Dall’8 al 10 di ottobre scorsi si è tenuta a Rimini la Fiera del Turismo (TTGIncontri) all’interno della quale era previsto un evento dedicato ai travel blogger, il TBDItaly (Travel Blog Destination Italy).

Naturalmente le chicks non potevano mancare.

Sono stati tre giorni molto intensi, nei quali ho imparato tanto e mi sono resa conto che tanto ancora c’è da imparare e lavorare (e lo faremo).

All’arrivo a Rimini Fiera ho trovato un badge di accredito, la pianta dei padiglioni e tre voucher per il buffet  (BUONISSIMO).

Meet Your Blogger Day tbdi2015 tbdi

Il primo giorno è stato un susseguirsi di incontri e seminari, tenuti da blogger, videomaker e instagrammer che vivono nel modo in cui piacerebbe a tutti: facendo quello che più amano fare e guadagnando benissimo.

Melvin Boecher di Traveldudes ha tenuto il primo seminario della mattina e, per quanto interessantissimo, secondo me ha sbagliato platea (e se ne è reso conto anche lui): ha parlato dell’importanza sempre maggiore che acquistano i blogger e i così detti influencers rispetto alle forme pubblicitarie tradizionali, come la televisione o la carta stampata.

Era musica per le nostre orecchie di blogger di provincia ma, caro Melvin, non devi convincere noi!

A seguire è intervenuto Andy Best, fotografo e videomaker che vive in un camper con moglie e tre cani, girando gli Stati Uniti.

Andy attraverso Instagram ha creato campagne pubblicitarie per attrezzature outdoors che sono degli autentici capolavori: cercate su internet i suoi video, visitate il suo sito e capirete di cosa parlo.

Davvero mi ha ispirata tantissimo, è una di quelle persone che ha fortemente voluto un’esistenza fuori dalle convenzioni sociali e non si è mai pentito, anzi ha avuto un successo planetario.

Ci sono stati poi i ragazzi che seguono il sito di Turisti per Caso (una trasmissione che mi piaceva tantissimo), un esperto podcaster e un seminario per i blogger che hanno appena iniziato e che mi è stato utilissimo per correggere errori fatti inconsapevolmente.

Il secondo giorno si è tenuto il cosiddetto Meet Your Blogger Day: un incontro tra enti del turismo, catene alberghiere, parchi a tema e i blogger.

Meet Your Blogger Day tbdi2015 tbdi

Era organizzato tipo speed date, dovevamo prendere appuntamento tramite un’agenda digitale messa a disposizione dall’organizzazione e parlare con gli enti che si fossero resi disponibili in massimo 15 minuti.

Ecco, questa parte per me è stata molto critica.

Sono pessima nel vendermi e non riesco a parlare bene di una cosa fatta da me; ammetto di aver avuto molte difficoltà. Andando avanti con gli incontri mi sono un po’ sciolta e ripensandoci a mente fredda da casa, ci sono state diverse cose che, secondo me, non sono affatto andate bene.

Alcuni degli enti ai quali avevo chiesto appuntamento non hanno neanche risposto; altri non avevano messo a disposizione l’agenda per gli appuntamenti; in diverse occasioni ho avuto la sensazione che considerassero i blogger come scrocconi che vorrebbero viaggiare gratis a spese loro.

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Niente di più sbagliato, forse Melvin avrebbe dovuto fare un seminario a loro: in tanti non capiscono bene quanto un blogger possa promuovere il loro territorio e in cambio chiediamo solo un supporto dal punto di vista logistico – che non vuol dire fornire fondi per il fly and drive, ma aiuto nel contattare il direttore di un bene culturale perché faccia accedere mezz’ora prima che arrivino i turisti in modo da fare foto decenti, delle dritte per itinerari diversi dalle rotte turistiche e aiuto nel trovare una struttura recettiva in mezzo al nulla.

Ecco, questo secondo me a tanti (non tutti) operatori che ci hanno ricevuto è sfuggito.

Altri invece hanno capito benissimo l’importanza che può avere un live su Instagram che mostri le bellezze di una città in tempo reale e si sono dimostrati disposti a ricevere ed esaminare progetti dettagliati per aiutare dove possono.

Colloqui di questo tipo mi sono piaciuti tanto, sono stati scambi di idee fruttuosi e ottime basi per collaborazioni future.

Altri operatori erano lì per promuovere solo il loro ente e non avevano la minima intenzione di rendersi disponibili a collaborare.

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Per farvi capire quanto siano in errore vi racconto una cosa: il secondo giorno mi trovo al tavolo del pranzo con quattro agenti di viaggio americane.

Parlano tra loro del più e del meno e mi coinvolgono nella conversazione, chiedendomi da dove vengo e se anche io sono un’agente di viaggio.

Rispondo che sono italiana e che sono una blogger.

Una di loro con aria stupita mi fa: “Where are you guys?!? I’ve been looking for you for two days!” (Ma dove siete ragazzi? Sono due giorni che vi cerco!).

Per farvela breve questa agente di Phoenix, Arizona (che quando le ho detto che il deserto del Sonora è uno dei miei sogni proibiti ha risposto con un americanissimo what are you waiting for? Che stai aspettando?) stava cercando due blogger in particolare che segue e legge sempre, per proporre loro una collaborazione (non lo dite neanche, queste due scrivono in inglese… comunque le ho lasciato un biglietto da visita di chicksandtrips, non si sa mai).

Le altre amiche americane hanno preso appunti sui nomi dei blog da leggere.

L’ottima Sharon ha capito benissimo come si porta il cappello (è un detto toscano, si capisce anche in altre parti d’Italia?!)

Al TBDItaly ho anche conosciuto due o tre blogger che leggo spesso e alle quali ho finalmente dato una faccia, forse, sono stati gli incontri più importanti.

Al di là del TBDI la fiera è un riassunto del mondo fatto in tre padiglioni, tutto dedicato ai viaggi e al turismo, con una bella atmosfera e tanta gente che aveva voglia di interagire e far vedere che il mondo, dopotutto, non è poi così grande.

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Ma quanto sono belle e sorridenti le hostess della Emirates?

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Se anche voi siete stati al TBDItaly 2015, raccontateci la vostra esperienza!

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