Ti interessa fare un itinerario a tema “Muro di Berlino”?

Sei nel posto giusto.

Ho messo insieme 4 luoghi che non puoi perdere se vuoi conoscere a fondo la Storia della DDR e come vivevano i cittadini concretamente al di là della Cortina di Ferro. 

Questo post può contenere link affiliati. Sono collegamenti che, se cliccati, mi portano una piccola commissione, senza che tu paghi niente. Consiglio solo servizi che ho provato personalmente o di cui mi fido.

Se state organizzando un viaggio nella capitale tedesca, c’è un fantasma con cui dovrete fare i conti fin dal primo istante: il Muro di Berlino.

Anche se oggi la città è un’esplosione di modernità e aree verdi, le tracce della Guerra Fredda e della divisione tra Est e Ovest sono ancora lì, pronte a raccontare storie che lasciano senza fiato.

Durante la mia seconda volta a Berlino ho voluto seguire un percorso preciso per unire i luoghi simbolo della cortina di ferro, andando oltre le solite attrazioni turistiche.

Ecco il mio itinerario sul Muro di Berlino provato sulla mia pelle: un viaggio in 4 tappe che vi porterà dai capolavori della street art ai segreti più oscuri dello spionaggio sovietico.

Attenzione, si tratta di luoghi a volte difficili da visitare.

Sembra impossibile che solo fino a pochi anni fa, queste cose succedessero sulla soglia di casa nostra, la civilissima Europa.

In particolare, la prigione della STASI mi ha colpita tantissimo, ne sono uscita commossa e molto, molto turbata.

Non voglio scoraggiarvi, anzi: voglio con tutta me stessa fare in modo che entriate in questi luoghi in modo consapevole e preparato.

Se avete domande, lasciatele pure nei commenti qui sotto.

Risponderò al meglio a tutto!


Non hai tempo di leggere? Ecco tre link che ti aiuteranno nel tuo itinerario attraverso la Berlino della DDR



​panoramica sullo sprea con la torre tv di alexander platz sullo sfondo

Come organizzare gli spostamenti per il tour del Muro

Berlino è una metropoli immensa e le tappe di questo percorso sono sparse tra il centro e i quartieri orientali.

Non fate l’errore di muovervi a piedi per l’intero tragitto o perderete ore preziose!

La rete integrata della BVG (metro, tram e bus) vi salverà la vita.

Per capire al volo quale abbonamento fa per voi, come evitare le salatissime multe e dove obliterare i biglietti, date un’occhiata alla mia guida definitiva ai mezzi pubblici di Berlino.

Oppure, acquistate direttamente la Berlin WelcomeCard.

  • 🛏 Consiglio PRO per l’alloggio: Se volete una base comoda per esplorare questi e altri luoghi storici senza impazzire con i cambi dei mezzi, vi lascio anche la mia guida dettagliata su dove dormire a Berlino, con i pro e i contro di ogni quartiere.

Il Palazzo delle Lacrime (Tränenpalast): dove la storia va sul personale

porta di entrata del palazzo delle lacrime a berlino

Iniziate la giornata alla stazione di Berlin Friedrichstraße.

Proprio qui accanto sorge il Palazzo delle Lacrime(Tränenpalast), un padiglione in vetro e acciaio che durante la Guerra Fredda fungeva da posto di blocco per chi viaggiava tra le due Berlino.

Il nome non è un’invenzione poetica: era il luogo esatto in cui avvenivano i dolorosissimi addii tra i cittadini dell’Ovest che tornavano a casa e i loro parenti dell’Est, che non potevano seguirli.

Cosa Vi Aspetta Al Palazzo delle Lacrime di Berlino

valigia e oggetto personali berlinesi dell'est al palazzo delle lacrime a berlino

All’interno c’è una mostra permanente gratuita splendida, piena di valigie originali, documenti, postazioni di controllo doganale e interviste video.

Vi fa capire la crudeltà della divisione attraverso le storie di vita quotidiana.

La maggior parte di coloro che tentavano di passare dall’est all’ovest di Berlino lo faceva per sempre.Ma spesso non riuscivano.

Fingevano di andare a trovare i familiari dall’altra parte del muro, portando con sé poche cose, o a volte niente, per ingannare i funzionari della dogana.

Alcuni arredamenti del museo, come le cabine e l’orologio, sono arredi originali.

Altri documenti sono stati fotocopiati e messi a disposizione per la consultazione dei visitatori, come le lettere o le richieste di viaggio.

Troverete le valige con gli oggetti che chi voleva scappare all’ovest si portava dietro e che, inevitabilmente, venivano sequestrati.

Le cabine, in cui una persona alla volta già dotata di permesso doveva entrare, sono anguste.

Per dare una sensazione di soffocamento e quindi di disagio. Il personale che doveva controllare i documenti era posizionato più in alto rispetto agli utenti, guardava il richiedente da una posizione sopraelevata.

Era uno dei tanti modi che aveva il regime di intimidire e quindi di scoraggiare i meno coraggiosi.

I doganieri erano in divisa e avevano potere illimitato sul lasciapassare.

Potevano strapparlo, invalidarlo, non accettarlo per motivi che non dovevano neanche spiegare.

Tutto era fatto in modo che chiunque fosse scoraggiato a passare all’ovest.

I corridoi che si dovevano attraversare per poter andare alla stazione erano un vero e proprio labirinto.

Venivano cambiati spesso perché nessuno potesse memorizzarli.

La sorveglianza era continua e invasiva. Se qualcuno era sospettato di voler scappare all’Ovest, veniva immediatamente inviato nella prigione della STASI.

Consiglio di visitare il Palazzo delle Lacrime perché si impara tanto sulla nostra storia e psicologia.

Il Palazzo delle Lacrime: info pratiche per la visita

cabina degli impiegati al palazzo delle lacrime

  • 🚇 Come arrivare con i mezzi: Prendi le linee della S-Bahn (S1, S2, S25, S26, S3, S5, S7, S9) oppure la U-Bahn (linea U6) e scendi alla stazione Berlin Friedrichstraße. Il padiglione si trova a pochissimi metri dall’uscita della stazione.
  • 🕒 Orari:
    • Dal martedì al venerdì: 09:00 – 19:00
    • Sabato, domenica e festivi: 10:00 – 18:00
    • Lunedì chiuso.
  • 💰 Prezzo: Gratuito (sia l’ingresso che la mostra permanente).

La Topografia del Terrore e Checkpoint Charlie

cartello americano check point charlie a berlino

Spostandovi verso il centro (potete prendere la U-Bahn), raggiungete l’area tra il celebre Checkpoint Charlie e Potsdamer Platz.

Qui sorge la Topografia del Terrore, che io chiamo affettuosamente il “tour del terrore” della città, per via del suo carico emotivo.

Questo museo sorge dove un tempo si trovavano i quartier generali della Gestapo e delle SS.

  • Consiglio PRO: Oltre alla mostra interna sulla macchina di distruzione nazista, all’esterno potrete camminare lungo uno dei tratti originali del Muro di Berlino più lunghi rimasti in piedi. Vedere il cemento armato grigio a ridosso degli scavi archeologici fa venire i brividi. L’ingresso è totalmente gratuito.

Topografia del Terrore: info pratiche per la visita

persone guardano la cabina del check point charlie

  • 🚇 Come arrivare con i mezzi: Puoi prendere la U-Bahn (linea U6) e scendere a Kochstraße / Checkpoint Charlie (poi circa 5 minuti a piedi), oppure utilizzare la S-Bahn (S1, S2, S25, S26) scendendo alla stazione di Anhalter Bahnhof.
  • 🕒 Orari:
    • Tutti i giorni (da lunedì a domenica): 10:00 – 20:00
    • Chiuso il 24 e 31 dicembre.
  • 💰 Prezzo: Gratuito (sia l’esposizione interna che il tratto di Muro esterno).

East Side Gallery: il Muro che diventa Arte

inizio galleria murales sul muro di berlino

Prendete la S-Bahn e scendete a Ostbahnhof per immergervi nella tappa più famosa e colorata del viaggio: la East Side Gallery.

Situata lungo il fiume Sprea, nel quartiere alternativo di Friedrichshain, è la galleria d’arte all’aperto più lunga del mondo.

Si tratta di ben 1,3 chilometri di muro originale che, subito dopo il 1989, è stato dipinto da oltre cento artisti arrivati da ogni angolo del pianeta per celebrare la libertà.

  • Consiglio PRO: Qui troverete il famosissimo  e la celebre Trabant che sfonda il muro. Armatevi di pazienza per le foto perché è sempre molto affollato, ma passeggiare con i murales da un lato e il fiume dall’altro è un’esperienza pazzesca.

East Side Gallery: info pratiche per la visita

murales del bacio di breznev e honecker east side gallery berlino

  • 🚇 Come arrivare con i mezzi: Trattandosi di un tratto di Muro lungo più di un chilometro, hai due opzioni comodissime a seconda di dove vuoi iniziare la passeggiata:
    • Inizio Ovest: Prendi la S-Bahn (S3, S5, S7, S9) e scendi a Berlin Ostbahnhof.
    • Inizio Est (consigliato per vedere il ponte Oberbaumbrücke): Prendi la U-Bahn (linea U1 o U3) oppure la S-Bahn e scendi alla fermata Warschauer Straße.
  • 🕒 Orari: Accessibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7 (è una strada pubblica all’aperto).
  • 💰 Prezzo: Gratuito.

La Prigione della STASI (Hohenschönhausen): come spiare i cittadini della DDR

strada esterna al muro di cinta con filo spinato della prigione della stasi a berlino

Per l’ultima tappa lasciamo il centro turistico e ci addentriamo nella vera Berlino Est.

Salite sul MetroTram (la linea M5 è perfetta) e raggiungete il Memoriale di Berlin-Hohenschönhausen, la ex Prigione della STASI.

Se volete capire cosa significasse vivere sotto un regime di controllo totale, questo è il posto dove dovete andare. Era il carcere preventivo segreto della polizia politica della DDR, dove venivano rinchiusi i dissidenti e chiunque provasse a scappare oltre il Muro.

  • Un’esperienza cruda ma necessaria: Le visite guidate (spesso condotte da ex detenuti o storici) vi porteranno dentro le celle sotterranee (“i sottomarini”), vi mostreranno le stanze degli interrogatori e vi spiegheranno le raffinate tecniche di tortura psicologica usate dalla STASI. Mi ha toccato profondamente ed è, secondo me, la tappa più formativa di tutta Berlino.

Cos’era la STASI

sedia di legno nella sala degli interrogatori della prigione della stasi a berlino

La STASI era la famigerata polizia segreta di Stato della DDR che, fino alla caduta del muro di Berlino, controllava e spiava praticamente tutti i cittadini di Berlino Est. Dopo il 1989, la prigione della STASI fu chiusa e il sito praticamente abbandonato, fino alla trasformazione in museo, a ricordo delle terribili azioni commesse dai suoi funzionari.

Non si può visitare la prigione per conto proprio, ma solamente tramite tour guidati. Le guide sono in genere ex-detenuti e la maggior parte dei tour è in tedesco, ma si stanno organizzando anche per gli stranieri.

Cosa aspettarsi dal tour guidato

Noi abbiamo fatto il tour in un inglese, comprensibilissimo.

L’atmosfera della prigione della Stasi è opprimente, creata apposta per instaurare soggezione e timore, sconforto e rassegnazione.

Chi vi era detenuto? I detenuti erano coloro che non si allineavano al regime, che facevano richiesta per trasferirsi all’Ovest o anche solo richiesta di un passaporto o che la Stasi riteneva potenzialmente pericolosi, anche se non avevano commesso alcunché.

Venivano rapiti con camioncini che, per non destare sospetti negli eventuali testimoni, avevano stampate le insegne del lattaio o del fruttivendolo.

Incappucciati e ammanettati, i malcapitati venivano fatti girare per ore e ore per le strade di Berlino e, disorientati, condotti in questo posto di cui nessuno – se non gli agenti della Stasi stessa – conosceva l’esistenza.

Essendone sconosciuta l’esistenza, nessuno aveva idea di dove si trovasse e nessuno vi si poteva avvicinare. Nelle mappe non era segnalato. Un non-luogo.

Una volta portati all’interno, seguivano torture fisiche, psicologiche, isolamento e interrogatori continui perché il soggetto ammettesse anche quello che non aveva fatto.

Una volta firmata la “confessione”, veniva condannato e trasferito in altre prigioni. Le famiglie erano avvertite giorni e giorni dopo il rapimento e solo a seguito dell’emissione della sentenza.

Come era strutturata la prigione? 

Si può visitare quello che era chiamato “U-boot”, il sottomarino. Si trovava sottoterra, senza finestre, ed era composto da celle umide e illuminate 24 ore su 24 da una lampadina fioca. Un letto di legno e un catino per i propri bisogni fisici come unico arredamento.

Spesso le celle venivano riempite con 20 cm di acqua. La scarsa ventilazione faceva marcire la pelle, si creavano infezioni e febbre. Nel momento della massima fragilità, il detenuto veniva interrogato, generalmente di notte per non dare nessun tipo di riferimento del tempo che passava.

I detenuti non potevano parlare, fischiare, cantare o altro. Le celle erano sempre singole, non potevano incontrare nessun altro detenuto. Quando erano trasportati per i corridoi, dovevano camminare a testa bassa, con le mani legate dietro la schiena e non guardare mai né a destra né a sinistra.

Le stesse guardie erano tenute all’oscuro dei nomi e dei motivi di detenzione, si rivolgevano ai prigionieri chiamandoli con un numero. Gli interrogatori erano sempre video sorvegliati e registrati con doppie telecamere. Anche chi interrogava era sottoposto a sorveglianza segreta.

Visita alla prigione della STASI: la mia esperienza

cortine con porte blindate nella prigione della stasi a berlino

È un luogo tetro e sinistro, che descrivere è difficile.

Visitare le sale degli interrogatori è come fare un salto nel tempo. Gli arredi sono originali, i macchinari anche, nulla è stato toccato da quando nel 1990 la Stasi è stata sciolta e la sua prigione chiusa. I mobili, le tende, tutto fa pensare alla parola “regime”. Le stanze quadrate, tutto è così privo di bellezza e fantasia.Se avete visto il film “Le Vite degli Altri” sapete benissimo di cosa sto parlando.

Dei quattro, forse è il luogo che mi ha lasciata più scossa.

La Prigione della STASI: info pratiche per la visita

  • 🚇 Come arrivare con i mezzi: Dal centro di Berlino (ad esempio da Alexanderplatz), il modo più rapido è prendere il MetroTram (linea M5) e scendere alla fermata Freienwalder Straße. Da lì, l’ingresso del memoriale dista circa 5-10 minuti a piedi seguendo le indicazioni.
  • 🕒 Orari:
    • Il centro informazioni e le aree espositive sono aperti tutti i giorni dalle 09:00 alle 18:00.
    • Nota per i turisti: L’ex prigione è visitabile esclusivamente tramite visita guidata. Le visite in lingua italiana si tengono generalmente nei fine settimana e nei giorni festivi (ti consiglio di controllare gli orari esatti sul sito ufficiale).
  • 💰 Prezzo: Gratuito sia l’accesso al sito sia la partecipazione alle visite guidate regolari.

Consigli pratici per il vostro itinerario sul Muro

  • Tempi: Questo itinerario vi occuperà una giornata intera. Prendetevi il vostro tempo, soprattutto per la prigione della STASI e la Topografia del Terrore, che richiedono molta attenzione.
  • Prenotazioni: Mentre il Palazzo delle Lacrime e la Topografia del Terrore sono gratuiti e ad accesso libero, per la Prigione della STASI vi consiglio assolutamente di prenotare la visita guidata in italiano online sul loro sito ufficiale con largo anticipo.
  • Pausa Pranzo: Tra la East Side Gallery e la partenza per la prigione della STASI, fermatevi a Friedrichshain per un classico Currywurst o per un pranzo etnico nei locali della zona: i prezzi qui sono fantastici e l’atmosfera è super local.

Avete già visitato qualcuno di questi luoghi o state pianificando il percorso?

Se avete dubbi sulla logistica o volete altri consigli sul vostro itinerario a Berlino, lasciatemi un commento qui sotto!

Buon viaggio!

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Questo post è stato scritto da:

Francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate)" e "Storia di Biagio".