Silente: “Dopo tutto questo tempo?”

Severus: “Sempre”*

Il Parco Nazionale d’Abruzzo ci riserva sempre belle sorprese.

Dopo la scoperta dell’Eremo di San Bartolomeo, questa volta abbiamo riempito i nostri occhi con le meraviglie intorno al Lago di Barrea.

Villetta Barrea: Borgo tra i Cervi

Arrivati a Villetta Barrea il consueto cartello ci ha dato il benvenuto. Abbiamo sorriso di fronte alla definizione di Borgo tra i cervi, pensando che fosse il classico modo di dire per fare scena.

Il paese è arroccatissimo, scendendo verso il lago, ad un certo punto abbiamo notato un assembramento sul marciapiede. Tutti guardavano in un giardino armati di cellulari e macchine fotografiche.

Buttiamo un occhio dall’auto.

Tutto potevamo aspettarci ma non che la guest star fosse un magnifico cervo sdraiato in un prato, recintato e apparentemente privato, dove c’erano altri due cervi più giovani che brucavano tranquilli.

Guest star a Villetta Barrea

Incapaci di resistere, abbiamo accostato anche noi, ammaliati dalla bellezza di questo animale che quest’anno con insolita frequenza ci si presenta davanti.

Felici dell’incontro ce ne siamo andati in albergo.

Una lunga passeggiata intorno al lago (si può seguire un percorso pedonale quasi per l’intero tratto) e un’altra capatina al paese ci sono bastati per capire che a Villetta Barrea davvero i cervi sono di casa. 

Nel senso letterale del termine visto che entrano nei giardini privati senza tanti complimenti!

Cervi a Villetta Barrea

La mattina dopo, prima di dirigerci alla Camosciara, torniamo sul luogo del delitto e il bel cervo è ancora lì, che bruca beato godendosi la calma mattutina e gli scatti dei pochissimi turisti.

Questa volta è solo, nel giardino. A differenza dei cervi visti a Nara, questi si tengono sempre a distanza, sono molto guardinghi.

Ce lo godiamo in silenzio, scattando foto ogni tanto. Solo dopo un po’ che siamo lì, il cervo si avvicina al cancello dove mio marito è appoggiato e lo guarda dritto negli occhi.

Look at me!

Ora lo so cosa state pensando, una cosa tipo “bella roba, sono cervi in un recinto, non animali liberi“.

Ecco, vi sbagliate.

Mentre ci dirigevamo verso l’auto dopo aver salutato il nostro cervo, siamo rimasti senza parole quando lo abbiamo visto saltare il cancello praticamente da fermo e allontanarsi come niente fosse per le strade del paese.

4 passi per Villetta Barrea

*se non avete capito la citazione, siete proprio dei Babbani!

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FrancescaGi

FrancescaGi

Romana di nascita, sabina di azione, mamma di cuore. I suoi viaggi sono un mix tra il suo animo cittadino e l’amore incondizionato per la natura della mezza mela con cui condivide la vita. “Alla fine però sono venuti dei bei mix”, assicura lei. Chissà se la pensa così anche Luna, la coniglia nana più viziata del mondo, che li attende con pazienza a casa ogni volta. Anche se di fatto è un avvocato, Francesca dice di non avere ben chiaro cosa vuole fare da grande, ma sarà bene che lo capisca in fretta perché suo figlio di 3 anni le ha chiesto come regalo una Ducati Panigale!

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