Sasso di San Zanobi o San Zenobi: cos’è e come arrivarci.

Quanto è bello andare in giro per i colli bolognesi? Tanto, soprattutto se si scoprono perle naturalistiche come il Sasso di San Zanobi (o San Zenobi, se si guarda dalla parte della Toscana).

Sì, perché questa misteriosa roccia che spunta come uno sperone nudo dal nulla, si trova proprio a metà strada tra Firenze e Bologna, nell’appennino tosco-emiliano. Ci si arriva da Firenze guidando per la Strada Provinciale 59 e da Bologna lungo la Strada Provinciale 7.

Da entrambe le città, si impiega circa un’ora ad arrivare al Sasso di San Zanobi.

sasso di san zenobi

Il Sasso di San Zanobi: la nascita di una leggenda

Si dice che nell’anno 394 d.C., un vescovo della zona, Zenobi (quello del miracolo dell’Olmo che si trova davanti al Duomo di Firenze), fosse riuscito a convertire tanti uomini alla fede cristiana e che il Diavolo si fosse offeso. Allora, propose al vescovo una sfida: chi fosse riuscito a portare il masso più grosso dal letto del fiume Idice fino alla cima della collina, avrebbe avuto tutte le anime del circondario.

Il vescovo accettò la sfida, chiedendo aiuto a Dio per trasportare il masso scelto che si fece d’improvviso leggerissimo. Il Diavolo scelse una enorme pietra ma a metà della salita, stanco morto, la lasciò cadere (diventerà il Sasso della Maresca).

Zenobi, invece, con agilità trasportò l’enorme masso su un solo dito fino alla sommità della collina e ve lo posò delicatamente.

Da allora, il masso è rimasto lì e ha preso il nome di Sasso di San Zanobi.

sasso di san zenobi

La verità e la storia

La verità sul Sasso di San Zanobi non è meno interessante della leggenda. Si tratta infatti di un ofiolite, un frammento di crosta oceanica di colore scuro (infatti ha anche il nome di Pietramora), con striature blu e verdi, formata oltre 150 milioni di anni fa (contro i 60 milioni di anni fa di ciò che la circonda).

La roccia è molto friabile e infatti in passato il Sasso era molto più grande. Si dice che sulla sua sommità ci fosse un piccolo castelletto, citato in documenti del 1220. Il castelletto fu demolito nel 1332.

A lato del Sasso di San Zenobi, fino alla seconda guerra mondiale, esisteva una minuscola chiesetta, dedicata al Santo, che fu distrutta durante il conflitto. Addirittura gli alleati, per costruire e sistemare una strada vicina, prelevarono degli inerti dal Sasso, riducendolo ulteriormente.

sasso di san zenobi

Il Sasso di San Zenobi oggi

Oggi il sasso svetta scuro dalla campagna appenninica circostante, proprio al lato della strada Provinciale 59. Di fronte ci sono dei tavoli da picnic, per godersi il panorama e il Sasso in tutta la sua possanza.

Ci sono arrivata un pomeriggio di agosto, nel tentativo di trovare scampo dall’umidità fiorentina (si sa, Firenze è in una buca e d’estate fa caldo). Il Sasso è a circa 900 metri sul livello del mare e un po’ di refrigerio, effettivamente, c’è.

Ho visto tante persone che, facendo percorsi di trekking negli appennini, si sono fermate a rifocillarsi alla sua ombra.

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Questo articolo è stato scritto da:

francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l’ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d’arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de “I Cassiopei (biografie non autorizzate) e “Storia di Biagio”.

Last Updated on 25 Ottobre 2020 by Francesca

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