Bad Gastein sembra un villaggio uscito da una fiaba. E’ tanto difficile da raggiungere quanto carino, i suoi abitanti accoglienti e simpatici, i B&B attrezzatissimi e soprattutto molto economici.

L’8 di dicembre, c’è un bel ponte da sfruttare, fa freddo e sento irresistibile il richiamo delle terme.

Dove andare? In Austria, naturalmente e la scelta ricade su Bad Gastein.

Metto le mani avanti e dico subito due cose:

1) essendo un weekend interamente dedicato al relax non avevo la reflex con me e le foto sono quelle che sono, cioè queste;

2) non ho fotografato l’interno delle terme perché è giustamente proibito.

Andare a Bad Gastein

A Bad Gastain si può arrivare in due modi: potete passare da Villach, prendere l’autostrada A10, andare fino a Ellmauthal e tornare indietro per la strada 311 fino a BadGastein oppure andare fino a Böckstein e prendere il treno navetta che porta fino a Mallnitz. Il treno imbarca anche le auto e da lì, proseguite fino a destinazione.

Io vi consiglio questo secondo mezzo.

E’ veloce e comodo e di imbarcare la vostra auto inuma treno, vi capiterà poche volte nella vita. Il treno collega la Carinzia alla valle del Gastein e parte ogni 60 minuti. 

Arrivati a Bad Gastein ci sistemiamo nel nostro minuscolo b&b a conduzione familiare, economicissimo. Su Tripadvisor è quotato 9.2.

La vista dalla camera è questa.

bad gastein

Il giorno prima è nevicato, ma la stagione sciistica non è ancora partita del tutto. Quasi tutti gli impianti sono ancora chiusi, approfittiamo di quelli aperti che, direttamente dal centro del paese, portano sulle piste.

Il panorama è mozzafiato. La stazione sciistica è famosissima e molto ben attrezzata.

bad gastein

Da qualche anno hanno anche costruito questo ponte sospeso con dei cavi d’acciaio. Una volta sul ponte potete girarvi e farvi fare una foto che potrete richiedere direttamente alla fine della funivia.

Oppure farvi un bel selfie a 2.000 metri e sospesi nel vuoto. Fa sempre la sua figura, no? Un brivido bellissimo!

ponte bad gastein

Terme di Bad Gastein

Dopo la mattina sospesi nel vuoto al freddo e al gelo, ci meritiamo un po’ di caldo.

E quindi, passiamo due giorni alle terme. Ce ne sono due, molto famose nel giro di pochi kilometri: le Felsentherme (a Bad Gastein, dal b&b che vi ho indicato sopra, ci si arriva a piedi) e le Alpentherme a Bad Hofgastein (5 chilometri più a Nord).

Chiaramente, essendo una travel blogger seria, per poterne scrivere devo provarle entrambe. L’ho fatto per voi, è un lavoro duro, ma qualcuno lo deve pur fare.

Sono entrambe da mozzare il fiato (devo però confessare una leggerissima preferenza per le seconde).

Il weekend è stato ben speso.

Se siete dei patiti della combinazione caldo-freddo, avrete pane per i vostri denti. Alcune piscine si sviluppano anche all’esterno, sui prati sommersi dalla neve. Potete uscire, rotolarvi e rituffarvi nell’acqua calda.

Anche all’uscita della sauna, trovate un bel tubo scavato per terra con acqua a 5 gradi. Vi immergete e riuscite subito, se avete il coraggio, è chiaro.

Attenzione però: nella sauna si entra rigorosamente nudi. Uomini e donne insieme. Niente asciugamani, niente costumi. Se vi vergognate a mostrarvi come mamma vi ha fatti, non vi affacciate neanche! Sarete ricacciati indietro in malo modo.

Le terme, in Austria, sono una cosa seria 😉

Siete mai stati a Bad Gastein? Avete altre terme da consigliarmi? No perché io parto, eh! 😉

FelsenTherme

Alpentherme

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Francesca

Francesca

 

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e cadere da cavallo. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate) e "Storia di Biagio"