La Villa Medicea di Poggio a Caiano, in provincia di Prato, è una delle quattordici case della famiglia Medici iscritte nel Patrimonio UNESCO.

Cosa sono le ville medicee?

Con questo termine si intendono i complessi architettonici posseduti dalla famiglia Medici dal XV secolo in avanti. Erano usate come residenze padronali (Palazzo Pitti), di campagna, residenze estive o casini da caccia. Ma soprattutto era un modo molto chic di tenere sotto controllo il territorio.

Si trovano, per la maggior parte, nei dintorni di Firenze, ma ve ne sono anche alcune in provincia di Lucca, Carrara, Livorno e Pisa. Insomma, sono in tutta la Toscana.

Oggi alcune di queste ville (un po’ troppe per i miei gusti) sono private e quindi non visitabili, altre sono private ma locabili per eventi.
Altre ancora sono sedi di istituzioni amministrative, come Villa di Castello, sede dell’Accademia della Crusca e quella di Poggio Imperiale a Firenze, che ospita un collegio femminile. Per fortuna ce n’è poi anche qualcuna, come Villa la Petraia, Villa di Cerreto Guidi e Villa di Poggio a Caiano trasformata in museo e quindi visitabile anche da noi comuni mortali.

villa medicea poggio a caiano

Villa Medicea di Poggio a Caiano: orari, prezzi e biglietti

L’ingresso alla Villa Medicea di Poggio a Caiano è gratuito.

La villa è aperta nei giorni di martedì, mercoledì, venerdì, sabato e la seconda e terza domenica del mese.

L’ingresso è ogni ora dalle ore 8.30 alle 15.30 (escluse le 13.30, perché la visita non viene effettuata); la visita dura circa 55 minuti e la prenotazione è obbligatoria: si può effettuare telefonando allo 055 877012. È consentito l’ingresso di un massimo di 10 persone alla volta (per altre informazioni scrivete a [email protected]).

L’accesso al parco della villa è libero, senza obbligo di prenotazione, nei giorni di martedì, mercoledì, venerdì, sabato e la seconda e terza domenica del mese, dalle 8.15 alle 17.00 (l’ultimo ingresso è alle ore 16.30).

Sia la Villa che il parco sono chiusi il lunedì e il giovedì, la prima, la quarta e l’ultima domenica del mese, il 1° gennaio e il 25 dicembre.

Villa Medicea di Poggio a Caiano: visite guidate

Purtroppo non sono previste visite guidate per la Villa di Poggio a Caiano: c’è un inserviente dei beni culturali che accompagna il gruppo all’interno delle stanze, ma senza fornire spiegazioni di alcun tipo.

In ogni stanza ci sono delle piccole e discrete paline esplicative che aiutano il visitatore fornendo un’infarinatura generale sulla storia del luogo. Se volete saperne di più, vi consiglio “Le Ville Medicee – La Guida completa” oppure “La Villa Medicea di Poggio a Caiano“.

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Come arrivare alla Villa

Con l’auto: dall’autostrada A1, prendete il raccordo con la A11, uscite a Prato-Est e seguite le indicazioni per Poggio a Caiano. Da Firenze: prendete la Strada Statale 66 Pistoiese e seguite le indicazioni per Poggio a Caiano.

Arrivare con i mezzi è parecchio complicato; se non avete un’auto vostra, potete considerare anche un servizio transfer.

Storia della Villa Medicea di Poggio a Caiano

Lorenzo il Magnifico in persona commissionò all’architetto Giuliano da Sangallo la costruzione della Villa, intorno al 1480. È il classico esempio di architettura rinascimentale, per le proporzioni, ma anche per la simmetria che spicca su tutto il resto, grazie alle due scalinate gemelle che accolgono il visitatore.

La Villa di Poggio a Caiano non ha visto solo la famiglia Medici vivere tra le sue stanze, ma anche i Lorena, Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone, e il Re d’Italia.

Villa Medici di Poggio a Caiano: cosa vedere

Il fulcro della Villa è senz’altro il salone principale, la Sala di Leone X (Papa), nato Giovanni de’ Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico.

La Villa di Poggio a Caiano è stata commissionata e scelta da uomini importanti e famosi, ma sono due donne in particolare che vi hanno abitato e i cui spiriti indomiti si percepiscono aleggiare nelle stanze.

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Le stanze di Bianca Cappello

C’è una parte della villa che ho amato particolarmente. Sono le stanze che furono un tempo di Bianca Cappello, prima amante e poi moglie del Gran Duca Francesco I de’ Medici.

Bianca, veneziana di nobile nascita, andò in sposa alla tenera età di 15 anni al fiorentino Pietro Bonaventuri. Arrivata a Firenze, entrò a far parte della corte del Gran Duca, che si innamorò perdutamente di lei. Francesco I era sposato con Giovanna d’Austria (per le nozze dei due era stato creato il chiostro di Palazzo Vecchio), ma era un matrimonio infelice, che faticava a produrre un erede maschio.

Il marito di Bianca morì assassinato per le strade di Firenze e la moglie di Francesco I mancò qualche anno dopo, in un incidente. I due poterono finalmente sposarsi, ma il matrimonio durò pochissimo.

Nel 1587 infatti, dopo una cena in questa Villa, i due si ammalarono gravemente. Le tremende febbri, di cui soffrirono per ben dieci giorni, li uccisero entrambi. La morte dei due destò subito forti dubbi: si sospettò un avvelenamento da arsenico.

In effetti, pochi anni fa, furono ritrovate le loro spoglie ed esaminate da alcuni tossicologi dell’Università di Firenze. Si trovarono tracce di arsenico, ma non in quantità tale da causare una morte immediata. Sarà stata questa la causa della lunga agonia, quindi? O la febbre malarica a cui subito si fece cenno è la vera ragione della morte, quasi contemporanea, dei due?

Probabilmente non lo sapremo mai.

Passeggiando però per le stanze di Bianca, non si può far a meno di notare la scaletta pensile che Ferdinando I aveva commissionato al Vasari per collegare le stanze dei due Granduchi, gli affreschi dello stesso Vasari e del Veronese.

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Rosa Vercellana a Villa Medici: la favorita del Re

L’altra donna il cui spirito e amore sono evidenti nella Villa di Poggio a Caiano è Rosa Vercellana, detta la bella Rosina: la moglie morganatica (vi spiego più avanti il significato del termine) di Vittorio Emanuele II Re d’Italia.

Figlia di un militare di carriera, Rosa incontrò quello che sarebbe divenuto il Re d’Italia quando aveva solo 14 anni: lui era un ventisettenne già sposato e con quattro figli.

Si innamorano perdutamente e la bela Rosin divenne l’amante ufficiale del principe e poi Re. Quando morì la Regina, Maria Adelaide d’Asburgo Lorena, Rosa prese posto accanto all’amato. Fu solo nel 1869 che il Re, ammalatosi gravemente, la sposò con matrimonio morganatico, cioè senza attribuirle il titolo di Regina e senza che i figli di lei potessero ereditare alcun titolo. Questo perché, al tempo, un nobile non poteva sposare una popolana: Rosa era figlia di un militare. Il matrimonio era possibile solo a certe condizioni.

Quando Firenze divenne capitale d’Italia, il Re fece ristrutturare, tra le altre, anche la Villa di Poggio a Caiano, arredandola secondo i gusti dell’epoca e dotandola di una gigantesca sala biliardo e di un teatro.

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Perché consiglio di visitare le Ville Medicee in generale

In questo orrido periodo in cui si deve a tutti i costi evitare il sovraffollamento, le Ville Medicee sono l’ideale per passare un pomeriggio immersi nella storia, nell’arte e nella cultura: sono sempre in posti bellissimi, nascondono capolavori preziosi, sono circondate da parchi e giardini monumentali e non c’è mai nessuno.

In più sono gratis. Come direbbero gli americani: win win situation.

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francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l’ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d’arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de “I Cassiopei (biografie non autorizzate) e “Storia di Biagio”.

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