Se nella vita avrete l’immensa fortuna di andare a Londra, e magari di farlo più e più volte, scoprirete che tra i tantissimi e bellissimi parchi della capitale britannica, ce n’è uno in particolare in cui tornate più spesso, e che è diventato, col tempo, il vostro preferito.

Dopo avervi svelato il mio museo londinese preferito, vi svelo anche che il mio parco preferito di Londra è il Regent’s Park.

Regent's Park Londra

Regent’s Park

Il Regent’s Park è uno dei Royal Parks, cioè di proprietà della Corona che ne concede l’utilizzo ai sudditi (non è strepitosa Elisabetta?).

In origine, come tutti i Royal Parks, era utilizzato come riserva di caccia del Re (e questo dovrebbe darvi un’idea della sua dimensione), specialmente da Enrico VIII.

E’ aperto al pubblico dal 1845, da quando l’archistar del tempo, John Nash, creò le famose ville in stile regency che lo circondano, contestualmente progettando il parco come lo conosciamo oggi.

Ho sempre pensato al Regent’s Park più come a un giardino che a un parco.

Regent's Park Londra

Sì, ha al suo interno enormi prati e viali alberati e laghetti e salici piangenti, ma la parte più bella è stata progettata per essere un vero e proprio giardino.

E’ attraversato da due strade, la più interna delle quali, l’Inner Circle racchiude quel gioiellino che è il Queen Mary’s Garden: un roseto enorme, delimitato dai cancelli con le insegne reali, costruito in onore alla Regina Mary e al cui interno si trovano più di 12.000 piante di rosa di oltre 800 specie (si dice che ci siano tutte le specie di rose presenti in tutti i paesi del Regno), forma e colore, con i nomi più strani e belli.

Regent's Park Londra

C’è anche una pianta dedicata alla più famosa “english rose” dei nostri tempi: la rosa Princess Diana.

Nel Regent’s Park potete trovare un open air theatre, un centro sportivo all’aria aperta (il più grande di Londra) e il famosissimo London Zoo.

I suoi boschi sono talmente grandi da essere diventati un paradiso per il bird watching, di cui pare gli inglesi siano appassionatissimi.

Le migliaia di panchine lungo i sentieri hanno dediche personalizzate su discrete lastre di ottone attaccate ai poggiaschiena, che si possono acquistare sui siti dei Royal Parks – scritte discrete e spesso commoventi in ricordo di chi non c’è più e che magari amava sedersi in quei luoghi.

Nel Regent’s Park c’è anche la famosissima Primarose Hill, uno dei punti panoramici più belli di tutta Londra.

E’ addirittura attraversato da un canale navigabile, il Regent’s Canal, lungo il quale navigano placide le chiatte che portano i turisti da Little Venice a Camden Lock (sì, lo ammetto, ho fatto la crociera sul Regent’s Canal due volte… ma una volta era in inverno e una in primavera, quindi non conta, no?).

Regent's Park Londra Canal

Come tutti i Royal Parks, anche il Regent’s Park è abitato da decine di squirrels, scoiattoli praticamente domestici (grossi come gatti) che prendono il cibo dalle mani di chiunque: io li adoro!

Regent's park Londra scoiattolo squirrel

Regent's park Londra scoiattolo squirrel

La cosa che mi sorprende sempre però del Regent’s Park sono i giardini all’italiana: sembra di essere in un negozio di fiori.

Migliaia di tulipani di tutti i colori, creano mosaici naturali così belli e spettacolari che non fermarsi ore e ore a fotografarli, è impossibile.

Regent's park Londra

Regent's park Londra

Regent's park Londra

Regent's park Londra

Fare i giardinieri a Londra, deve dare grandi soddisfazioni!

Insomma, se è bel tempo, vale la pena passarci l’intera giornata, cose da fare, mangiare e guardare non vi mancheranno di certo. Se invece è brutto tempo… andateci lo stesso, il Regent’s Park troverà il modo di stupirvi!

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Se vi piaccioni i giardini londinesi, non dovete perdervi il post di Francesca sulle Serre di Kew.