Ogni occasione è buona per regalare un libro, specialmente se siamo a Natale.

Vi prego, però, sceglietelo con cura. Io adoro ricevere libri in regalo, ma è essenziale che chi me lo regala lo abbia scelto per una ragione. Magari perché lo ha letto e gli è piaciuto, oppure perché quel libro ha un significato particolare per me.

Insomma, regalate libri, regalatene tanti, ma non fatelo con superficialità, sarebbe un gran peccato.

Siamo in un periodo storico in cui c’è più bisogno che mai di riflettere, di aprire gli occhi e gli orizzonti, di non rimanere indifferenti.

Tra le mie ultime letture vi segnalo dei libri che per me meritano di essere prima di tutto letti e poi regalati. E, visto che siamo in odore di Natale, quale migliore occasione?

Un libro dice a una persona che le si vuol bene, che si pensa a lei e alla  bellezza della sua anima.

Libri da regalare a Natale

Se fosse tuo figlio – Nicolò Govoni

Nicolò Govoni è un pazzo, un idealista, forse anche un presuntuoso che pensa di poter cambiare il mondo.

Nato a Cremona nel 1993, diventa presto uno studente pessimo, di quelli che “non combineranno mai niente di buono nella vita”. Nonostante la scuola, e grazie ad un’unica professoressa, conserva l’amore per la lettura e la scrittura.

A 20 anni molla tutto e parte. Va a fare il volontario in India e scopre una realtà ben diversa da quella che pensava. Si iscrive in India all’università e si divide tra gli studi in giornalismo e l’orfanotrofio che gli ha cambiato la vita. Racconta tutto in Bianco come Dio.

Poi parte di nuovo. Questa volta si ferma a Samos, in Grecia, dove si trova uno dei maggiori hotspot per migranti in Europa.

Vede cose che non riesce a tollerare, si concentra sui minori e crea una piccola scuola improvvisata. Poi decide di denunciare ciò che non va bene nel sistema e insieme ad altri volontari fonda Still I Rise, onlus con l’ambiziosissima intensione di creare scuole per bambini profughi, poveri, soli.

Leggi anche: i libri che raccontano il viaggio della vita

Dà vita a Mazì, la scuola per i bambini di Samos. Ora il prossimo obiettivo è una scuola in Turchia, il paese con il più alto numero di migranti.

I proventi di Se fosse tuo figlio servono a questo, a costruire nuove scuole per “cambiare il sistema”.

Già solo per questo il libro merita di essere acquistato e regalato. In più apre gli occhi su una realtà verso la quale non possiamo rimanere indifferenti, perché ciascuno di quei bambini potrebbe davvero essere nostro figlio.

La memoria rende liberi – Enrico Mentana e Liliana Segre

I recenti fatti di cronaca mi hanno spinta a comprare il libro della Senatrice Segre e iniziare a conoscerne la vita, colmando anche questa lacuna.

Confesso di aver avuto un timore iniziale. Ai tempi del liceo e dell’università ho letto molto sull’olocausto, ma con l’età adulta è subentrato in me un senso di panico quando mi trovo a confrontarmi con tanta crudeltà.

La memoria rende liberi è una lettura delicata e preziosa.

Non indugia mai in particolari raccapriccianti, forse perché come la stessa autrice dice anche lei ha avuto il bisogno di non soffermarcisi troppo per poter sopravvivere.

È un libro doloroso ma necessario, perché l’olocausto non è stato solo quello dei lager e delle ciminiere, ma è nato dall’indifferenza quotidiana dei più e dalla cattiveria di troppi.

Ricordare è necessario.

Io non mi chiamo Miriam – Majgull Axelsson

A prima vista può sembrare “l’ennesimo libro sull’olocausto”, ma non lo è.

Innanzi tutto perché Io non mi chiamo Miriam non è una testimonianza, ma un romanzo molto ben scritto e molto ben documentato.

In secondo luogo perché apre la visuale su una parte dei lager sconosciuta ai più: la deportazione degli zingari.

Il romanzo tratta con delicatezza temi terribili e apre gli occhi sulla disumanità umana più pura.

I leoni di Sicilia – Stefania Auci

Vi avevamo già parlato di Stefania Auci in tempi non sospetti e ora il suo nuovo romanzo è diventato un caso editoriale.

I leoni di Sicilia è una saga familiare ben scritta e coinvolgente. I Florio diventeranno parte di voi e alla fine del romanzo sentirete quel delizioso senso di perdita che solo i personaggi ben riusciti sono in grado di trasmettere quando si gira l’ultima pagina.

Storia, senso della famiglia, desiderio di riscatto, forza di volontà, amore un perfetto mix che si fa leggere con piacere senza mai essere scontato.

Se non lo avete ancora letto, fatelo.

Le solite sospette – John Niven

Dai, metto anche un libro semplicemente spassoso (ma mai scemo).

Le Solite Sospette è un romanzo divertente e inaspettato.

Tre amiche sessantenni ed un’ottuagenaria sboccata su una carrozzina elettrica rubano 4 milioni e mezzo di sterline da una banca. Da qui inizia la loro rocambolesca avventura.

Si legge sempre con il sorriso a fior di labbra.

*********************

Ti è piaciuto? Salvalo su Pinterest!

 

 

Questo post è stato scritto da:

FrancescaGi

FrancescaGi

Romana di nascita, sabina di azione, mamma di cuore. I suoi viaggi sono un mix tra il suo animo cittadino e l’amore incondizionato per la natura della mezza mela con cui condivide la vita. “Alla fine però sono venuti dei bei mix”, assicura lei. Chissà se la pensa così anche Luna, la coniglia nana più viziata del mondo, che li attende con pazienza a casa ogni volta. Anche se di fatto è un avvocato, Francesca dice di non avere ben chiaro cosa vuole fare da grande, ma sarà bene che lo capisca in fretta perché suo figlio di 5 anni le ha chiesto come regalo una Ducati Panigale!
error: Questo contenuto è protetto.