La Villa Medicea di Cerreto Guidi, in provincia di Firenze, fu costruita per volere di Cosimo I in persona, come residenza di caccia. Oggi ospita anche il Museo storico della Caccia e del Territorio ed è stata dichiarata Patrimonio UNESCO.

Di tutte le meraviglie che ci ha lasciato la famiglia Medici in eredità, le loro ville sono, a parere mio, le più belle.
Dopo aver visto Villa La Petraia, una mattina autunnale uggiosa e scura, ho visitato quella di Cerreto Guidi, patrimonio UNESCO dal 2013.

La villa si trova nell’omonimo paese in provincia di Firenze, a poco più di 40 chilometri a est dal capoluogo toscano. È facile da trovare e, se scegliete un giorno infrasettimanale, non troverete nessuno durante la visita.
La mattina scelta, eravamo solo noi e la custode. Nessun altro!

Ci siamo goduti la visita senza fretta, leggendo tutto quello che volevamo e ammirando gli affreschi – la vera ricchezza della villa – insieme agli arredi di epoca medicea.

Villa medicea di Cerreto Guidi: la storia

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La villa fu edificata su volere di Cosimo I de’ Medici nel 1564, usando il materiale di risulta della Rocca dei Conti Guidi, oramai ridotta a un rudere. Due anni dopo era completata.

Le quattro rampe di scale esterne furono ideate dall’architetto Bernardo Buontalenti e sono dette anche i “ponti medicei”. Al di sotto delle scale, ci sono le uscite e le entrate per le carrozze.

La Villa di Cerreto Guidi diventò famosa nei secoli scorsi perché vi abitò – per un breve periodo – e vi morì in circostanze misteriose, la figlia di Cosimo I e di Isabella di Toledo: Isabella de’ Medici.

Isabella de’ Medici: chi era?

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Isabella de’ Medici fu una vera star della sua epoca.

Era una donna colta e pare bellissima. Si sposò molto giovane, a 16 anni, con Paolo Giordano Orsini, che poi sarebbe diventato Duca di Bracciano, facendo di lei una duchessa.

Dopo la morte della madre, prese posto accanto al padre in tutte le missioni diplomatiche sia in Italia che in Europa, diventando famosa e molto ricercata.

Isabella fu soprannominata la “stella di casa Medici”; una casata in cui le persone brillanti, non mancavano di certo. Insomma, Isabella era un’influencer.

Era così ricercata e famosa, da mettere in ombra il marito che, per mostrarle chi portava i pantaloni in casa, la confinò da Firenze a Cerreto Guidi, in questa splendida tenuta di caccia. E, per assicurarsi che non iniziasse tresche con nessuno, la fece sorvegliare da suo cugino, tale Troilo Orsini.

Se non che… lo sapete quello che successe, vero?

Isabella e Troilo si innamorarono e iniziarono una storia (la famosa “storia con un tipo” di Elio), alla faccia di Paolo Giordano.
Che però lo scoprì e il 16 luglio 1576 la fece strangolare da due sicari, che sporcarsi le mani da solo pareva brutto. Isabella aveva 34 anni.

Il fantasma di Isabella de Medici a Cerreto Guidi

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Pare che il fantasma di Isabella si aggiri ancora nella Villa di Cerreto Guidi e che sia stata vista anche recentemente (negli anni ’70) da un tizio al quale si era forata una ruota proprio davanti alla villa.

Sembra che il tizio fosse sceso per cambiare la ruota e avesse incontrato una bellissima ragazza abbigliata con strane vesti. Pare che la ragazza avesse declinato il suo invito di bere qualcosa insieme, allondanadosi ed entrando nella villa. Il tizio, vantandosi di questa cosa a un bar poco lontano e ha scoperto che la villa era in realtà un museo, e che non vi abitava nessuno.

Fin qui la leggenda. In realtà recenti studi hanno dimostrato che Isabella è morta, all’improvviso, per un blocco renale.

La Villa Medicea di Cerreto Guidi e il Museo Storico della Caccia e del Territorio

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La Villa di Cerreto Guidi fu acquistata nel 1966 dal Sig. Boldrini che tre anni dopo la donò allo Stato.
Fu arredata con oggetti dell’epoca medicea, provenienti dalle Gallerie Fiorentine, e grazie al ritrovamento degli inventari della Villa, le stanze sono state ricreate come erano probabilmente all’epoca di Isabella.

Dal 2002, ai piani superiori, è ospitato il Museo Storico della Caccia e del Territorio.

Per gli amanti del genere, una vera delizia. Alabarde, balestre, spade e coltelli, moschetti e baionette.

Il tutto, ospitato da stanze affrescate come nei sogni, loggiati che grazie a giochi prospettici sembrano affacciare sul paradiso e un giardino – che purtroppo a causa della pioggia non abbiamo potuto visitare – che a primavera deve essere davvero bellissimo.

Visita alla Villa medicea di Cerreto Guidi

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Incredibile a dirsi, ma la visita alla villa è totalmente gratuita.

Anche l’entrata al museo non si paga. Come mi successe quando visitai le Ville medicee della Petriaia e di Castello, il fatto che nessuno conosca questi posti magnifici e che siano visitati da pochi appassionati, mi dispiace un sacco.

Potrebbero essere molto più pubblicizzati e “sfruttati”, passatemi il termine.
Mi chiedo sempre: se una meraviglia del genere fosse in Germania, o in Inghilterra? Ci sarebbe minimo una fondazione che la protegge, l’entrata costerebbe 25 sterline e ci sarebbe sempre la fila.

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Francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate) e "Storia di Biagio".

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