Se siete in giro nei dintorni di Firenze e state cercando qualcosa di bello da vedere, lontano dal caos ma con tante storie da raccontare, Villa Castelletti è quello che fa per voi.

Si trova a Signa, a pochissimi chilometri dal centro di Firenze. Ho avuto occasione di visitala durante una delle bellissime giornate di primavera del FAI, usufruendo di un visita guidata gratuita, curata dai volontari di Firenze del Fondo Ambiente Italiano.

È il classico esempio di villa di campagna toscana, la cui fondazione risale circa ai primi del ‘400 ed è circondata da un curatissimo parco di oltre 12 ettari.
Al momento è di proprietà privata e la maggior parte degli spazi vengono affittati per eventi e cerimonie, ma al suo interno ha anche un ristorante a se stante.

Villa Castelletti non è solo bellissima da vedere, ma ha anche una storia commovente.

villa castelletti firenze

Villa Castelletti: la storia

Come dicevo prima, il nucleo originario è del 1400 e fu edificato per volere della famiglia Strozzi. Successivamente, passò alla famiglia Cavalcanti (quella di Guido, il poeta del dolce stil novo, amico di Dante).
Passarono gli anni e, con la morte dell’ultimo erede della famiglia Cavalcanti, la villa venne acquistata da Giovanni Meyer, il fondatore dell’ospedale pediatrico omonimo, che trasformò l’intero edificio e lo fece diventare come lo vediamo oggi.

Ma fu con la famiglia Croff che Villa Castelletti ebbe la sua massima espansione. I Croff, Aldo e Angelina, erano due conti milanesi che acquistarono la Villa e la trasformarono in una scuola che ospitava ragazzi di famiglie poco abbienti, che non avevano la possibilità di studiare. Erano gli anni ‘50 e l’istituto iniziò a ospitare ragazzi da tutta Italia.
Divenne una scuola famosa che, lungo la sua esistenza, salvò e regalò una vita migliore a tantissimi bambini.
Con la morte dei due Croff, Villa Castelletti venne venduta e l’istituto venne chiuso.

Alla fine della visita però, vi aspetta una sorpresa: alcuni dei ragazzi – oramai cresciuti – ospitati negli anni in cui l’istituto era aperto, raccontano la loro esperienza all’interno di questo meraviglioso edificio.
Lo fanno per tenere vivo il ricordo di coloro, i Conti Croff, che li hanno salvati da una vita di stenti e miserie, regalando loro un’istruzione, un tetto e in definitiva una vita migliore.

È un’esperienza davvero bella da fare.

La visita

La visita inizia con il piano terra, il piano nobile. Non solo è il nucleo originario della Villa, ma anche quella che ospita le sale di rappresentanza. Si possono vedere camini e focolari del 1600 e statue classiche.

Ai piani superiori, dove c’erano le aule e le camerate dell’istituto per ragazzi, le stanze sono spoglie e severe, adatte a quello a cui servivano.
C’è anche la possibilità di salire sulla torre. Da lì, si gode di una vista bellissima su Firenze, sulla villa medicea di Cerreto Guidi e sulla campagna toscana.

La visita può essere fatta solo durante le giornate di primavera del FAI oppure durante un evento, se siete tra gli ospiti. Io vi consiglio fortemente di approfittare di una visita guidata del FAI. Non solo perché è interessante e i ragazzi sono molto bravi, ma perché regala una visione d’insieme e allo stesso tempo molto intima degli ospiti e delle famiglie che vi hanno vissuto qui durante gli anni.

Per altre informazioni, cliccate qui per il sito ufficiale.

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francesca

FRANCESCA

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and TripsSenese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l’ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d’arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de “I Cassiopei (biografie non autorizzate) “Storia di Biagio”.