Qualche giorno fa, sulla nostra pagina Facebook, abbiamo postato la foto che vedete qui sopra.

Letteralmente recita: “Una volta l’anno, vai in un posto in cui non sei mai stato”. Postiamo spesso questo tipo di foto, motivazionali le chiamiamo noi.

Ci danno carica, sono positive e ci piacciono molto. Questa volta però, la nostra amica Katiu (che avete già letto in questo articolo) ha così commentato la foto: “E’ quello che mi sono ripromessa di fare io tempo fa, e fino ad ora sto riuscendo nel mio intento!“.

Ci siamo incuriosite e le abbiamo chiesto di elaborare.

Ecco quello che ci ha detto.

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Una volta l’anno, vai in un posto in cui non sei mai stato.

Orto botanico Ome

Orto botanico di Ome

E’ quello che mi ero – sono – ripromessa ormai anni fa: almeno una volta all’anno devo andare a visitare un luogo, una zona, un monumento, una città che non ho mai visto.

E so anche benissimo quando questa idea mi è balenata per la testa: dopo aver passato la mia fanciullezza ad andare in ferie sempre nello stesso identico posto – la campagna piacentina –, e dopo aver trascorso le prime ferie da “fidanzata” in un altro posto – Alassio –  ma sempre e comunque lo stesso per almeno 3 anni, ho detto basta, ho ripreso in mano le mie scarpe e la mia voglia di viaggiare.

Si parte.

Quindi eccomi organizzare il tour nel Gargano, e volere a tutti i costi andare a visitare San Giovanni Rotondo.

Non per il, seppur bellissimo, santuario di Padre Pio. Ma per la nuovissima chiesa realizzata da Renzo Piano: la mia mente necessitava di capire il perché di tale contrasto tra religiosità e modernità.

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Eccomi in Belgio a trascinare i miei amici a vedere Marcinelle, cittadina ai più sconosciuta ma luogo del disastro nella miniera nel 1956, dove morirono quasi 300 persone, la maggior parte migranti italiani.

E, fatemelo dire, la soddisfazione più grande è stata quando, a fine viaggio, i miei compagni mi hanno detto: “Grazie. E’ stata una visita intensa e meravigliosa. La porteremo nel cuore per sempre”.

Fangirling

Citta' della Pieve 1

 

E di quando sono andata in vacanza in Umbria, dove tutti mi suggerivano di andare a visitare Città di Castello ed invece io ho cambiato idea all’ultimo momento, andando a Città della Pieve, solo per fotografare la finta caserma dove ambientavano il telefilm “Carabinieri”.

Sciacca

 

Per non parlare della Sicilia e della mia tappa a Sciacca, cittadina che ha dato i natali alla famiglia originaria di Bon Jovi.

La Croazia e il suo entroterra nella zona dei laghi di Plitvice. Il castello di Carimate (Como) che nessuno conosce.

Panzano in Chianti (Firenze), luogo bellissimo per i suoi paesaggi collinari ma mia meta per la famosa fiorentina di Dario Cecchini.

L’orto botanico di Ome (Brescia). Le Torbiere del Sebino e la loro riserva naturale. Salò (Brescia) ed il suo golfo, senza nemmeno mettere piede nel più famoso Vittoriale.

Plitvice

Pletvice

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Panzano in Chianti

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Ed ancora il santuario sul cucuzzolo di Monte Isola (Brescia). Il museo della frutta a Torino, il museo del cavatappi a Barolo (Cuneo) o il tour delle cantine vinicole in Valtellina.

Perchè?

Torbiere del Sebino

Torbiere del Sebino

Perché la mia mente necessita di cultura.  

I miei occhi sognano sempre nuovi orizzonti.

La mia pelle vuole scaldarsi sotto soli completamente diversi tra loro e i miei piedi agognano strade da percorrere e sentieri da scoprire.

E non importa se siano luoghi lontani o vicini, se siano località note o sconosciute, se siano attrazioni modaiole o insolite. Non importa nemmeno che sia in solitaria od in compagnia.

Perché una volta l’anno devo – dovete – andare in un posto in cui non siete mai stati.

La vostra mente, i vostri occhi, la vostra pelle ed i vostri piedi ve ne saranno grati.

Sieta d’accordo con Katiu? Che ne pensate?

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