola gli slot per programmare i pin di conseguenza.

Caricare un PIN su Tailwind

Dopo aver scritto e pubblicato il post, avete fatto – per esempio – 3 pin: è giunto il momento di caricarli per la programmazione.
Cliccate su create a new pin e poi su upload image: caricate il pin (formato Jpeg) e aggiungete il link al post.

Automaticamente il titolo del pin sarà anche quello del post, ma potete anche cambiarlo, come credete.

Aggiungete una breve descrizione e salvatelo su un massimo di 10 bacheche .
Sia il titolo del pin che la descrizione devono essere accattivanti e far venir voglia all’utente di cliccare per leggere l’articolo. Questo è sempre l’obiettivo principale.

A questo punto cliccate su set interval e stabilite l’intervallo di tempo in cui il programma pubblicherà il pin in questione. Mi raccomando, l’intervallo minimo è di 2 giorni, per non incorrere in penalizzazioni.
A questo punto, cliccate su schedule.

Il vostro primo pin è stato programmato sulle (dieci o meno) bacheche scelte.
Creando 3 pin per ogni post, mi regolo in questo modo: programmo il primo ogni 2 giorni, il secondo ogni 5 e il terzo ogni 9 giorni. In questo modo il mio articolo avrà pin freschi e nuovi per i prossimi 90 giorni.
Ma c’è un modo per far esplodere ancora di più la viralità di un pin: con le tribe.

Cosa sono le tribe

Se vi iscrivete cliccando su questo link (il primo mese è gratuito, come ho detto prima), avrete anche la possibilità di iscrivervi a 5 tribe.
Una tribe è formata da un gruppo di blogger che trattano di uno stesso argomento. Una volta che programmate un pin, avete la possibilità di aggiungerlo nella tribe. Per ogni pin vostro, dovrete programmare nel vostro account un pin della tribe, pinnato da un altro membro.
In questo modo, tutti aiutano tutti e il traffico esplode per ognuno.

Sì, perché l’algoritmo al quale accennavo sopra si accorge di quello che fate e, salvando nelle vostre bacheche anche pin non vostri ma relativi a un determinato argomento, vi considererà un’autorità in quella materia e farà girare i vostri pin, mostrandoli a un numero crescente di utenti.
La vostra reach (le volte che i pin sono mostrati a un singolo utente) aumenterà e, con essa, i click al vostro blog.

Se siete dei travel blogger, potete fare richiesta di entrare nella tribe dei travel blogger italiani.

Non abbiate paura di pinnare i contenuti di altri. Non ruberanno traffico a voi, al contrario: lo porteranno alle vostre bacheche, con il risultato che tutti i pin presenti in quella bacheca acquisteranno forza e saranno fatti girare più a lungo e con più frequenza dall’algoritmo.

Usato in modo corretto e continuo, questi sono strumenti utilissimi che portano traffico reale e di qualità al vostro blog. Niente trucchi e nessun inganno, si cresce insieme in maniera solida e organica.

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Questo articolo è stato scritto da:

francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l’ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d’arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de “I Cassiopei (biografie non autorizzate) e “Storia di Biagio”.


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