Katiu si trova proprio bene qui da noi e noi adoriamo i suoi racconti e le sue foto.

Oggi ci porta a scoprire una Riserva molto particolare.

Quando si pensa alla zona del Sebino, nella provincia bresciana, la prima immagine che viene in mente è sicuramente quella del Lago d’Iseo, diventato famoso, ora anche nel mondo, grazie alll’opera di Christo.

Ma non lontano dal comune omonimo vi è un altro luogo, ugualmente magico, che vale la pena di essere visitato: si tratta della Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino.

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Come nasce la Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino

Verso la metà dell’800, la SIT (Società Italiana Torbiere) di Torino iniziò qui i propri lavori di scavo, ritenendo questa zona a sud del lago molto ricca di torba. La torba è un materiale che, una volta essicato, può essere usato come combustibile.

Sfruttato al massimo il territorio, e diventata la torba un materiale non più così redditizio, attorno al 1960 la SIT abbandonò i cantieri.

Gli scavi rimasero praticamente a cielo aperto e, col tempo, si riempirono d’acqua piovana, crebbe della vegetazione spontanea. Addiruttura alcuni uccelli migratori li scelsero come punto di sosta durante i loro viaggi.

Da qui nacque l’idea di salvaguardare questo angolo naturale e crearne una Riserva.

La Riserva oggi

Oggi la Riserva è un parco di una meraviglia indescrivibile. Offre ai visitatori paesaggi incantati, pur rimanendo al centro di un crocevia trafficato.

E’ il luogo ideale per gli amanti della fotografia, come la sottoscritta, per via delle luci, dei riflessi, dei giochi di vedo non vedo attraverso le frasche.

Ogni scorcio vale qualche scatto, ogni angolo vale la pena di essere immortalato, ogni particolare è degno di essere impresso sulla pellicola.

E’ il luogo ideale anche per gli amanti degli animali.

Si possono trovare moltissime specie diverse tra loro, dai conigli nani americani – completamente liberi all’interno del parco, ed ahimè talmente abituati alle persone da lasciarsi avvicinare indisturbati – ai cigni bianchi reali, che si lasciano osservare in tutta la loro maestosità dalle sponde dell’acqua.

Dagli aironi rossi alle gallinelle d’acqua, che si intravedono a volte nascoste dietro qualche arbusto.

Per non parlare di alcuni piccoli rapaci, come il nibbio ed il falco di palude, più rari da avvistare ma comunque presenti all’interno del parco con i loro nidi.

Senza contare la fauna ittica presente nelle acque: persici, lucci, anguille, carpe e pesci gatto.

Attività nella Riserva delle Torbiere

La Riserva delle Torbiere del Sebino è il luogo ideale per chi ama lo sport a contatto con la natura.

Seguendo alcuni dei percorsi segnalati, si possono percorrere diversi chilometri (il giro completo ad anello è di quasi 5 kilometri) godendo dell’aria pura e degli scenari da favola che si presentano davanti ai nostri occhi.

Alcune associazioni si occupano della gestione della Riserva.

Organizzano durante l’anno visite guidate con specifici argomenti diversi ogni volta. Ci sono uscite fotografiche, laboratori per le scuole elementari e medie, incontri sulla storia delle torbiere ed eventi creati apposta per far conoscere il parco.

Io ci sono stata in diverse occasioni: partecipando a un’uscita fotografica in cui veniva posta attenzione su alcuni uccelli migratori, e in solitaria, passeggiando tra i vari sentieri e perdendomi tra i riflessi incantati.

Durante le visite si possono spesso incrociare famiglie in gita, appassionati di birdwatching (sono presenti anche un paio di torrette d’avvistamento completamente mimetizzate dalla flora), fotografi con obiettivi tali da riprendere qualsiasi movimento alare, semplici amanti della natura seduti all’ombra di qualche panchina intenti a leggere, rilassarsi, meditare.

Info utili

La Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino è visitabile tutto l’anno. Il prezzo di ingresso è solamente di 1€; è gratuito per i residenti nei comuni limitrofi, ovvero Iseo, Cortefranca e Provaglio d’Iseo.

Ci sono due ingressi principali: uno, a mio avviso più comodo, con un grande parcheggio (ingresso nord), uno, a mi avviso più scenografico, accanto al Monastero di San Pietro in Lamosa (ingresso sud).

Se per un pomeriggio volete immergervi nella natura a tal punto da dimenticare completamente i rumori della città, questo è il posto perfetto per voi.

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