Siviglia, capitale dell’Andalusia, mi ha sorpreso per la sua accecante bellezza, per il suo clima perfetto per me e per la quantità di cose da vedere, davvero tantissime.

Quello che mi viene in mente quando penso a Siviglia sono lampi di immagini, fotografie bruciate dal sole andaluso, profumo di arancia nei vicoli del Barrio Santa Cruz e il sapore delle tàpas.

Siviglia

Cartoline da Siviglia (ovvero: cosa vedere a Siviglia in due giorni)

La Giralda: è la torre campanaria della Cattedrale di Siviglia. La Cattedrale, prima di essere trasformata in chiesa cattolica, era una moschea e quindi la torre era un minareto.

Si dice che la Giralda sia uno dei più importanti esempi mondiali di arte islamica al mondo.

La Giralda prende il nome dal giraldillo, la banderuola posta alla sua sommità che gira con il vento (sì, la banderuola è una bellissima statua; esiste una riproduzione della banderuola prima dell’ingresso principale alla Cattedrale, in modo da ammirarla in tutta la sua bellezza. L’entrata alla Cattedrale e alla Giralda è possibile con un unico biglietto).

Siviglia Giralda

La Giralda è il punto di riferimento della città vecchia. La si vede davvero dappertutto, basta alzare gli occhi e lei è lì. La foto qui sotto è fatta dal Real Alcàzar.

Siviglia Giralda

La Torre della Giralda a me è piaciuta soprattutto per quello che mi ha mostrato di Siviglia, un panorama mozzafiato in un caldo, tardo pomeriggio estivo.

La città vecchia ai miei piedi.

Siviglia panorama

Siviglia

Al centro: Plaza de Toros

Il Patio de los Naranjos, all’interno della Cattedrale di Siviglia, uno dei tanti aranceti sparsi per la città; sapeste che profumo che emana!

Siviglia

Real Alcàzar: occupato dai sovrani di Siviglia fin dal tempo dei romani. Si tratta di una serie di palazzi costruiti in varie epoche, incastonati in lussureggianti giardini.

Siviglia Real Alcazar

E’ esotico quanto l’Alhambra, con la sua architettura mudejàr (stile sviluppato dai mori sotto il dominio dei cristiani), conservato come appena fatto.

E’ bellissimo, toglie il fiato; da solo vale la visita a Siviglia.

Per preservare lo stato delicato del Real Alcazàr gli ingressi sono stati calmierati.

Il mio consiglio è di andare la mattina presto o la sera tardi e non solo perché le foto vengono meglio: le estati andaluse, sono davvero torride.

Siviglia real alcazar

Siviglia real alcazar

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San Fernando, la fabbrica dei sigari dove lavora Carmen, la protagonista dell’opera di Bizet. Purtroppo non ho visto in giro né Figaro né Don Giovanni.

Peccato.

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San Fernando, l’edificio quadrato

Carmen, però, l’ho vista.

Siviglia Carmen

La Carmen

– Forse la più bella di Siviglia, e guardate che non è facile: Plaza de España, la piazza creata per la Fiera delle Americhe spagnola (che poi non si fece per il crollo di Wall Street), riproduce scene e mappe di ogni provincia iberica.

Siviglia plaza de espana

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L’ho trovata bellissima e diversa da tutte le altre piazze del mondo, con le azulejo colorate e il piccolo canale dove si può remare con le barchette prese a noleggio.

– Da Plaza de España in due minuti a piedi si arriva al Parque de Maria Luisa, un giardino bellissimo che combina lo stile art-decò degli anni ’20 (nei quali è stato creato) con lo stile mudéjar.

siviglia parque maria luisa

– Una crede che quello che attraversa Siviglia sia il Rìo Guadalquivir e invece no! E’ un canale dello stesso fiume (che è stato deviato fuori dal centro).

siviglia torre del oro

– Punto di riferimento sulle rive del canale è la Torre del Oro del 1200, costruita per far parte delle fortificazioni dell’Alcazàr e che aveva una gemella dall’altra parte del fiume, collegate da una catena.

In seguito la Torre del Oro fu usata come deposito di oro proveniente dalle Americhe.

Siviglia No8do

No8Do è il simbolo di Siviglia, lo troverete ovunque, anche nei tombini e deriva da una storia interessantissima.

Siamo del XI secolo e Alfonso il Saggio, Re di Castiglia, stanco della guerra con i mori, firma con loro una tragua, facendo infuriare il figlio Sancho che si ribella al padre dando inizio a una guerra civile.

Gli abitanti di Siviglia rimangono fedeli al vecchio Re che, vinta la guerra, li premia con la dichiarazione reale “No me ha dejado” (Non mi avete abbandonato) che in spagnolo medioevale somigliava a “No ma dejado” trasformato poi dai sivigliani, che adorano i giochi di parole, in NO MADEJA DO.

MADEJA in spagnolo significa “matassa di lana ritorta” e da lì No 8 do, il passo è breve.

Un rebus come stemma della città: Siviglia non finirà mai di stupirvi!

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Siviglia plaza de espana

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Vi piace l’Andalusia? Leggete l’articolo di Francesca sull’Alhambra di Granada

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Siviglia

 

 

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Francesca

Francesca

 

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e cadere da cavallo. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate) e "Storia di Biagio"