Sia che tu sia turista, pellegrino o viaggiatore, la mescolanza che rende unica la città di Gerusalemme ti sorprende comunque. Storia, spiritualità, architettura, ognuno porta nel cuore la propria Gerusalemme!

I millenni di storia trasudano da ogni pietra.

Dal quartiere ebraico della Città Vecchia, oppure da un tunnel che parte dal quartiere musulmano, si accede al Muro Occidentale o Muro del Pianto, l’unica vestigia rimasta del Tempio di Gerusalemme, considerato il punto più vicino al Sancta sanctorum.

È il luogo più sacro dell’ebraismo, costruito al ritorno dall’esilio babilonese. Stiamo parlando di 1600 anni fa. Gli ebrei pregano al Muro del Pianto da oltre duemila anno. Credono che sia il punto più vicino a Dio e che Dio, da lì, li ascolti.

Muro del Pianto Gerusalemme Israele

Il luogo ha una notevole importanza anche per i musulmani. Si dice infatti che il Profeta vi avrebbe legato il cavallo, mentre tornava di notte volando su un quadrupede alato, dalla Mecca.

Concedersi un momento di riflessione o raccogliersi in preghiera, così come invitò il re Salomone, in questo luogo speciale e ricco di simbolismo, costituisce un’esperienza impareggiabile. Così come lasciare traccia della propria supplica su un fogliettino ed infilarlo nel Muro.

Alle donne è riservato una parte del Muro separata dagli uomini. nonostante anni di battaglie, ancora le israeliane non sono riuscite a ottenere un accesso paritario.

 

Muro del Pianto Gerusalemme Tempio Israele

 

Muro del Pianto Gerusalemme Tempio Israele

 

Quale luogo ha suscitato in voi il desiderio di staccare la spina e fermarsi a riflettere?

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Muro del Pianto

Muro del Pianto

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Selena

Selena

E' la donna delle contraddizioni: è capace di partire con un itinerario di viaggio così dettagliato da far invidia alla miglior Monica di Friends o allo sbaraglio, di dormire in un letto king size o in un sacco a pelo, di mangiare in un ristorante stellato o in un mercato rionale, di entusiasmarsi davanti a un'opera d'arte o di fronte a un piatto di noodles. Curiosa verso ciò che non conosce, pensa che saper viaggiare significhi mettersi in gioco e cercare sé negli altri, per imparare senza pregiudizi. Deve ai suoi genitori l'educazione al viaggio e per questo spera di essere in grado di fare la stessa cosa con la sua adorabile bimba; che dire, la sua è proprio una famiglia di viaggiatori a 360°!