Leolandia è un parco di divertimento che si trova a Capriate San Gervasio, in provincia di Bergamo.

Nato nel 1971 con il nome di Minitalia in onore della sua storica attrazione, ancora visitabile: l’Italia in miniatura, con 160 riproduzioni in scala dei monumenti più belli del nostro Paese.

Il parco è orientato principalmente alle famiglie con bambini. Al suo interno ospita anche un acquario, un rettilario, un’area aperta con animali da fattoria e una collezione di pappagalli.

Il parco è aperto generalmente da metà marzo ai primi di novembre e con i suoi 200.000 m² può essere considerato uno dei più importanti parchi del Nord Italia.

Noi ci siamo andati perché nostro figlio ha cantato incessantemente la canzoncina della pubblicità per una settimana facendo poi gli occhi a gatto di Shrek dicendo “mamma… Io Leolandia…“. Un pizzico di follia e abbiamo deciso di portarlo.

Siamo andati il ponte del 2 giugno. Il caldo era notevole, la folla altrettanto, ma la sua faccia in estasi per tutto il giorno ci ha ampiamente ripagati della fatica.

Come arrivare a Leolandia

Il modo più comodo per raggiungerla è l’auto. Noi, venendo da Roma, abbiamo optato per pernotto a Milano e noleggio auto per andare e tornare in giornata. Da Milano sono appena 20 minuti di macchina (uscita Capriate, sull’autostrada A4 Milano Venezia).

Abbiamo trovato un po’ di traffico al casello, ma la scelta si è rivelata vincente.

Il parco è raggiungibile anche in autobus da Milano e da Bergamo con la linea Z301 del servizio autobus pubblico Nord Est Trasporti. Consultate il sito per vedere gli orari.

Mini guida di sopravvivenza per genitori

Il segreto principale sarebbe poter scegliere una giornata infrasettimanale che abbia quindi un afflusso umano di visitatori. D’altra parte se, come noi, si viene da fuori non sempre è possibile fare questa scelta. L’alternativa allora è solo armarsi di pazienza e scegliere con cura quali attrazioni vedere e quali no.

Tentare di fare tutto è follia, per voi e per i vostri figli. Vi garantisco che abbiamo assistito a scene di vero e proprio delirio genitoriale.

Se, come noi, capitate in una caldissima giornata estiva, tenete sempre con voi dell’acqua. Il Parco ha una validissimo impianto di vaporizzazione dell’acqua e sarà facile tenersi un po’ freschi, ma capitano anche file per i giochi al sole ed è meglio premunirsi.

Quali giochi e quali attrazioni consiglio

Come già detto, se il parco è affollato, si imporrà una scelta nei giochi. La nostra è stata facilitata dalle idee chiarissime di nostro figlio che voleva vedere il Trenino Thomas, Masha e Orso e Peppa Pig.

Il giro sul treno è carino e aiuta anche a farsi un’idea dell’estensione del parco e della localizzazione delle varie attrazioni.

Leolandia

La visita a Masha e Orso prevede anche uno spettacolo di una mezz’ora in cui si cantano le canzoni del cartone. Al termine dello spettacolo è possibile fare una foto con loro. Questa è senza dubbio la cosa che è piaciuta di più a nostro figlio, che continua a chiedere di tornare da Orso.

La casa di Peppa Pig è deliziosa, realizzata benissimo, ma forse troppo poco interattiva per i bambini. Nostro figlio ha comunque apprezzato, ma quello che gli è piaciuto di più è stato il cantiere del Sig. Toro.

Leolandia

Ha poi adocchiato un gioco con i camion dei pompieri (Spegnilfuoco). Potevamo non farlo?

Diciamo che abbiamo fatto le attrazioni principali per la sua fascia d’età.

Io avrei provato volentieri le rapide di Leonardo, il Gold River, le Twister Mountain e Mediterranea. Tutte attrazioni per “grandi” che non abbiamo fatto, ma sarà una buona scusa per tornarci in futuro.

Leolandia

Nota: in questa occasione ho fatto foto quasi unicamente a nostro figlio. Per fortuna eravamo con una coppia di amici che mi ha messo a disposizione anche le foto fatte da loro. Grazie a Sabrina ed Alex per la collaborazione!

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FrancescaGi

FrancescaGi

Romana di nascita, sabina di azione, mamma di cuore. I suoi viaggi sono un mix tra il suo animo cittadino e l’amore incondizionato per la natura della mezza mela con cui condivide la vita. “Alla fine però sono venuti dei bei mix”, assicura lei. Chissà se la pensa così anche Luna, la coniglia nana più viziata del mondo, che li attende con pazienza a casa ogni volta. Anche se di fatto è un avvocato, Francesca dice di non avere ben chiaro cosa vuole fare da grande, ma sarà bene che lo capisca in fretta perché suo figlio di 2 anni le ha chiesto come regalo una Ducati Panigale!